I risultati dicono che si tratta di una delle giocatrici più in forma tra quelle che si sono dedicate ai vari Open nazionali in giro per l'Italia nel post lockdown, ma al momento, risulta essere senza coach. Parliamo della russa Maria Marfutina, che sino a pochi giorni fa si allenava con il maestro Mariano Castillo (del circolo Tennis Vallebelbo di Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo), e che ha messo in fila una serie di vittorie lanciando segnali positivi soprattutto per il livello del tennis espresso.
Oltre alla recentissima affermazione all'Open Crea di Cuneo, la giocatrice (che attualmente si allena presso il circolo di Valenza, nell'alessandrino) si è aggiudicata i tornei organizzati a Ceriale e Finale Ligure, raggiungendo le semifinali ad Alassio. Non soltanto: con il suo club, il Tennis Beinasco, è scesa in campo in due partite del campionato di A1 femminile, dando il proprio contributo alla causa (visto che le ha vinte entrambe) e permettendo alla compagine torinese di sfiorare una clamorosa rimonta nei playoff contro il Tc Lucca, poi laureatosi campione d'Italia.
"È stata - dice la diretta interessata - una bella esperienza: le mie compagne di Beinasco mi hanno accolta tra loro nel migliore dei modi, mettendomi a mio agio da subito". Dopo la serie A e i tornei Open, ora la russa è pronta a nuove sfide, ancora più stimolanti. I prossimi impegni, a partire dal 7 settembre, infatti, saranno prima con il 25 mila dollari di Tarvisio e poi con l'appuntamento di pari livello in programma a Grado.
"Durante i mesi del lockdown non mi sono potuta allenare in campo, ma avevo una palestra a disposizione e ho fatto attività ogni giorno, per cui a livello fisico ero pronta a riprendere", continua la 23enne russa che, in merito agli obiettivi per il medio periodo, aggiunge: "Vorrei riuscire a entrare nelle prime 200 al mondo (attualmente è intorno alla posizione 600 e con classifica 354 come best ranking) per poter quindi puntare a entrare nelle qualificazioni dei tornei del grande Slam".
A tal pro, la piemontese d'adozione ha ben chiaro il profilo dell'allenatore cui intende affidarsi nell'immediato futuro: "Cerco un coach che abbia già esperienza con giocatrici impegnate nel circuito Wta, che abbia grande passione per il tennis e che possa aiutarmi ad affrontare con consapevolezza gli ostacoli verso la top 200 e oltre".