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La Liguria del padel festeggia il quinto scudetto under di Pietro Giovannini

Un successo, quello di Aprilia, che arricchisce ulteriormente il prestigioso palmares di Giovannini che si è cucito sulla maglia il quinto scudetto giovanile

| 11 settembre 2026

Stefano Indomenico e Pietro Giovannini

Stefano Indomenico e Pietro Giovannini

Pietro Giovannini, classe 2008, imperiese doc, ha conquistato il titolo di Campione d’Italia Under 18 sui campi del 747 Padel Club di Aprilia, dove 280 ragazzi provenienti da tutte le regioni si sono sfidati nelle varie categorie, dagli under 12 agli under 18.

Il nostro Pietro, portacolori del Don Quique Imperia, allenato dal maestro Giovanni Fornaro, in coppia con il siciliano Stefano Indomenico, ha superato una dopo l’altra le formazioni Neri – Brugnetti, Graziotti – Lomorò e Milani – Lilli, e ha battuto poi in finale per 6-4 6-3 Matteo Quatrana e Alessandro Zaccagnino.

Un successo, quello di Aprilia, che arricchisce ulteriormente il prestigioso palmares di Giovannini che si è infatti cucito sulla maglia il quinto scudetto giovanile, dopo essere già stato campione italiano una volta fra gli Under 14, due volte negli Under 16 e ora due volte nella categoria Under 18.

“Ci eravamo prefissati di chiudere al meglio l’ultimo anno da under con la convocazione all'Europeo di Reus, che ha fruttato a Pietro un prestigioso bronzo e con i Campionati italiani che meglio di così non potevano andare - ammette il maestro Giovanni Fornaro -, in più Pietro ha iniziato a disputare tornei anche nel circuito maggiore Fip, facendo un’esperienza importante soprattutto nella prima parte della stagione. Questa esperienza rappresenta in fondo il periodo di transizione verso la prossima stagione, in cui Giovannini prenderà parte quasi esclusivamente nel circuito Fip. Nel 2027 avremo obiettivi di gioco, non di risultato, dobbiamo cercare un livello superiore che consenta a Pietro di competere nei Fip Silver e Bronze e magari anche a livello superiore. Stiamo parlando di un ragazzo che ha ancora ampiamente margine per crescere tecnicamente e atleticamente, dobbiamo lavorare come abbiamo sempre fatto. Il lavoro non ci ha mai spaventato e non ci spaventa. L’obiettivo non è semplice perché il mondo dei grandi è difficilissimo ma continueremo a impegnarci per acquisire tutto il bagaglio tecnico possibile affinchè Pietro possa risultare competitivo anche negli anni a venire”. 

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