"Torneremo nel 2022”. Promessa fatta dopo l'annullamento dello scorso anno e mantenuta da Mauro Iguera, presidente del Comitato Organizzatore.
di Enrico Casareto | 03 marzo 2022
AON Challenger dove eravamo rimasti? Per la precisione l’ultimo match nel centrale Beppe Croce si disputò la sera dell ‘ 8 settembre 2019, in occasione della finale slittata di diverse ore a causa della pioggia e vinta al tie break del terzo set da Lorenzo Sonego, già campione nel 2018, contro Davidovich Fokina.
Il nostro amato Challenger ha poi dovuto lasciare il passo a due anni di pandemia. La seconda rinuncia ufficializzata a inizio maggio dello scorso anno era stata però accompagnata da una promessa di Mauro Iguera, Presidente del Comitato organizzatore e anima del torneo fin dalla sua prima edizione: “Il nostro torneo non può stare in una bolla, perderebbe di significato senza pubblico e senza eventi collaterali e di solidarietà. Ma torneremo nel 2022”.
Iguera non è uomo da non mantenere una promessa e ora è possibile davvero brindare al ritorno a Valletta Cambiaso dei big del Circuito ATP.
“Avevamo già previsto di tornare nel calendario 2021 ma la situazione sanitaria mondiale ci aveva costretti, nostro malgrado, nella primavera scorsa, a comunicare con grande dispiacere ai nostri sponsor la decisione di annullare per il secondo anno consecutivo il Challenger di Genova – spiega Mauro Iguera-. Dopo aver seguito con grande attenzione tutti gli eventi sportivi che si susseguivano in quel periodo senza la presenza del pubblico ci siamo convinti che la nostra impostazione ci imponesse di attendere tempi migliori. Volevamo ritornare a condividere una settimana di sport a Valletta Cambiaso con lo stesso entusiasmo e con la medesima partecipazione di persone di ogni età che si incontrano liberamente per guardare un incontro, fermandosi anche a colazione, a cena o più semplicemente per un aperitivo. Volevamo poter rinnovare quei valori di solidarietà, socializzazione e vetrina della nostra città che ci hanno sempre spinto a fare meglio ogni anno. Volevamo soprattutto tornare ad essere liberi dalle preoccupazioni di un periodo in cui abbiamo ritenuto fosse necessario concentrare qualunque forma di erogazione a sostegno della propria azienda o di chi stava soffrendo per la situazione creata dalla pandemia".
Lo slittamento di data in calendario potrebbe risultare favorevole. Rispetto al passato, a Valletta si giocherà qualche settimana più tardi, anche se sempre nel mese di settembre. Come è maturato il cambio di data rispetto alle ultime edizioni ? E quali opportunità derivano dallo slittamento della data tradizionale di inizio dell’AON Challenger? Mauro Iguera individua diversi aspetti positivi.
“L’ATP si è trovata a dover rimodulare completamente, e in corso d’opera, il proprio calendario che nel 2021 aveva comunque visto la partecipazione di alcuni tornei e ad oggi si trova anche, e fortunatamente, a dover inserire nuovi Challenger. Per questa ragione ci è stato proposto di far slittare il nostro torneo alla terza settimana di settembre. Diversi aspetti positivi, tra i quali la concomitanza con il Salone Nautico con il quale potranno nascere interessanti sinergie, ci ha convinti per questa nuova data. Sicuramente, la non concomitanza con gli US Open è uno degli elementi che ci ha fatto propendere per il cambio di settimana. Non vi è dubbio che eventuali accordi con giocatori Top 100 potranno per la prima volta essere rispettati in pieno e non assoggettati agli esiti di gara dei rispettivi atleti a New York. Come sempre lavoreremo per garantire un grande spettacolo, anche dal punto di vista della qualità dei tennisti presenti”.
Il periodo storico, sull’onda lunga dell’emergenza sanitaria dovuta al covid, rimane senza dubbio particolare. L’AON Challenger si rinnoverà ma saprà confermare senza dubbio l’appeal con giocatori e pubblico.
“Novità e cambiamenti sono comunque ormai parte imprescindibile di questo periodo storico, -afferma Iguera- indipendentemente dalle nostre iniziative sappiamo che nulla sarà più come prima e non con un’accezione negativa ma come spinta al rinnovamento, approccio che il Challenger di Genova ha comunque sempre avuto, anche in tempi non sospetti. Tecnicamente il torneo tornerà ad avere 32 giocatori nel tabellone principale e non 48 come nell’ultima edizione, con inizio il lunedì e finali il sabato anziché la domenica. Per tutto quello che riguarda le “attività collaterali” ci stiamo lavorando e credo che riusciremo come sempre a soddisfare e stupire i nostri sponsor ed il pubblico. Per quanto riguarda il livello di sicurezza, non faremo altro che adeguarci ai protocolli ATP che ci sono stati già inviati. Gli stessi sono ovviamente soggetti alle restrizioni sanitarie del paese che ospita il torneo e vale la regola che i protocolli ATP abbiano pieno valore a meno che il paese ospitante non abbia regole più restrittive, nel qual caso andranno adottate queste ultime. Il protocollo ATP è in continuo aggiornamento. Contiamo che, da qui a settembre, la situazione sanitaria sia migliorata al punto tale da permetterci di svolgere il nostro evento nella quasi totale normalità”.
Bentornato AON Challenger.