L'ITF ha stabilito che la diciottenne non ha colpe nell'aver assunto una sostanza proibita, il Clostebol, a cui era risultata positiva dopo un controllo durante il torneo WTA di Palermo. La sospensione provvisoria è cancellata., Matilde potrà tornare in campo immediatamente
17 dicembre 2021
Matilde Paoletti può tornare immediatamente in campo. Questa la decisione dell'ITF che ha cancellato la squalifica provvisoria entrata in vigore lo scorso 14 settembre dopo la positività al Clostebol, una sostanza anabolizzante.
Il test era avvenuto lo scorso 19 luglio durante il WTA 250 di Palermo, dove la ragazza era iscritta al solo torneo di doppio. L'esame delle urine della diciottenne, svolto nel laboratorio WADA di Montreal, in Canada, conteneva tracce di un metabolita del Clostebol, contenuto nella lista delle sostanze proibite nella categoria S1, quella degli agenti anabolizzanti.
Il 7 settembre si sono svolte anche le controanalisi sul campione raccolto a Palermo. Intanto rispondendo alla lettera in cui la ITF l’avvertiva di aver aperto una procedura per violazione della normativa antidoping, la diciottenne tennista umbra aveva ricostruito quanto le era accaduto dalla primavera in poi: fermata da un infortunio al piede destro, ha potuto riprendere a giocare soltanto a luglio, quando ha preso parte ai tornei juniores di Roehampton e Wimbledon prima di andare a Palermo.
La meticolosa ricostruzione, che elencava tutti i farmaci e gli integratori da lei assunti in questo periodo (inclusi la vaccinazione anti-Covid e il lungo periodo trascorso all’interno della “bolla” antivirus predisposta in Inghilterra) escludeva categoricamente che potesse aver assunto coscientemente la sostanza.
Nel comunicato che accompagna la decisione dell'ITF si legge che la Federazione internazionale ha accolto la difesa dell'azzurra e concluso che Paoletti non è colpevole di dolo o di negligenza. Dunque, in base al regolamento, la sua squalifica è da ritenersi annullata.
L'ITF ha anche stabilito che l'azzurra potrà mantenere i punti ottenuti nell'unico torneo disputato tra il 19 luglio, data del controllo a Palermo in cui sono emerse le tracce del Clostebol, e il 14 settembre, data di inizio della squalifica. Ovvero quelli ottenuti grazie al secondo turno al W25 di Verbier, in Svizzera, in calendario dal 23 al 29 agosto scorso. L'ITF, si legge nel comunicato, "tiene conto delle specifiche circostanze di questo caso, in particolare il fatto che la giocatrice non sia stata esposta alla fonte del Clostebol dopo il 18 luglio, che la concentrazione del metabolita nel campione analizzato il 19 luglio fosse bassa, e che ha disputato il torneo solo un mese dopo quel controllo", e dunque non cancellerà dalla sua classifica i punti ottenuti nel torneo svizzero. Dunque, per l'ITF Matilde Paoletti può tornare in campo subito. Dopo la decisione, spiega comunque la Federazione internazionale, la WADA può presentare appello al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna.