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Il CT Rovereto ricorda l'ex presidente Gian Paolo Ferrari

Una vita spesa per la sua comunità e per lo sport: il ricordo dell'ex numero uno della società roveretana

di | 19 gennaio 2023

Ci ha lasciati Gian Paolo Ferrari, avvocato, per tanti anni una colonna portante del Comune di Rovereto: vicesindaco con Pietro Monti e assessore ai lavori pubblici con Bruno Ballardini. Parliamo degli anni Novanta del secolo breve, quando lui, repubblicano convinto, si prese l’onore e l’onere di rilanciare la città.

Ma Gian Paolo Ferrari è stato anche e soprattutto un grande uomo di sport, dall’atletica, al basket, sino al tennis, a cui dedicò moltissime energie. Per gli amici era il “Pipeto”, con una sola “t”, nomignolo affibbiatogli non si sa bene perché, Ferrari è rimasto alla guida del Circolo Tennis Rovereto, in via Lungo Leno, dal 1961 sino al 1978, quando venne inaugurato l’impianto della Baldresca, del quale era stato uno dei principali fautori. “Il suo ultimo sforzo organizzativo tennistico, qualcosa che è molto più di un canto del cigno”, come ebbe a sottolineare l’amico Enzo Ferrario, valente giocatore e inesauribile dirigente, uno dei padri del tennis roveretano.

Ferrari era stato lui stesso un buon giocatore in gioventù, finalista nel 1948 nel primo Campionato studentesco trentino, organizzato sui campi di piazza Venezia a Trento per iniziativa di un appassionato frequentatore del Circolo, Carlo Covi, insegnante di educazione fisica e giornalista. Salito a Trento in bicicletta, Ferrari si toglierà al soddisfazione di mettere in fila i baldanzosi atleti di casa, Umbertino Zanin, pupillo del conte Sizzo, Paolo Apollonio e Paolo Sassudelli, prima di arrendersi a Dario Montagni, studente dell’Arcivescovile, e futuro ingegnere. Al tennis rimarrà sempre legato, anche quando si dimise dalla guida del Circolo per passare il testimone a Fabio Piccolroaz; era stato appena eletto vicesindaco e lui, uomo di robusti valori e di sani principi, non voleva che si pensasse a qualche incompatibilità. Fu anche assessore allo sport del Comune di Rovereto, “E fece sì che che tutte le società avessero pari dignità nell'utilizzo degli impianti, potendo usufruire di tariffe agevolate - ricorda il presidente del Tennis Club C10 Mauro Galvagni - da uomo di sport aveva capito quanto sia importante il ruolo sociale che queste stesse società svolgono nei confronti della comunità.

Valente oratore e brillante narratore, si deve a lui la pubblicazione, nei primi anni Duemila, che raccoglie la storia del Circolo Tennis Rovereto. Un viaggio affascinante nella memoria, ricco di aneddoti e di passione. Vicepresidente del Coni Trentino con Rusconi al timone, Ferrari ha fatto parte anche del primo storico Comitato della Fit, quando a partire dal 1978 si costituiranno due Comitati provinciali separati, vice presidente di quello trentino allora presieduto da Marcello Taddei, con i consiglieri Nedo Marchetti e Vittorio Bombardelli. Tra i tanti amori sportivi, in prima fila rimarranno l’atletica e la pallacanestro: fu presidente per vent’anni, dal 1970 al 1990, dell’Us Quercia di Rovereto, e toccò a lui a occuparsi per anni della gestione della San Marco Basket che fece crescere partendo dal settore giovanile, raccogliendo il blasone dell'Endas. 

 

Una storica formazione del Ct Rovereto, con Comperini e Ferrario, Ferrari è il primo a sinistra

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