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Grand Prix scuole tennis 2022, ecco tutti i ranking

Inizio anno, come sempre, è tempo di classifiche del Grand Prix delle scuole tennis. Un ranking che si differenzia rispetto alla graduatoria del trofeo Fitp, premianDo i circoli dove i ragazzi e le ragazze si allenano. Parliamo di tutta l'attività giovanile, da quella provinciale a quella nazionale

14 gennaio 2023

Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”

Inizio anno, come sempre, è tempo di classifiche del Grand Prix delle scuole tennis. Un ranking che si differenzia rispetto alla graduatoria del trofeo Fitp, già assegnato nelle scorse settimane. Quest'ultima graduatoria tiene presente i risultati dei Campionati a squadre e quindi del tesseramento dei giocatori. Ma i numeri del Grand Prix ci danno un'altra visione complessiva: premiano i circoli dove i ragazzi e le ragazze si allenano. Parliamo di tutta l'attività giovanile, da quella provinciale a quella regionale, fino ad arrivare a valutare quanti bambini di determinate scuole sono convocati ai raduni nazionali e nelle rappresentative azzurre degli under.

Il consiglio federale dello scorso 21 dicembre ha già deliberato i criteri per il ranking del 2023, ma intanto vale la pena soffermarsi sulla classifica del 2022. "Prima di tutto - spiega Michelangelo Dell'Edera, direttore dell'ISF - bisogna sottolineare che esiste la graduatoria nazionale, che riunisce tutti i club a prescindere dalla tipologia di scuola, ed esistono poi le classifiche delle singole categorie, dalla Top School in giù. I parametri che le distinguono sono diversi e tengono presente tutti i dettagli: le superfici, il fatto di avere campi indoor e outdoor, con palestre e altri spazi, oppure ancora le qualifiche tecniche degli insegnanti. A questo proposito, la Top School ha tutte le figure necessarie:, dal personal trainer al mental coach, passando per l'incordatore, il fisioterapista, il medico sportivo. Uno staff ben diverso da quello di una Club School dove alcuni parametri non sono richiesti".

Dopo la lunga e sfortunata parentesi della pandemia, adesso i numeri delle scuole hanno ripreso a crescere, sulla spinta di un progetto che nasce da lontano e che negli ultimi 10 anni non si è mai fermato. "Si deve misurare inoltre la qualità del lavoro quotidiano - continua Dell'Edera - e la classifica generale mette a confronto proprio questo. Ci serve per avere un parametro nazionale facilmente individuabile, e anche per attribuire le wild card ai corsi di formazione. Se una Standard School si trova fra le top 10, inoltre, riceverà una wild card anche se non ha una figura richiesta dal programma, perché si terrà conto della valutazione globale. I premi sono invece differenziati in base alla tipologia. Alle Top School diamo denaro perché stanno investendo qualitativamente sui ragazzini, mentre alle Club School daremo del materiale didattico". 

Il consiglio federale differisce anche i contributi in base alla tipologia di scuola. Avere una Top School significa avere dei contributi superiori a una scuola di livello inferiore. Il messaggio è semplice: investendo di più, arrivano maggiori contributi. Altro aspetto fondamentale: al progetto 'Racchette in classe' possono partecipare soltanto Top, Super e Standard School. Trasversalmente, la classifica del Grand Prix è dunque collegata con tutte le attività della Federazione.

La Tennis Training di Foligno, per il terzo anno dal 2013 è risultata la migliore scuola d'Italia, con il maestro Fabio Gorietti che merita dunque il plauso del movimento per il suo impegno in favore della crescita dei ragazzi.

"Le novità per il 2023 - chiude Dell'Edera - sono diverse. Intanto, entro il 31 gennaio le scuole potranno mandare una mail all'ISF (istitutoformazionesc@fitp.it) per eventuali spiegazioni o ricorsi sulla graduatoria. Ma la novità più grande è che saranno dati dei punteggi ai due progetti base, dunque 'Racchette in classe' e 'FITP Junior Program', in base al numero di bambini coinvolti dalla scuola tennis, padel e beach, così come in base ai partecipanti al progetto didattico. Nell'ultimo Consiglio federale è stato approvato un investimento totale della Federazione per 90 mila euro in premi, di cui 50 mila in denaro e 40 mila in materiale didattico. Materiale che in realtà ne vale commercialmente il doppio, visto che la Federazione può comprare a prezzo di costo". Incentivi importanti mirati a un solo scopo: far crescere le scuole, i club, i giovani. in definitiva, il movimento.

 

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