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Binaghi: “Il grande tennis arriva a Napoli in un momento di risultati irripetibili”

Nel presentare il nuovo ATP 250 al Tennis Club, il Presidente della FIT sottolinea il grande sviluppo del nostro sport anche dal punto di vista organizzativo e sottolinea come, con otto italiani tra i primi venti giocatori al mondo Under 21, il futuro non possa che essere azzurro

25 luglio 2022

Presentazione ATP Napoli: da sinistra il Presidente della FIT Angelo Binaghi, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il Presidente del TC Napoli Riccardo Villari e Cosimo Napolitano di TCNC, organizzatore del torneo insieme alla FIT (foto Belaeff)

Sono state settimane estremamente vivaci le ultime per il tennis italiano, non solo in campo con i risultati dei campioni, ma anche fuori con le presentazioni ufficiali degli eventi di Bologna, Firenze e ora Napoli. Un tour de force non indifferente per il Presidente della Fit Angelo Binaghi.

“In questo momento di grande esuberanza del tennis italiano, sia dentro che fuori dal campo, in quante occasioni dobbiamo presenziare, in quante occasioni dobbiamo cercare di raccontare quello che sta accadendo nel tennis in Italia. Però questa non me la sarei mai potuta perdere, e per una serie di motivi. Innanzitutto nella mia vita sportiva, molto mediocre, ho avuto sempre una grande vicinanza a Napoli e al tennis campano in generale. Ho preso per la prima volta in vita mia l’aereo a 12 anni per venire a giocare la Coppa Lambertenghi al Vomero e … perdere! In quel campo la però ho vinto un titolo italiano assoluto - che per me naturalmente è una grande cosa - di doppio misto, tant’è che da quel giorno hanno abolito completamente la gara…. Tutto questo per dire che ho delle sensazioni molto positive quando vengo a Napoli e in Campania”.

“Poi c’è un secondo motivo: vedete, in questo momento di grande sviluppo del tennis italiano anche da un punto di vista organizzativo, abbiamo portato da Roma il grande tennis prima a Milano con le Next Gen ATP Finals, poi a Torino addirittura con le ATP Finals. Quest’anno l’abbiamo portato a Bologna, con cinque anni di Finali di Coppa Davis, e la settimana scorsa abbiamo avuto Firenze e Napoli. C’è solo una grande differenza, che tutte le altre volte lo abbiamo portato noi d’intesa o su richiesta delle Pubbliche Amministrazioni. Qui è diverso: abbiamo contribuito a portare il grande tennis perché l’ha voluto il Tennis Napoli con il presidente Villari. Quindi non sarei mai potuto mancare a questa festa perché qui, avendolo chiesto voi e ottenuto voi, c’è una partecipazione che credo sia unica rispetto al resto d’Italia”.

“E poi tutto sommato, e questo è il terzo motivo, se uno deve andare a festeggiare qualcosa, difficile farlo in Alto Adige o in Sardegna: è meglio venire a Napoli perché siete sempre più simpatici e più brillanti di tutti. E tra l’altro rincorrevate questo torneo da tanto tempo: anzi siamo stati anche fortunati. Il Presidente Villari ed io siamo molto impegnati, ci saremmo dovuti incontrare da mesi se non da anni proprio per parlare di un torneo molto grande: e ci siamo riusciti proprio il giorno che è arrivata dall’ATP la notizia che i tornei cinesi sarebbero stati cancellati e che quindi si sarebbe aperta qualche opportunità. C’è stata questa combinazione favorevole, e insieme anche al Comune e alla Regione siamo stati molto veloci ad approfittarne”.

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Quindi Binaghi ha definito il ruolo della Federazione: “Sono qua per chiarire una cosa, non vorrei che ci fossero equivoci: questo è il vostro torneo, lo avete voluto, lo avete ottenuto voi, lo gestirete voi. Noi abbiamo solo svolto una funzione che definirei “ancillare”, di garanzia, di facilitazione probabilmente perché oggi a livello internazionale la nostra Federazione ha grandi opportunità. Però questo torneo è il frutto del vostro lavoro, della voglia di portare il grande tennis a Napoli. Grande tennis che arriva in un momento, io credo, irripetibile, e questa è la storia anche di ieri, delle ultime settimane, degli ultimi mesi”.

presentazine dell' ATP 250 di Napoli

Un presente fatto di grandi risultati ma un futuro che per il Presidente della Federtennis si prospetta altrettanto radioso.

“Siamo in un momento, lo ribadisco, irripetibile. Faccio l’ingegnere, parlo di dati: la settimana scorsa l’ISTAT ha pubblicato quelli relativi al 2019 che hanno confermato quello che sapevamo già, la popolarità del tennis, sia che lo si veda come numero di tesserati o di appassionati, sia che lo si legga dagli studi della Federcalcio, che sono usciti il giorno precedente, relativamente all’interesse della popolazione italiana verso i singoli sport è che davanti a noi c’è solo il calcio. Vi anticipo che cosa è successo l’anno dopo, nel 2021: lo sapremo tra un paio di mesi i dati li conosciamo già. Il calcio ha subìto per il Covid una grande contrazione, nell’ordine del 20% mentre noi abbiamo avuto addirittura una crescita del 30%. Il divario tra noi e gli sport che stanno dietro continua ad aumentare mentre ci avviciniamo sempre di più, anche in termini di fatturato, a quella che è l’azienda calcio".

"Vogliamo parlare di risultati qualitativi? Ci sono quelli di ieri per esempio, ma se vogliamo guardare le cose in prospettiva e quindi vedere la classifica degli Under 21 più forti al mondo, i primi tre sono Alcaraz, Sinner e Musetti: questo vuol dire che ne abbiamo due nei primi tre. Se guardiamo i primi dieci ne abbiamo quattro: se guardiamo i primi venti ne abbiamo otto. Arriviamo a Napoli in un momento assolutamente irripetibile, con un movimento in grande salute e grande entusiasmo in tutti i circoli: abbiamo le scuole tennis e le società sportive completamente piene, anche perché nell’ultimo caso laddove non lo sono si riempiono grazie al padel, il nostro secondo sport. E quindi sono veramente contento di poter essere qua oggi con voi: questa è la vostra festa, lo sarà anche del tennis campano, ne abbiamo già parlato con il Presidente Villari. Tenetemi un posto perché io verrò di sicuro”.   

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