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Le dichiarazioni di Filippo Volandri a margine della cerimonia al Salone d'Onore del CONI al Foro Italico a Roma. La nazionale azzurra di Coppa Davis premiata nella categoria "Atleta dell'anno"
15 dicembre 2023
"Abbiamo ottime prospettive. Vogliamo vincere un'altra Coppa Davis e farlo con Matteo Berrettini". Parla chiaro e non nasconde le ambizioni il capitano azzurro Filippo Volandri, che ha parlato a margine del Premio ASI Sport&Cultura al Salone d'Onore del CONI al Foro Italico, a Roma.
Volandri ha ritirato, a nome di tutta la nazionale che ha conquistato a Malaga la seconda Coppa Davis della nostra Storia, il premio per la categoria “Atleta dell’anno”, in cui erano in lizza anche Francesco Bagnaia e Gianmarco Tamberi. Sul palco è salito anche Nicola Pietrangeli, che ha consegnato il premio al capitano azzurro. "Voglio condividere questo riconoscimento con le ragazze di Billie Jean King Cup, vice-campionesse del mondo, e con Tathiana Grbin ch con me condivide gioie e dolori di questo ruolo e a cui mando un grande abbraccio" ha detto Volandri sul palco.
Volandri riceve il Premio ASI Sport&Cultura da Pietrangeli. Con loro la figlia di Carlo Pedersoli / Bud Spencer, a cui il premio è intitolato
Le due nazionali azzurre hanno ottenuto un risultato senza precedenti. Mai, infatti, l'Italia era arrivata in finale nello stesso anno in Billie Jean King e in Coppa Davis. Emozionante anche il riferimento a Garbin, che è dovuta tornare in ospedale per complicazioni dopo il secondo intervento necessario per contrastare un raro tumore scoperto prima delle finali della competizione a squadre a Siviglia. Ma con una testimonianza di forza e attaccamento, Garbin ha guidato la nazionale che si è stretta intorno a lei fino alla finale, la prima per l'Italia in dieci anni.
"A noi piace darci degli obiettivi, raggiungerli e poi inseguirne di nuovi" ha detto Volandri ai giornalisti, a margine della cerimonia. Il capitano è comprensibilmente orgoglioso dei riconoscimenti a Jannik Sinner, il più amato dai tifosi nel circuito ATP nel 2023.
Questo riconoscimento, insieme a quello di giocatore che ha mostrato i più grandi progressi in stagione, per il capitano azzurro significa che "ce lo dobbiamo tenere stretto. Dobbiamo essere orgogliosi di avere un giocatore del genere che rappresenta l'Italia 365 giorni l'anno. Poi l'avete visto tutti quanto tenga alla maglia azzurra e quanto diventi strepitoso in nazionale".
L'altoatesino, ha detto Volandri, "può diventare numero 1 del mondo. Può anche vincere uno Slam, può vincerne anche più di uno. La cosa che mi piace è che sta lavorando per questo".
Ma al di là dei premi individuali, quel che inorgoglisce il capitano è l'ondata di passione scatenata dalla nazionale. "Più ancora che nell'immediato - ha ammesso -, ci siamo resi conto nelle settimane successive dell'effetto che ha avuto la vittoria in Davis e dell'affetto che gli italiani ci stanno dando. Tutti hanno visto la Coppa Davis il 25 e 26 novembre".
Questo è il tempo di raccogliere ancora un po' di applausi per quel che è stato e allo stesso tempo di prepararsi per quello che verrà. Con poco tempo a disposizione, certo. Ma anche "con l'entusiasmo di aver vinto la Coppa Davis" ha detto Volandri.
Lo scenario è variegato: le certezze di Jannik, i grandi cambiamenti che attendono Lorenzo Musetti, la ricerca di conferme di Lorenzo Sonego e Matteo Arnaldi, e le nuove strade che attendono Berrettini. "Matteo sta bene - ha dichiarato il capitano azzurro -, la ristrutturazione del team dà stimoli importanti. Significa, come l'essere venuto a Malaga, che ci crede".
Premio ASI Sport&Cultura: le foto della cerimonia
Il Premio ASI Sport & Cultura è nato nel 2004 in occasione del decennale della fondazione di ASI per raccontare le storie virtuose dello sport non solo di vertice.
Il riconoscimento ben sintetizza gli alti ideali dell’ente: impegno, aggregazione, innovazione, amicizia, solidarietà e coraggio di chiunque pratichi un’attività sportiva, agonista o semplice appassionato.
Storicamente di alto profilo la partecipazione alla cerimonia tra personalità istituzionali della governance dello sport italiano, campioni assoluti dello sport e personaggi che, con le loro storie sportive e di vita, hanno lasciato il segno nella società.