Il 20enne mancino aretuseo, classe 2004, racconta sogni e aspettative. “Questo sport mi ha fatto crescere e maturare molto come persona e come atleta”
di Fitp Sicilia | 11 maggio 2024
L’alfiere del padel siciliano in Italia e in Europa. Parliamo del mancino siracusano Flavio Abbate, atleta della compagine di serie A del Ruffini Beinasco Padel, nato il 31 luglio 2004 e attualmente a un passo dalla top 150 del ranking mondiale FIP.
Una stagione fino a questo momento strepitosa da condividere ovviamente con il suo compagno e soprattutto grande amico vale a dire il romano 24enne Giulio Graziotti.
Da inizio anno la coppia siculo-capitolina ha centrato i successi nelle tappe internazionali di Kaunas in Lituania, Londra e Nola, oltre alla finale in quel di Antalya.
In tutti questi appuntamenti del circuito FIP Rise, in Turchia era FIP Promotion, Flavio e Giulio hanno incantato il pubblico e gli addetti ai lavori per le loro qualità e la loro attitudine in base ai vari momenti delle gare.
Abbiamo intervistato il 20enne siracusano che vive e si allena a Roma presso l’Accademia di Emanuele Fanti all’Hangar Padel indoor in un momento di relax mentre si stava recando al Foro Italico per assistere agli Internazionali Bnl d’Italia dato che in passato giocava a tennis tesserato con i colori del Match Ball Siracusa e la passione gli è rimasta.
Si parte con il grande legame con il compagno Graziotti.
“Con Giulio abbiamo un rapporto perfetto, siamo forse più amici fuori che dentro il campo - spiega Flavio - e questo fa sì che possiamo parlare di tutto quello che succede per poterci migliorare come coppia. Adesso siamo focalizzati sui prossimi impegni ovvero il Fip Promotion a Teramo proprio questo fine settimana, il Fip Promotion a Giulianova la prossima settimana e successivamente il Fip rise egiziano del Cairo”.
Impegni in cui Abbate mira a fare meglio possibile per scalare sempre più gradini nella graduatoria.
“Cercherò di accumulare più punti possibili per provare ad entrare a far parte del circuito premier padel cosa che sarebbe un bellissimo traguardo”.
Tutti gli sport, e il padel non fa eccezione, richiedono sacrifici e rinunce.
“A Roma mi alleno un’ora e mezza in palestra la mattina seguita da un’ora e mezza di padel e dopo pranzo ancora un’ora e mezza in campo. Amo questo sport che mi ha fatto crescere e maturare molto sia come persona che ovviamente come giocatore. Per raggiungere certi livelli, ma non mi voglio certo accontentare, si deve mettere in conto il fatto di fare tanti sacrifici come ad esempio andare a letto presto, mangiare bene, stare lontano dalla famiglia e dagli amici o non andare in discoteca.”
Flavio è il punto di riferimento per tutti i numerosi talenti del padel regionale, la Sicilia ne sforna davvero tantissimi.
“Bisogna a mio parere dire grazie a Adriano Sammatrice che ha portato questa disciplina in Sicilia a livelli altissimi e io stesso sono cresciuto con lui. Nella nostra regione – conclude Flavio – a livello femminile punto tutto su Aurora Buscaino mentre in ambito maschile giocano molto bene mio fratello Leonardo, Steve Stracquadaini, Matteo Platania e Giulio Trombino che, come me, vivono qui nella Capitale e fanno numerosi sacrifici tutti i giorni per provare ad arrivare al professionismo”.
Una cosa è certa, il padel siciliano è in ottime mani.