Martina ospite del Consiglio Comunale di Firenze dopo l’exploit al Roland Garros: “Se me l'avessero detto prima del torneo non ci avrei creduto… Ora Linz e poi penseremo all’Australia”
di Gianluca Strocchi | 19 ottobre 2020
"Io credo che ci siano molte ragazze che stanno lavorando molto bene, e quindi nel prossimo futuro avremo un ricambio generazionale". Non è l’opinione di una persona qualunque, magari appassionato di tennis, bensì il pensiero espresso da Martina Trevisan, ospite del Consiglio Comunale di Firenze dopo l’exploit dei quarti di finale al Roland Garros, a chi domandava se sia già possibile parlare di una nuova futura generazione italiana vincente anche in ambito femminile, dopo i fasti del recente passato.
La 26enne tennista, grande protagonista dello Slam parigino, è stata ricevuta nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio, salutata in particolare dal presidente dell’assemblea Luca Milani e dall’assessore allo sport Cosimo Guccione.
“Una ragazza che è d’esempio non solo per i grandi risultati ottenuti ma anche per aver messo in luce un suo problema personale, dimostrando di essere una campionessa non solo nello sport ma anche nella vita”, le parole di Milani.
"Se ripenso al torneo di Parigi è difficile trovare qualcosa di negativo – ha sottolineato Martina -. Ovvio che tutte le partite sono state difficili, soprattutto le prime anche se se ne parla poco perché riguardavano le qualificazioni. Non c'è un singolo momento ma tutte le partite sono state difficili. Di arrivare fino ai quarti del Roland Garros non me l'aspettavo anche perché se me l'avessero detto prima del torneo non ci avrei creduto… Il mio obiettivo era quello di passare le qualificazioni e giocare il tabellone principale. Poi quello che veniva, era tutto guadagnato".
Chiusura con vista sui prossimi obiettivi (sperando naturalmente che la pandemia non costringa il circuito a un altro stop): “Saranno il torneo di Linz, in Austria, e poi cominceremo a pensare all'Australia, primo grande appuntamento della prossima stagione. Quando uno si sveglia la mattina, la prima cosa che deve avere è un obiettivo e un sogno per cercare di migliorarsi come persona e, nel mio caso, come atleta", ha chiosato l’azzurra, con un filo di emozione.