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Allo Stadio San Siro una giornata dedicata ai giovani tra testimonianze, attività sportive e momenti di confronto
14 maggio 2026
Sport, educazione, inclusione e crescita personale sono stati i temi centrali della prima edizione della “Giornata Giovani Lombardia”, l’evento andato in scena allo stadio San Siro di Milano e promosso da Regione Lombardia insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, agli Enti di Formazione Professionale, al CONI e al Comitato Italiano Paralimpico.
Oltre 3.000 studenti delle scuole lombarde hanno partecipato all’iniziativa, trasformando il Meazza in uno spazio di incontro e condivisione tra giovani, istituzioni, atleti e associazioni. Presenti 63 Federazioni sportive lombarde, 5 Gruppi Sportivi dei Corpi dello Stato, 4 Centri Sportivi Universitari e numerosi enti del Terzo Settore. Tra le realtà coinvolte ovviamente anche la FITP – Federazione Italiana Tennis e Padel, presente all’interno del “Villaggio dello Sport”.
La giornata si è articolata tra gli incontri ospitati all’interno dello stadio e le attività allestite nei 26mila metri quadrati dell’area esterna del Meazza, dove i ragazzi hanno potuto conoscere e sperimentare diverse discipline sportive grazie agli spazi dedicati alle federazioni partecipanti.
Nel corso degli interventi è emerso con forza il valore dello sport come strumento educativo e di crescita personale. Ai ragazzi è stato trasmesso il messaggio che il successo non arriva mai per caso, ma nasce dall’impegno quotidiano, dai sacrifici e dalla capacità di affrontare anche le difficoltà più complesse. È stato sottolineato come, proprio attraverso il lavoro costante e la determinazione, ciascuno possa scoprire talenti e qualità spesso inaspettate.
Ampio spazio anche al tema del coraggio e della gestione delle proprie fragilità. In un tempo dominato dall’immagine e dall’apparenza, lo sport è stato raccontato come un’esperienza autentica fatta di fatica, emozioni, errori e condivisione. Un contesto capace di insegnare ai giovani a confrontarsi con le proprie paure senza nasconderle, imparando a trasformarle in una forza per affrontare le sfide della vita.
Particolarmente forte anche il richiamo rivolto agli adulti, invitati a mettersi realmente in ascolto delle nuove generazioni. È stata evidenziata l’importanza di accompagnare i ragazzi senza atteggiamenti distaccati o paternalistici, costruendo invece relazioni basate sulla vicinanza, sull’esempio e sulla credibilità. Solo ascoltando sogni, difficoltà e speranze dei giovani, è stato ribadito, è possibile comprendere davvero il loro mondo e offrire risposte concrete.
La manifestazione ha rappresentato anche un’occasione per avvicinare studenti e studentesse a discipline sportive differenti, favorendo momenti di socialità, inclusione e partecipazione attiva.