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Quarta edizione della kermesse femminile per il circolo di Fiano Romano
Pietro Corso | 01 settembre 2026
Per il quarto anno consecutivo l’Uptown Sporting Club di Fiano Romano apre le porte del suo circolo per l’ITF femminile da 15.000 dollari, un appuntamento che si sta gradualmente facendo strada nel panorama tennistico internazionale. Dopo una fase di qualificazione a forti tinte tricolore, sono ben 22 le giocatrici azzurre che competono nel tabellone principale sognando il titolo. Tra di loro sono presenti anche le giovani Carla Giambelli e Fabiola Marino, entrambe diciottenni.
Dopo un lungo lavoro di preparazione, il circolo della provincia romana si gode ora lo spettacolo. “La macchina organizzativa parte diversi mesi prima, di solito verso marzo. Anche quest’anno siamo riusciti a migliorare le strutture e collaudare ancora meglio la squadra di lavoro che sta al servizio delle giocatrici dentro e fuori dal campo – ha raccontato Valerio Di Vincenzo, fondatore dell’evento insieme al papà e Maestro Nazionale Otello –. Nel complesso è stata una preparazione positiva, ora è il momento di viversi una settimana di tennis di alto livello come ormai ci accade da diversi anni. Inoltre, questa per noi è anche occasione per ringraziare gli sponsor privati che ci sostengono con i quali abbiamo uno splendido rapporto che va oltre il tennis”.
Tra i sogni dichiarati di Di Vincenzo c’è il salto di qualità della competizione, un passo che appare sempre più vicino: “La nostra aspirazione è quella di migliorarci e magari di incrementare il livello del torneo. Con quattro anni di esperienza alle spalle, sentiamo di avere le capacità per un piccolo salto di qualità ma sappiamo che devono incastrarsi un po’ di caratteristiche aggiuntive. L’intenzione c’è tutta, vediamo quando questo step aggiuntivo potrà arrivare ma stiamo facendo tutto quello che è necessario per riuscirci”.
Oltre al tasso tecnico in campo, Di Vincenzo ricorda sempre con piacere il legame che si crea con le protagoniste della kermesse, le quali mantengono ottima memoria del circolo anche dopo molti anni: “La caratteristica speciale di questo torneo è il rapporto che si crea con le diverse giocatrici che passano da noi. Penso a Jennifer Ruggeri, che ha vinto una delle scorse edizioni e che adesso ha giocato le qualificazioni dello US Open, così come Alexandra Shubladze che ha avuto lo stesso dolce destino. Mio padre Otello le sente di tanto in tanto e anche io mantengo i contatti con loro attraverso i social. Poterle vedere nei palcoscenici più importanti del mondo ci dà soddisfazione”.