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Noemi Basiletti conquista l'oro nel femminile. Alvisi: "Il successo del tennis italiano si consolida a livello internazionale"
Giuseppe Bellino | 02 settembre 2026
Due ori, un argento e un bronzo: questo il bilancio dell'Italia nei tornei di tennis ai Giochi del Mediterraneo. Sui campi in cemento outdoor del Magna Grecia Tennis Center, l'ultima giornata dedicata alle finali di singolare ha regalato ancora soddisfazioni.
Dopo l'argento vinto con Vittoria Paganetti, Noemi Basiletti ha conquistato l'oro in singolare. La ventenne toscana, testa di serie numero 1 del tabellone e numero 265 WTA, ha sconfitto in finale la greca Marta Mathoula 62 63. E' il secondo oro per l'Italia del tennis a Taranto, dopo quello vinto nel doppio misto da Paganetti e Romano.
Medaglia di bronzo, infine, per Carlo Alberto Caniato, numero 474 ATP, testa di serie numero 6, nella finale per il bronzo ha battuto 63 61 il portoghese Francisco Rocha (803), mai affrontato prima in carriera.
Un bilancio che si inserisce nella cornice di una manifestazione che in questi giorni sta coinvolgendo e trasformando Taranto. I Giochi del Mediterraneo hanno portato in città atleti, tecnici e rappresentative da tutto il bacino del Mediterraneo, con una lunga serie di competizioni che stanno animando gli impianti sportivi e i diversi luoghi della città. Un appuntamento internazionale che, oltre al valore agonistico, rappresenta per Taranto un'importante occasione di visibilità e promozione attraverso lo sport.
«Anche ai Giochi del Mediterraneo di Taranto si conferma il momento straordinario del tennis italiano – ha dichiarato Isidoro Alvisi, vicepresidente FITP -. Quattro rappresentanti del tennis, due a livello maschile e due a livello femminile, Noemi Basiletti e Vittoria Paganetti nel femminile, Filippo Romano e Carlo Alberto Caniato nel maschile, tutti e quattro medagliati. Da menzionare la Basiletti con la sua medaglia d'oro nel singolare femminile, la doppia medaglia di Vittoria Paganetti, oro nel misto insieme a Filippo Romano e argento nel doppio insieme a Noemi Basiletti e la medaglia di bronzo di Carlo Alberto Caniato nel singolare maschile».
Il numero due della Federazione Italiana Tennis e Padel sottolinea dunque non soltanto il risultato complessivo, ma anche il valore della scelta di puntare su una rappresentativa giovane. Per gli atleti azzurri, Taranto ha rappresentato infatti una vetrina internazionale importante, in un contesto di alto livello e davanti a un pubblico che ha potuto seguire da vicino il tennis dei Giochi.
«Il successo del tennis italiano si consolida a livello internazionale, sia nel maschile sia nel femminile. È importante che questo risultato arrivi in un anno, il 2026, che vede il tennis italiano ai vertici delle classifiche mondiali in entrambi i settori, soprattutto, naturalmente, a livello maschile».
Alle soddisfazioni sul campo si aggiunge poi quella per il lavoro svolto nell'impianto tarantino. Il Magna Grecia Tennis Center ha ospitato il torneo in una struttura all'avanguardia grazie ad un importante sforzo organizzativo da parte di tutte le componenti coinvolte.
«Volevo segnalare anche l'ottima organizzazione dell'impianto di Magna Grecia di Taranto che speriamo di poter utilizzare sia a livello promozionale ma anche per altri tornei. Tutto lo staff tecnico guidato da Daniele Ceraudo ha ben diretto la manifestazione e quindi una grande soddisfazione anche sotto questo aspetto organizzativo. Non era facile lavorare su un impianto ultimato pochi giorni prima dell'inizio della manifestazione».
Per il tennis pugliese, dunque, quella dei Giochi del Mediterraneo si chiude con un bilancio particolarmente positivo, sia sotto il profilo sportivo sia sotto quello organizzativo. I risultati ottenuti dai giovani azzurri e la buona riuscita della competizione consegnano a Taranto una settimana di tennis di livello internazionale e, allo stesso tempo, una struttura che potrà diventare una risorsa per ospitare in futuro nuove manifestazioni e iniziative di promozione del tennis.