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L'analisi prende in considerazione i primi 1000 nel ranking ATP per ciascuna nazione e il loro punteggio. Inoltre viene anche messa in relazione questa graduatoria con il PIL di ciascun Paese. L'Italia spicca sempre in vetta
di Alessandro Mastroluca | 09 giugno 2026
A metà della stagione tennistica 2026 l'Italia rinforza il suo dominio nel tennis maschile mondiale. Uno scenario rinforzato dopo il record di presenze nei quarti di uno Slam, al Roland Garros, dalla prima semifinale tutta italiana in singolare maschile in un major, non giocata per il ritiro di Matteo Arnaldi contro Flavio Cobolli, e dalla prima finale del romano che, pur sconfitto, ha debuttato in Top 10.
Questa settimana, dopo il Roland Garros, l'Italia vanta il numero 1 del mondo, sei giocatori in Top 50 e otto in Top 100. Alle spalle di Sinner, nell'ordine, troviamo Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Matteo Arnaldi, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci.
Lo scenario del tennis maschile "ci consola dalle delusioni del calcio" commenta sul Messaggero Fabrizio Galimberti, che analizza più in dettaglio il primato italiano nel ranking ATP.
L'analisi prende in considerazione per ogni nazione il numero di giocatori tra i primi 1000 del mondo e il loro punteggio cumulato. L'Italia vanta 80 presenze, seconda alla pari con la Francia; in testa ci sono gli Stati Uniti, con 98 tennisti, ma con una popolazione di quasi sei volte superiore alla nostra. Ma in termini di punteggio, nessuno batte l'Italia.
"In rapporto alla popolazione - prosegue Galimberti -, siamo secondi, superati solo dalla Repubblica Ceca (11 milioni scarsi di abitanti). Stupisce come, nei primi mille tennisti, Paesi con grandi tradizioni sportive siano scarsamente rappresentati (Regno Unito 42, Germania 45, Russia 31...)".
L'analisi offre un ulteriore spaccato attraverso il rapporto tra il numero di giocatori in Top 1000 e il "Pil: maggiori le ricchezze di un Paese, maggiori sono le risorse che si possono dedicare allo sport. I calcoli (basati sui Pil a parità di potere d'acquisto - Ppa) mostrano come, sotto questo profilo, l'Italia rimane in testa".
Grazie ai risultati di Sinner e degli altri azzurri, il tennis "ha catturato l'attenzione del grande pubblico - conclude Galimberti sul Messaggero - e si moltiplicano le iscrizioni di giovani e giovanissimi alle scuole di tennis. Lunga vita al tennis italiano!".