Nel circuito nazionale dei veterani crolla una legge che durava da una quindicina d’anni: l’ex professionista Paolo Pambianco deve rinunciare allo scudetto, battuto nei Campionati italiani indoor di Pesaro da uno splendido Nicola Richelmi. Nell’over 50 il bergamasco vince per 6-4 7-5, e ora punta ai vertici internazionali
30 marzo 2021
Per una quindicina d’anni anni è stata una sorta di missione impossibile, fallita a ripetizione da una lunga lista di giocatori diversi. Ma anche i miracoli, prima o poi, succedono. Nel circuito nazionale dei veterani il più recente porta la firma del bergamasco Nicola Richelmi, protagonista assoluto nella terza edizione dei Campionati italiani indoor, giocati come da tradizione al Tc Baratoff di Pesaro. Non tanto perché il 2.8 del Tennis Club Bergamo ha conquistato lo scudetto fra gli over 50, ma perché se l’è preso battendo in finale quel Paolo Pambianco che a livello nazionale fra i Senior non conosceva sconfitta praticamente da una vita.
Nell’ultima quindicina d’anni il tricolore – salvo qualche rara assenza – era sempre stato di proprietà dell’ex professionista forlivese, già numero 160 Atp e oggi direttore tecnico al Circolo Tennis Cervia, e a giudicare dalle due vittorie schiaccianti ottenute fra quarti e semifinale non c’era motivo di credere che la storia potesse cambiare proprio questa volta.
Invece a riuscire nell’impresa è stato uno splendido Richelmi, che domenica pomeriggio, sullo stesso Campo Centrale che cinque anni fa ospitò Italia-Argentina di Coppa Davis, ha giocato una finale capolavoro. Il 50enne lombardo si è rivelato più forte nei momenti decisivi e ha chiuso con le braccia al cielo dopo un’ora e 50 minuti di gioco, quando l’ultima risposta di Pambianco è terminata oltre la linea di fondo.
“Dopo tanti anni ho trovato un avversario che mi ha battuto, giocando un grandissimo match”, il commento di Pambianco, che si consola col titolo in doppio (vinto in coppia con Corrado Badalucco) e ha applaudito la splendida condizione atletica di Richelmi, frutto di un duro lavoro che gli ha permesso di perdere 17 chili e ritrovare lo smalto dei giorni migliori.
“Non mi capiterà mai più, quindi mi godo questo momento”, ha detto il bergamasco, già campione italiano indoor nel 2019 fra gli over 45, ma stavolta incredulo per un successo che alla vigilia era difficile anche solo da immaginare. Invece è diventato realtà, ha consegnato alla Lombardia il suo unico scudetto nell’evento indoor e rilancia le ambizioni internazionali di Richelmi. È già stato numero 5 al mondo fra gli over 45, ma ha le armi per puntare ancora più in alto.