Tre giorni all'insegna dello sport e della solidarietà che hanno celebrato anche i recenti successi delle nazionali azzurre di Davis e BJK Cup
di Tommaso Vitali | 16 gennaio 2026
Per tre giorni, dal 7 al 9 gennaio, la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup hanno fatto tappa al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma. L'iniziativa che ha significato l'inizio del Tour di Tennis & Friends, che celebra il suo quindicesimo anno, e del Trophy Tour 2026, si inserisce nell'ambito del progetto sociale "Non lasciamo nessuno solo", promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.
All'evento hanno preso parte il Ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, la capitana della Nazionale di Tennis femminile italiana, Tathiana Garbin, il Direttore Generale della ASL RM1, Giuseppe Quintavalle, il Direttore Generale della Federazione Italiana Tennis e Padel, Marco Martinasso, il Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Daniele Franco, il Vice Presidente, Giuseppe Fioroni, il Direttore Generale, Daniele Piacentini, il Direttore Scientifico del Policlinico, Antonio Gasbarrini, il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandro Sgambato, e il dirigente medico del Policlinico Gemelli e fondatore e presidente di Tennis and Friends, Giorgio Meneschincheri.
"Ê un'iniziativa incredibile e molto emozionante perché siamo all'interno di un ospedale - le parole di Meneschincheri -. L'obiettivo di portare le coppe all'interno di un ospedale è quello di regalare un sorriso, la speranza e fa capire quanto sia importante la determinazione, perché vincere trofei come questi ci vuole determinazione, e per vincere una malattia altrettanto".
Piacentini ha invece sottolineato: "Queste due coppe sono il simbolo di quanto sia importante il lavoro di squadra che permette di andare oltre i propri limiti e con professionalità superare le sfide che la vita ci pone davanti".
Queste le parole di Luigi Carraro, presidente FIP e consigliere federale della FITP: "Quando quest'anno abbiamo saputo di questa possibilità di organizzare una tappa del Trophy Tour qui al Policlinico Gemelli, la Federazione non ci ha pensato un attimo. Si tratta di una tappa piena di significato soprattutto a livello emotivo". "Oggi nelle corsie degli ospedali - ha infine aggiunto Garbin - vediamo tante persone che soffrono e vogliamo portare un po' di sorrisi, un po' di tennis e soprattutto queste meravigliose coppe che ci rappresentano".