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Successo per il torneo internazionale di tennis wheelchair di categoria Itf Futures Series da 14.000 dollari. Nel femminile vince la cinese Zhenzhen Zhu
26 maggio 2026
Grande successo sui campi in terra rossa della Canottieri Padova, dove è andata in scena la sesta edizione del Commit Open 2026, torneo internazionale di tennis wheelchair di categoria Itf Futures Series da 14.000 dollari, inserito nel prestigioso circuito “Uniqlo World Tennis Tour Itf”. Una settimana di sport, inclusione e altissimo livello tecnico che ha trasformato Padova in uno dei punti di riferimento europei del tennis in carrozzina.
L’evento, organizzato da L’Onda, in collaborazione con la Canottieri Padova, ha richiamato atleti e atlete provenienti da diversi continenti, molti dei quali stabilmente presenti tra i primi trenta del ranking mondiale. Sugli spalti, per tutta la settimana, un pubblico numeroso e caloroso ha accompagnato incontri spettacolari favoriti anche dal bel tempo. Perché alla fine il tennis wheelchair funziona così: chi arriva pensando di assistere a “uno sport diverso” dopo dieci minuti smette di vedere la carrozzina e guarda solo il livello. Che sarebbe già una piccola rivoluzione culturale, ma l’essere umano ha bisogno di vederlo dal vivo per capirlo. Le regole restano quelle del tennis tradizionale, con un’unica differenza: la pallina può essere colpita anche dopo il secondo rimbalzo.
Nel tabellone maschile il cileno Alexander Cataldo, testa di serie numero uno e numero 15 del mondo, ha superato con il punteggio di 62 64 l’olandese Maarten Ter Hofte al termine di una finale intensa e combattuta. Dopo un primo set dominato grazie alla solidità da fondo campo e alla capacità di prendere rapidamente il controllo degli scambi, il secondo parziale ha regalato maggiore equilibrio e diversi punti spettacolari, con smorzate e variazioni applaudite dal pubblico. Cataldo ha confermato il suo straordinario stato di forma raggiungendo anche la finale del doppio maschile insieme al connazionale Tapia, finale poi non disputata per il forfait del sudafricano Alwande Sikhosana a causa di problemi fisici.
“È stato un torneo di altissimo livello dove ho dovuto esprimere il mio miglior tennis per vincere – ha dichiarato Cataldo durante la premiazione consegnata da Ruggero Vilnai –. Complimenti all’organizzazione: era la mia prima volta a Padova e tornerò sicuramente”.
Nel singolare femminile la cinese Zhenzhen Zhu, numero 9 del ranking mondiale, ha conquistato il titolo superando 60 63 la tedesca Britta Wend, protagonista di un ottimo torneo culminato con l’eliminazione della quarta testa di serie, la cilena Macarena Cabrillana. Cabrillana si è poi riscattata nel doppio femminile conquistando il titolo insieme alla stessa Zhu grazie al netto 62 60 sulla coppia Oosthuizen-Wend. Ma il Commit Open, ormai, rappresenta molto più di una semplice competizione sportiva. Nel corso degli anni il torneo è cresciuto costantemente fino a diventare uno degli eventi wheelchair più importanti d’Italia, capace di unire sport paralimpico, inclusione sociale e partecipazione del territorio. Un percorso costruito con continuità, professionalità e una rete di volontari, sponsor, istituzioni e appassionati che hanno creduto nel progetto fin dalla prima edizione.
“Questo non è soltanto un appuntamento sportivo – ha sottolineato Stefano Lubian – ma un’occasione concreta per dimostrare come lo sport possa creare inclusione, amicizia e crescita personale. Quest’anno abbiamo voluto ampliare ulteriormente questo messaggio organizzando anche il primo convegno ‘Volere per Volare’, dedicato al rapporto tra sport e disabilità”.
“Il Commit Open rappresenta perfettamente i valori dello sport: inclusione, qualità e partecipazione – ha dichiarato Diego Bonavina – ed è reso possibile grazie all’impegno di volontari e organizzatori che lavorano dietro le quinte con grande passione”.
Grande soddisfazione anche da parte del presidente della Canottieri Padova, Andrea Massaggia: “Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione di questo livello internazionale. La nostra società vuole essere un luogo aperto, dove lo sport diventa occasione di crescita e condivisione per tutti”.
“Il tennis wheelchair è una delle cinque discipline ufficiali della Federazione Italiana Tennis e Padel e per noi ha la stessa identica importanza delle altre – ha ricordato Nicola Martinolli –. Il Commit Open è oggi il torneo wheelchair più importante del Veneto e auspichiamo che possa essere fonte d’ispirazione per i giovani atleti del territorio”.
A chiudere la manifestazione sono state le parole del direttore del torneo Vladimiro Amato, affiancato dal supervisor Itf Fabio Buccolini: “Questo evento dura una settimana, ma ciò che lascia va ben oltre il risultato sportivo. In questi giorni abbiamo visto professionalità, rispetto, sacrificio e amicizia tra persone provenienti da realtà e culture diverse, unite dalla stessa passione. Il Commit Open continua a crescere anno dopo anno e il nostro obiettivo è quello di rendere Padova sempre più un punto di riferimento internazionale per il tennis wheelchair”.