-

Felici e (s)contenti: cosa cambia col nuovo ranking

Il nuovo ranking unico del circuito Premier Padel “perdona” il 2023 in chiaroscuro di Galan e Lebron, rieleggendoli a coppia numero 1. Ne fanno le spese Di Nenno/Stupaczuk, retrocessi al numero 3. Jon Sanez il grande deluso, visto che dalla top-10 scivola fuori dai primi 20. Ride Agustin Gomez Silingo

di | 23 gennaio 2024

Come ogni rivoluzione che si rispetti, anche quella del padel fa contento qualcuno e scontenta qualcun altro. L’arrivo di un ranking mondiale unico, sotto l’egida dell’International Padel Federation, è senza dubbio un’ottima notizia, così come la presenza dal 2024 di un solo circuito di riferimento (Premier Padel) con in gara tutti i più forti e le più forti del mondo.

Tuttavia, di fronte alla necessità di costruire la nuova classifica in vigore dai primi tornei della nuova stagione – si parte in Arabia Saudita il 24 febbraio, col P1 di Riyadh – la FIP ha deciso di tenere conto solamente di un numero molto limitato di tornei WPT del 2023, dando invece la priorità ai risultati ottenuti dai giocatori nelle 14 tappe Premier Padel disputate nelle prime due stagioni dalla nascita del circuito: otto nel 2022 e sei nel 2023. Una decisione legittima, finita però per penalizzare – involontariamente – alcune coppie a favore di altre.

La differenza più evidente con le gerarchie imposte dalla passata stagione è ai piani altissimi: in virtù di un’annata positiva soltanto nell’ultima parte, Ale Galan e Juan Lebron avevano chiuso l’anno da coppia numero 3 del WPT, ma il nuovo ranking permetterà ai due di iniziare comunque il 2024 come numeri uno. Una situazione che non penalizza tanto Coello/Tapia, i quali scivolano al numero 2 (nel sorteggio dei tabelloni fa ben poca differenza), bensì Franco Stupaczuk – che ha espresso apertamente il proprio malcontento – e Martin Di Nenno, che si erano guadagnati la seconda testa di serie.

Da coppia numero 3, invece, hanno la certezza di dover affrontare in semifinale una delle due coppie che li precedono in classifica (dando per scontato che tutti ci arrivino), mentre da coppia numero 2 avrebbero avuto solo il 50% di probabilità di trovare Galan e Lebron.

Va detto che si tratta di una situazione limitata solamente ai primi tornei dell’anno, in quanto col passare delle settimane la classifica tornerà fedele alle reali gerarchie, ma potrebbe avere il suo impatto. E non solo per i “Superpibes”: una situazione simile alla loro la vivranno Mike Yanguas e Javi Garrido, che col vecchio ranking partirebbero come numeri 8 e invece con nuovo sono fuori dalle teste di serie, quindi col rischio di trovare una delle coppie più forti già agli ottavi. Bene per lo spettacolo, nell’ottica di proporre incontri di altissimo livello sin dai primi turni, meno per i diretti interessati. Al posto loro, a ricoprire il ruolo di ottava coppia del circuito ci saranno Lucas Bergamini e Victor Ruiz, che raccolgono i frutti del grande 2022 (con la finale a Milano, ma anche una semifinale e un quarto di finale) seppur la stagione successiva non siano riusciti a confermare certi risultati.

A livello individuale, invece, il grande deluso del nuovo sistema di classifica non può che essere Jon Sanz, una delle rivelazioni del 2023. Il mancino spagnolo, compagno di Coki Nieto, aveva chiuso la sua miglior stagione in carriera da numero 10 WPT, ma senza brillare particolarmente nei tornei Premier Padel. La conseguenza? Ripartirà da numero 22 del mondo. Discorso opposto, invece, per il veterano Agustin Gomez Silingo: nella classifica WPT era sceso alla 64esima posizione, pagando mesi avari di risultati, ma in virtù della riorganizzazione del ranking ha guadagnato senza il minimo sforzo la bellezza di 37 posizioni, risalendo fino al numero 27. Una situazione che a qualcuno farà storcere il naso, ma per certi versi era inevitabile data la necessità di tracciare una linea, per chiudere col passato e ripartire meglio di prima.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti