Al super evento che dal 13 al 20 novembre chiuderà la stagione del circuito ATP sono state abbinate tante altre attività, aperte a giovani, insegnanti e appassionati. Si parte con la festa di Racchette in Classe, poi quella delle scuole tennis piemontesi, quindi formazione dei dirigenti, aggiornamento degli insegnanti, lo Junior Master Road to Torino e tanto altro
05 novembre 2022
A livello internazionale Nitto ATP Finals significa esclusivamente il Master di fine anno che accoglie i migliori otto singolaristi e le migliori otto coppie di doppio della stagione, ma in Italia vuole dire molto di più. Perché all’evento in arrivo al PalaAlpitour di Torino dal 13 al 20 novembre sono legate tante altre iniziative importanti, che coinvolgono tutti: giovani, insegnanti, appassionati e chi più ne ha più ne metta. Buona parte saranno al PalaRuffini, che per vari giorni diventerà un centro operativo molto prezioso.
La prima attività collegata all’evento è prevista per la prossima settimana, quando giovedì 10 novembre, al PalaRuffini, si svolgerà la festa finale del progetto Racchette in classe, che ha portato lo sport in tantissimi istituti scolastici del paese, promuovendone lo sviluppo fra i giovani. “Attendiamo circa 4.000 bimbi – spiega Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” – i quali avranno modo di muoversi fra le sei stazioni allestite all’interno del palazzetto. Ci sarà il mini tennis, il tennis tavolo (grazie alla collaborazione con la Fitet, ndr), una stazione di destrezza e abilità motorie, e una di Joy of Moving. Più altre due informative: una legata alle ATP Finals, dove ai ragazzi verrà spiegato cosa è l’evento e tutti i dettagli, e una seconda che invece promuove le nostre scuole tennis fra i bimbi che stanno partecipando al progetto”.
Gli stessi bimbi presenti a Torino per la festa saranno poi ospiti gratuitamente in varie sessioni serali e pomeridiane delle Nitto ATP Finals, che daranno loro la possibilità di assistere dal vivo allo spettacolo del migliore tennis al mondo.
“L’11 novembre – continua Dell’Edera – sempre al PalaRuffini ci sarà invece la festa di tutte le scuole tennis piemontesi, con tornei promozionali del FIT Junior Program, oltre alla convocazione di tutte le squadre piemontesi della Coppa delle Province, della Coppa Belardinelli e della Coppa d’Inverno. Sarà come una sorta di apertura ufficiale della stagione di tutte le scuole tennis di Piemonte e Valle d’Aosta. Tutti i bimbi presenti avranno modo di giocare a tennis, e speriamo di poter permettere loro di incrociare la racchetta con qualche campione che arriverà sicuramente a Torino in anticipo per competere nelle Nitto ATP Finals”.
Sabato 12 e domenica 13, invece, al PalaRuffini sarà il turno della formazione: nella prima giornata ci sarà il corso per dirigenti di Piemonte e Valle d’Aosta, con circa 300 persone iscritte, mentre all’indomani toccherà all’aggiornamento di tutte le qualifiche tecniche, dalle 8.30 alle 17.30, prima del trasferimento al PalaAlpitour per assistere alla sessione serale della giornata inaugurale delle Finals.
Contestualmente alle attività già elencate, sabato 12 novembre si terrà anche la cerimonia di apertura del circuito giovanile Junior Master Road to Torino, che porterà in città i primi bimbi classificati di ogni regione delle categorie under 11 e under 13. L’evento si giocherà al Circolo della Stampa Sporting, e la cerimonia d’apertura si terrà contestualmente all’inaugurazione del Fan Village delle Nitto ATP Finals, adiacente al Pala Alpitour. Il 12 arriveranno gli under 11, il 16 gli under 13.
“Si tratta – dice ancora il direttore dell’ISF – di un circuito nato per mettere a confronto le migliori racchette degli anni dispari. L’abbiamo fortemente voluto perché capitava che i ragazzi al primo anno delle categorie under 12 e under 14 non effettuassero il numero di partite indicate per una sana crescita formativa dal punto di vista competitivo. La manifestazione è servita per colmare questo gap”.
Alla parte agonistica ne viene affiancata un’altra altrettanto importante. “Durante il Master – continua – andremo a rilevare numerose statistiche che ci possono indirizzare sul genere di lavoro da svolgere all’interno dei raduni ragionali e nazionali, ma anche da parte degli insegnanti all’interno loro club. Per esempio, andremo a misurare l’intervallo di tempo che intercorre fra un punto e l’altro: il tempo a disposizione è di 25 secondi ma i bimbi, presi dall’ansia del match e assaliti dalle emozioni, tendono a correre. Vogliamo quindi capire quali sono i loro tempi, per educarli a gestirli meglio, sia fra un punto e l’altro sia a ogni cambio di campo”.
“In più – continua Dell’Edera – andremo a verificare anche le tecniche di respirazione che accompagnano ogni colpo. Ogni volta che un bimbo colpisce la palla dovrebbe espirare, per essere più decontratto. Molti, sempre presi da aspetti emozionali, tendono invece a giocare in apnea, e non recuperano fra un punto e l’altro. Le tecniche di respirazione sono molto importanti fra un punto e l’altro, con la gestione dei tempi, ma anche nell’esecuzione dei singoli colpi. Quindi andremo a fare un’analisi attenta con rilevazione dei dati sulle tecniche di respirazione per ogni colpo. Inoltre, andremo a rilevare dati relativi alla capacità di manovra dei ragazzi, sia nel servizio sia nella risposta al servizio. Tutti questi dati verranno poi analizzati insieme ai maestri, in modo da dare loro le indicazioni adeguate per la crescita dei nostri meravigliosi ragazzi”.
In sostanza, l’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” continua a occuparsi non solo della formazione degli insegnanti, ma anche dell’attività under 16 giovanile, con tanto lavoro e varie sperimentazioni utili alla crescita del movimento. Utilizzando le varie attività competitive per fornire agli insegnanti le indicazioni ideali per lavorare nel modo migliore all’interno delle proprie scuole tennis.