Il Tc Porto Torres festeggia mezzo secolo con una grande festa che ha coinvolto amici vecchi e nuovi. Non solo la celebrazione del cinquantenario ma la festa per un circolo che è diventato “grande” in tutti i sensi
di FITP Sardegna | 03 luglio 2023
Porto Torres fa 50: il circolo di via delle Vigne si iscrive al ristretto club dei circoli del tennis con mezzo secolo di storia.
Il Tennis Club Porto Torres, fondato nel 1973, ha compiuto in tutti questi anni un percorso che ha pochi eguali sia all’interno del panorama sportivo cittadino che nel mondo del tennis regionale.
Se nei primi venti anni di attività l’Associazione aveva una vocazione prettamente dopolavoristica e coinvolgeva poche decine di appassionati, con il trasferimento nel 1994 presso l’attuale struttura comunale di Viale delle Vigne ha iniziato un processo di evoluzione che ne ha drasticamente trasformato il profilo.
Potrebbe sembrare una storia da leggere al contrario, perché partendo dalla fine si può comprendere meglio la crescita di una piccola realtà, che ha alla base programmazione, attenzione verso il settore giovanile e la crescita di tutti gli allievi.
Comincia con la promozione in serie B1 arrivata in concomitanza con i festeggiamenti e che tra le varie firme porta quelle dei ragazzi cresciuti “in casa”: Antonio Zucca, Alexander Fragasso, Enrico Proli.
Il primo appuntamento internazionale sul green set di Viale delle Vigne fu nel 2001. Erano gli anni dei “Satelliti” tornei di altissimo livello tecnico, non ancora molto diffusi e quindi rappresentavano per i tennisti di tutto il mondo la possibilità di fare punti Atp.
Il primo re di Porto Torres fu lo statunitense Josh Goffi che sconfisse in finale il romagnolo Matteo Gotti. Fino al 2003 i tornei erano sempre Satellite, e portano le firme di Vincenzo Santopadre e Michael Zverev.
Dal 2004 si entra nell’era Futures. In totale Porto Torres ha ospitato 11 edizioni di tornei internazionali. Nella club house del circolo ci sono le locandine e le immagini in ordine cronologico dei trionfi sul campo, con i vincitori che alzano al cielo il trofeo, ma anche delle vittorie organizzative, quelle di una dirigenza, che ha fatto del clima familiare e della cooperazione tra i soci, il segreto di uno dei migliori tornei da 15 mila dollari di montepremi d’Italia.
L’ultimo a imporsi sul circolo turritano fu l’austriaco Philipp Oswald, nel settembre 2011. Nei suoi auguri, il presidente del Comitato Regionale Sardo, Daniela Congia, ha ricordato quegli anni “quando da arbitro internazionale vivevo in prima persona quei tornei e quegli anni forte di crescita. Era uno dei migliori Futures d’Italia”.
La storica promozione in serie B1 appena conquistata (battendo il Tc Sale al doppio di spareggio) rappresenta il culmine dell’attività a squadre del circolo.
Ma è un successo che arriva grazie ad anni di programmazione, di vittorie nelle serie minori e soprattutto nei campionati giovanili, che hanno gettato le basi per una squadra costruita “in casa” grazie al lavoro del settore tecnico, cui si è dato qualche valore aggiunto che potesse contribuire alla crescita ulteriore dei talenti di casa e desse concretezza alla squadra per competere con le migliori compagini in serie B.
La bacheca è ricca di titoli regionali, che hanno permesso al Tc Porto Torres di essere tra le migliori realtà sarde e tra gli ultimi successi c’è lo scudetto individuale ai Campionati Italiani di Terza categoria di Enrico Proli.
Il tempo ha dato ragione al Tc Porto Torres che adesso ha dei giovani che sono cresciuti in casa, che fanno da traino per gli allievi più giovani e un domani magari saranno loro a crescere altri giovani, attaccati alla maglia e che credono a questo circolo che è come una famiglia.