2089. È questo il numero totale di iscritti ai primi otto tornei open disputati nel 2021 in Puglia. Un dato senza precedenti che conferma la voglia di tennis dei giocatori e delle giocatrici della regione.
Lo stop alle competizioni agonistiche imposto dal governo a causa della pandemia di Coronavirus negli ultimi mesi del 2020 ha provocato una vera e propria “esplosione” del tennis: in tanti hanno deciso di scendere in campo per la prima volta, altri sono tornati a riprendere in mano la racchetta per fare attività fisica.
Tralasciando i “nuovi arrivati” nel panorama tennistico pugliese, centinaia di atleti agonisti hanno atteso con fervore la nuova stagione per tornare nel rettangolo di gioco per conquistare punti e avanzare in classifica.
Il primato degli iscritti in un open spetta all’Angiulli Bari: il circolo barese ha accolto ben 383 atleti durante un open con un montepremi di 500 euro. Segue la Polisportiva Giannoccaro Monopoli con 365 iscritti, mentre il Tennis Njlaya ha ospitato 354 giocatori tra tabelloni maschili e femminili. Buoni risultati raggiunti da realtà più piccole come il Circolo Tennis Ostuni (264 partecipanti), il CT “De Guido” Mesagne (227 iscritti), il Circolo Tennis Latiano (198 iscritti), il Tennis Village Barletta (183 partecipanti) e l’Asd Garden 77(124 iscritti).
Oltre all’imponente numero di iscritti, ciò che impressiona è la qualità presente in tutti gli open pugliesi. Sono tanti i giocatori di seconda categoria presenti nei tabelloni, alcuni dei quali provenienti dalle regioni limitrofe. Omar Brigida, classifica 2.3, ha conquistato il titolo al Tennis Njlaya, mentre Juan Iliev, italo-argentino e classifica 2.2, si è aggiudicato i tornei a Latiano e Mesagne. Fabrizio Andaloro (2.2) ha trionfato a Ostuni mentre Benito Massacri (2.5) ha portato a casa il trofeo al Tennis Village Barletta.
“Siamo impressionati dai numeri registrati durante i primi tornei open della stagione – spiega Francesco Mantegazza, presidente del comitato regionale FIT Puglia -. Il movimento tennistico della nostra regione è in continua crescita, ringrazio i circoli e i maestri per il lavoro svolto negli ultimi mesi. Un altro dato positivo riguarda il numero di atleti non classificati, una media di 100 giocatori a torneo. Si tratta di persone che prima giocavano tra le mura del proprio circolo, mentre ora si cimentano in competizioni ufficiali”.