Il 19enne mancino di Latina ha conquistato a Barletta il suo primo titolo challenger superando in finale l’amico Flavio Cobolli: “Deve essere un punto di partenza per entrambi, per spingerci verso palcoscenici più importanti. L’obiettivo ora è entrare in Top 200 ATP per tentare le qualificazioni degli Slam”
di Giuseppe Bellino | 30 agosto 2021
La prima volta non si scorda mai. Giulio Zeppieri conquista il suo primo titolo Challenger sui campi del Circolo Tennis Barletta: il mancino originario di Latina ha chiuso nel migliore dei modi una settimana perfetta, aggiudicandosi il derby azzurro in finale contro Flavio Cobolli.
Girandola di emozioni nella finalissima sul Centrale dello storico circolo pugliese: 'Zeppo' ha conquistato agevolmente il primo set (6-1) ma ha subito la rimonta di Cobolli nel secondo parziale, prima di riuscire a ritrovare fiducia e a chiudere la partita con il definitivo 6-3.
Dopo l’abbraccio fraterno con Flavio, il tennista laziale non è riuscito a trattenere le lacrime: “Sono emozionatissimo – ha spiegato pochi minuti dopo la vittoria – e molto soddisfatto della settimana trascorsa qui a Barletta. Ho giocato buone partite contro giocatori di livello, non è stato facile. Io e Flavio siamo grandi amici, ci alleniamo spesso insieme a Roma. Chi l’avrebbe mai detto: siamo passati da giocare in un pallone a sfidarci per un titolo Challenger. Credo che questa finale sia un punto di partenza per entrambi, deve spingerci verso palcoscenici più importanti”.
La stagione di Zeppieri non è cominciata nel migliore dei modi a causa di un infortunio che lo ha tenuto ai box per circa tre mesi. A partire da giugno, però, Giulio ha cominciato a ottenere buoni risultati a livello Challenger.
“Alcuni problemi fisici non mi hanno permesso di esprimermi al meglio, con l’arrivo dell’estate sono riuscito a ritrovare fiducia - conferma -. Prima della premiazione ho pensato che quasi un anno fa stessi per smettere di giocare a tennis. Questo successo lo dedico al mio team: dal mio preparatore atletico, Stefano Barsacchi, al mental coach, Lorenzo Beltrame, senza dimenticare il mio coach Piero Melaranci. Ringrazio anche Giulia, la mia ragazza, che mi è stata vicina e mi ha supportato durante il torneo”.
Un rapporto speciale lega il giocatore nato il 7 dicembre del 2001 nella Capitale e Melaranci.
“Tra me e Piero c’è un legame profondo – riconosce Zeppieri -, ci conosciamo da sempre. Quando sono in campo lo vedo soffrire in tribuna, la sua presenza mi spinge a fare bene. Lui è la mia guida, mi ha insegnato tutto. Spero che continui a seguirmi fino alla fine della mia carriera”.
Il primo successo Challenger in carriera consente a Zeppieri di ritoccare il suo best ranking ATP: con i punti conquistati il Next Gen azzurro balza al 251esimo gradino della classifica, guadagnando ben 56 posizioni.
Un traguardo che gli consentirà di puntare in alto nei prossimi mesi. “Il mio obiettivo è quello di entrare in Top 200 in modo tale da tentare le qualificazioni per gli Slam. Per fare questo però devo giocare ancora molti tornei Challenger, così da migliorare il mio tennis e la mia classifica - ha concluso -. Sono sicuro che questa è la strada giusta, spero di continuare così”.