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Il Tennis Villa Carpena chiude una settimana di grande tennis internazionale con due successi italiani nei singolari. L'Emilia-Romagna si conferma protagonista nell'organizzazione degli eventi Tennis Europe
di Edoardo Frati | 22 luglio 2026
Il grande tennis giovanile internazionale continua a trovare casa in Emilia-Romagna. Dopo una settimana di incontri e confronti tra alcuni dei migliori prospetti europei della categoria, il Tennis Europe Under 12 del Tennis Villa Carpena ha incoronato due giovani talenti italiani: Enrico Sesti e Sofia Brigatti, vincitori della settima edizione del Memorial "Gaio Camporesi".
L'edizione 2026 ha regalato un risultato particolarmente significativo per il movimento azzurro. L'Italia ha infatti conquistato entrambe le finali del singolare, con una finale tutta tricolore nel tabellone femminile tra Sofia Brigatti e Maria Vittoria Casini e il successo di Enrico Sesti nel maschile contro Arsenii Barsukov.
Un bilancio che assume ancora più valore in una manifestazione che negli ultimi anni ha spesso visto i trofei prendere la strada dell'estero, confermando la crescita del tennis giovanile italiano.
Nel singolare maschile Sesti ha superato Barsukov per 6-4 6-3, rimontando uno svantaggio di 0-4 nel primo set prima di prendere in mano l'incontro. Tra le ragazze, invece, Brigatti ha dominato la finale contro Casini imponendosi con un netto 6-2 6-1.
«È chiaro che come organizzazione ci fa piacere anche quando un trofeo che porta il nome di mio padre va oltreoceano, e così è stato spesso negli ultimi anni, soprattutto nel femminile – ha commentato Redo Camporesi –. Ma vedere un italiano alzare quella coppa ha sempre qualcosa in più. Quest'anno, inoltre, credo sia cresciuto anche il fair play tra gli avversari, una componente che mettiamo assolutamente tra gli aspetti che ci stanno più a cuore».
Un concetto condiviso anche da Andrea Dalla Giovanna, responsabile nazionale FITP del settore Under 12, che ha sottolineato il valore formativo della manifestazione: «Anche in tornei come questo emerge sempre di più l'aspetto della formazione. Prima di tutto attraverso i valori che cerchiamo di trasmettere, a partire dal rispetto. Poi ci sono le componenti fondamentali del tennis moderno, non solo tecniche ma anche attitudinali: la gestione della partita, del punto successivo e delle emozioni. Il risultato, alla fine, è una conseguenza».