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Giovanni Di Leva è campione italiano under 14 al Ct Giotto Arezzo

Il Trofeo Federico Luzzi va al giocatore di Reggio Calabria che in finale supera il piemontese Emilio Oliaro (premio fair play). Bis nel doppio

| 06 settembre 2026

Premiazione campionati italiani U.14 Trofeo Federico Luzzi

Premiazione campionati italiani U.14 Trofeo Federico Luzzi

Sui campi del Tennis Giotto brilla la stella di Giovanni Di Leva. Il giovane atleta dello Sporting Stelle del Sud di Reggio Calabria ha monopolizzato i Campionati Italiani Maschili by Italgas Under14 - Trofeo Federico Luzzi, trionfando nel singolo e nel doppio al termine di dieci giornate di incontri che hanno visto sfidarsi al circolo aretino i migliori centosessanta atleti del 2012.

La giornata conclusiva ha preso il via con la finalissima del tabellone individuale dove Di Leva, testa di serie n.1 del torneo, ha incrociato la racchetta con Emilio Oliaro della Società Canottieri Casale (Al) che nei giorni scorsi aveva meritato il premio “Fair Play” da parte del Panathlon Arezzo come atleta capace di distinguersi per rispetto, etica e correttezza.

L’incontro ha visto, fin da subito, il calabrese imporre il proprio ritmo con il primo set terminato 6-3 e con la pratica chiusa nel secondo set con un 6-2 con cui, senza perdere nemmeno un set, è riuscito a mettere la firma su uno dei campionati giovanili italiani più prestigiosi che rappresenta un vero e proprio trampolino verso il professionismo.

Il pomeriggio è stata poi la volta della finale del doppio in cui Di Leva ha condiviso il campo con Ulisse Bari del Ct Corinaldo (An) contro la coppia formata da Tommaso Pantò e David Dumitru, entrambi allenati dal Tennis Training di Foligno (Pg). Dopo aver perso il primo set per 4-6, Di Leva e Bari hanno ribaltato il risultato con il 6-1 al secondo set e con l’11-9 al tie break del terzo set dove hanno rimontato l’iniziale svantaggio di 1-8.

I due incontri sono terminati con le premiazioni di tutti i finalisti per mano di Luca Benvenuti (presidente del Tennis Giotto) e Francesca Luzzi (sorella di Federico Luzzi alla cui memoria, da quindici anni, sono intitolati i Campionati Italiani Maschili Under 14), inoltre la federazione ha riservato una targa al circolo ospitante dell’evento che è stata consegnata da Romeo Tanganelli (vicepresidente della Fitp Toscana). 

"Archiviamo dieci giorni di grande tennis in cui abbiamo assistito agli incontri tra atleti di cui, in futuro, sentiremo parlare - commenta il presidente Benvenuti -. Ci congratuliamo con tutti i tennisti scesi in campo, non soltanto per i risultati raggiunti e per lo spettacolo che hanno saputo regalare, ma soprattutto per il comportamento dimostrato e per i valori di rispetto, correttezza e sportività. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti perché questi campionati hanno rappresentato un’importante occasione di promozione anche turistica per Arezzo, con la presenza di centinaia di persone nei giorni della Giostra del Saracino che ha contribuito a far conoscere e vivere la città a tanti ospiti, creando un legame virtuoso tra sport, territorio e tradizioni. Un ringraziamento sincero va, infine, a tutti coloro che hanno lavorato, collaborato e sostenuto la riuscita dell’evento, mettendo a disposizione tempo, energie e professionalità. Ora guardiamo già al futuro: appuntamento al 2028 quando i Campionati Italiani Maschili Under14 torneranno nuovamente al Tennis Giotto".

"Il Ct Giotto ha dimostrato ancora una volta di essere un circolo che organizza nel migliore dei modi le manifestazioni - spiega il vice presidente della Fitp Toscana Romeo Tanganelli - ed è stata una settimana davvero intensa dove i ragazzi hanno dimostrato di essere pronti ad alti livelli sia come gioco ma anche come comportamento". 

Giovanni Di Leva è campione italiano under 14 al Ct Giotto Arezzo

"Ho visto ragazzi con il sorriso e questo mi ha ricordato proprio quando giocava Federico - spiega la mamma di Federico, Francesca - spero che possano portare questo modo di essere anche dopo e non solo nel tennis ma anche fuori. E' bello poter giocare ad Arezzo un anno e l'altro anno a Roma due punti di riferimento per Fede".

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