A due anni dalla vittoria di Facundo Mena, il Challenger “Città di Como” premia un altro argentino, il giovane classe 2001 Juan Manuel Cerundolo. Un giocatore dalle grandi qualità, destinato a portare avanti la tradizione che vede il Tennis Como un ottimo trampolino di lancio per i futuri big. Sudamericano anche il doppio: vincono i brasiliani Matos/Meligeni
06 settembre 2021
Da un argentino a… un argentino. L’anno di pausa dovuto all’emergenza sanitaria non ha modificato né la qualità del Challenger “Città di Como” né la nazionalità del vincitore, che era già la più presente nell’albo d’oro e ha rafforzato il primato grazie a Juan Manuel Cerundolo. Un 19enne di (gran) belle speranze che quest’anno ha vinto addirittura un titolo del circuito maggiore ATP, sorprendendo il mondo della racchetta a Cordoba a febbraio, ma per poter stare costantemente a certi livelli ha prima bisogno di arrivare almeno nella top-100 mondiale. Un traguardo più vicino dopo la settimana trionfale in riva al Lago, grazie agli 80 punti raccolti e alla conferma che il suo tennis mancino è già pronto per obiettivi importanti.
Juan Manuel Cerundolo in azione
Sulla terra battuta di Villa Olmo, Cerundolo partiva come quarta testa di serie e si è rivelato il più forte di tutti senza cedere un set nei cinque match della settimana, inaugurata col successo sul francese Lamasine e chiusa da una durissima battaglia contro Gianmarco “Jimbo” Moroni. Il romano puntava a diventare il terzo italiano a vincere a Como dopo Simone Bolelli (2006) e Salvatore Caruso (2018), invece è stato sconfitto per 7-5 7-6 dopo 2 ore e 20 minuti di gioco, con parecchi rimpianti per il set-point mancato a causa di un doppio fallo nel tie-break del secondo set. Ma può comunque lasciare Como con la convinzione che il successo colto a giugno a Milano – nel primo dei tre Challenger lombardi del 2021 (a novembre si giocherà a Bergamo) – non rimarrà l’unico della sua carriera.
Si erano fermati in semifinale, invece, il numero uno del tabellone Daniel Altmaier e il torinese Andrea Vavassori, entrambi costretti al ritiro. Il tedesco ha accusato un problema in mattinata, ma ha voluto provarci comunque fino a gettare la spugna quando non c’era più niente da fare, mentre Vavassori ha dovuto fare i conti con un problema muscolare in avvio di terzo set, che non gli ha più permesso di rendere al cento per cento. Così, in svantaggio per 4-0 ha preferito conservare le energie per la successiva finale del doppio, giocata insieme al venezuelano Luis David Martinez. Ma non gli è andata bene nemmeno lì, visto che dopo aver vinto il primo set lui e il compagno si sono arresi per 6-7 6-4 10/6 ai brasiliani Matos/Meligeni. Da segnalare i quarti di finale del padrone di casa Andrea Arnaboldi, che da comasco è stato il migliore dei lombardi, battendo due avversari di qualità prima di fermarsi contro Moroni.
La premiazione del tabellone di doppio del Challenger di Como
“Era la mia prima volta a Como – ha detto Cerundolo durante la premiazione –, ed è stato un bel torneo. Mi sono divertito molto, e devo ringraziare tutto il pubblico presente in questi giorni. È sempre piacevole giocare davanti a tanta gente”. Soddisfatti anche gli organizzatori: “da padrona di casa – ha detto Chiara Sioli, presidente del Tennis Como – ci tengo a ringraziare gli sponsor che hanno permesso a questo torneo di essere disputato, sia quelli istituzionali sia i privati, senza dimenticare la Federazione”.
Oltre al premio destinato al vincitore del torneo, più gli 80 preziosi punti ATP e un assegno da 6.190 euro (dei 44.820 complessivi di montepremi) di montepremi, Juan Manuel Cerundolo ha ricevuto anche un premio speciale riservato alla memoria di Giulio Pini, l’ex presidente del Tennis Como scomparso un anno fa. A lui è stato dedicato il torneo che nel 2006 aveva voluto portare in riva al Lario più di chiunque altro, dando il la a una storia che in 15 edizioni ha visto l’appuntamento comasco diventare una delle certezze del tennis italiano. Con ancora tante pagine vuote da riempire.
RISULTATI
Singolare – Quarti di finale: Altmaier (Ger) b. Bonadio (Ita) 7-6 6-3, Cerundolo (Arg) b. Serdarusic (Cro) 7-5 6-2, Moroni (Ita) b. A. Arnaboldi (Ita) 6-3 4-6 6-2, Vavassori (Ita) b. Kovalik (Svk) 6-3 6-4. Semifinali: Cerundolo (Arg) b. Altmaier (Ger) 6-4 3-0 ritiro, Moroni (Ita) b. Vavassori (Ita) 6-3 3-6 4-0 ritiro. Finale: Juan Manuel Cerundolo (Arg) b. Gian Marco Moroni (Ita) 7-5 7-6.
Doppio – Finale: Matos/Meligeni (Bra) b. Martinez/Vavassori (Ven/Ita) 6-7 6-4 10/6.
L’ALBO D’ORO DEL CHALLENGER “CITTÀ DI COMO”
2006 Simone Bolelli (Ita); 2007 Maximo Gonzalez (Arg); 2008 Diego Junqueira (Arg); 2009 Oleksandr Dolgopolov (Ukr); 2010 Robin Haase (Ned); 2011 Pablo Carreno-Busta (Esp); 2012 Andreas Haider-Maurer (Aut); 2013 Pablo Carreno Busta (Ita); 2014 Viktor Troicki (Srb); 2015 Andrey Kuznetsov (Rus); 2016 Kenny De Schepper (Fra); 2017 Pedro Sousa (Por); 2018 Salvatore Caruso (Ita); 2019 Facundo Mena (Arg); 2020 non disputato; 2021 Juan Manuel Cerundolo (Arg).