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Serie A1 femminile, il Parioli punta sui giovani: ''Spazio al vivaio, aspettative sempre positive''

L’intervista al capitano Gabriele Pasquini in vista dell’esordio in Serie A1

| 01 ottobre 2026

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Una nuova stagione di Serie A1 è pronta a cominciare per il Tennis Club Parioli. La formazione femminile capitolina si prepara ad affrontare ancora una volta il massimo campionato nazionale a squadre, con un gruppo rimasto in larga parte invariato e una filosofia ormai consolidata: puntare sul vivaio, anche accettando qualche possibile sacrificio sul piano dei risultati. Una linea che il club porta avanti da tempo e che sarà nuovamente al centro del progetto guidato dal capitano Gianluca Pasquini.

“Le aspettative per la stagione sono sempre positive, perché partiamo con una squadra che pensiamo di aver costruito bene – spiega Pasquini –. Poi la fattibilità della prestazione dipende molto dai tornei, perché con il regolamento è difficile programmare: dipende dagli impegni delle ragazze e dall’alternanza delle straniere. Quindi conta un po’ l’andamento dei tornei e anche un pizzico di fortuna, come sempre”. Un’incertezza inevitabile in una competizione nella quale gli impegni individuali delle giocatrici possono incidere sulle formazioni schierate di settimana in settimana. Al Parioli, però, la strada resta chiara: “Diamo spazio al vivaio, come stiamo facendo negli ultimi due anni, anche a discapito magari di qualche prestazione, perché abbiamo sempre fiducia nel vivaio”. Rispetto alla passata stagione non ci sarà una rivoluzione: “La squadra è rimasta più o meno la stessa. Si è inserita Katerina (Tsygourova ndr.), che ha il doppio passaporto. Lei è l’unico inserimento nuovo che abbiamo. Poi ci sono sempre sia Gandolfi sia Ferro come vivaio”.

Pasquini non si sbilancia sugli obiettivi, ma individua alcune delle principali avversarie: “Ho dato un’occhiata all’elenco delle formazioni e mi sembrano tutte molto competitive. Partiamo sperando di ottenere una buona prestazione, però credo che Casale sulla carta sia quella con la formazione più competitiva. Anche Palermo, per esempio, è molto buona e ha un ottimo vivaio”. Ancora una volta, secondo il capitano biancoverde, a fare la differenza potrà essere la profondità dei settori giovanili. “Casale e Palermo sono quelle attrezzate meglio, perché poi conta molto il vivaio in questo tipo di competizione. Se il vivaio è competitivo, riesci a fare meglio”.

Dal presente della squadra femminile a uno dei simboli del club. Il legame fra il Parioli e Flavio Cobolli resta fortissimo: “Flavio è sicuramente un fiore all’occhiello del Parioli. Sta ottenendo dei risultati incredibili e siamo tutti molto contenti. Lui è sempre presente al Parioli, alle cene, e si sente molto del Parioli, quindi è una cosa bella”. Il Parioli riparte dunque dalla continuità, dal vivaio e da una struttura tecnica rinnovata, con l’obiettivo di confermarsi ancora una volta tra le realtà di riferimento della Serie A1.v

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