Uno dei segreti dell'Italia che vince, che diventa esempio nel mondo, è proprio questo. Un sistema modello che parte dalle radici, per arrivare a produrre talenti in grado di spiccare ai massimi livelli.
03 febbraio 2026
L'attività di base come motore del movimento. Con una chiave: la competizione. Non per avere l'urgenza di vincere, ma per utilizzare l'agonismo come grimaldello in vista di una migliore formazione e fidelizzazione. Uno dei segreti dell'Italia che vince, che diventa esempio nel mondo, è proprio questo. Un sistema modello che parte dalle radici, per arrivare a produrre talenti in grado di spiccare ai massimi livelli. Un Sistema Italia che anche per il nuovo anno ha le idee ben chiare e parte da qui, con alcune novità di rilievo.
LA PARTITA COME MOMENTO FORMATIVO
“Come negli anni scorsi– spiega Michelangelo Dell'Edera, direttore dell'Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi – nel 2026 uno dei nostri obiettivi è quello di impostare sull'intero territorio nazionale una importante attività di base, rivolta a tutte le discipline, per fidelizzare gli atleti con una reale attività competitiva”. Il motivo? È semplice: giocando si impara. “Prima di tutto – prosegue Dell'Edera – la partita emoziona, quindi aiuta a gestire meglio la propria crescita. Inoltre, la partita insegna. Nella vita sportiva di uno Junior o Over si incontrano sempre due insegnanti: uno è il maestro, che ti mostra come conquistare spazio e rubare tempo. L'altro è l'avversario, che ti crea problematiche diverse, ma che bisogna imparare a risolvere. La competizione è parte integrante degli aspetti formativi, perché amplia le esperienze sportive in aspetti che non possono essere migliorati in altro modo. È un costante confronto con se stessi, contro le proprie debolezze e per sviluppare le proprie competenze. Sono proprio le partite che danno gli stimoli per il successo”.
I PROGRAMMI
In tutto questo, assumono un ruolo fondamentale i programmi per i vari sport di racchetta. “Abbiamo redatto il programma – prosegue il direttore dell'ISF – per tutto ciò che riguarda l'attività amatoriale sia Junior che Over, che prevede per ogni disciplina una piramide che parte dalle scuole federali della FITP. In seguito si passa alle prove del circuito TPRA, per poi arrivare nel tennis alle categorie superiori per ogni disciplina di racchetta. Parliamo dell'attività per gli amatori dunque, ma fin dal principio ci siamo inventati un sistema di gare con regole semplici e mezzi semplificati, per consentire di fare partita solo dopo poche lezioni, 5-6 al massimo. Significa che si può cominciare il proprio percorso competitivo nel giro di un mese dopo aver preso una racchetta in mano per la prima volta”.
La peculiarità è che questi tornei si svolgono all'interno dei club dove si è cominciato a giocare per la prima volta. A seconda del livello di gioco, sono divisi in tre categorie – bronze, silver e gold – e sono organizzati sul modello di un Open day, con girone all'italiana per giocare molte partite e momenti di confronto formativo e di socializzazione. L'organizzazione di questi appuntamenti diventa inoltre essenziale per ottenere un riconoscimento di scuola FITP, poiché uno dei parametri di riferimento per salire in classifica nel Grand Prix delle scuole federali è proprio il numero di tornei che si mandano in scena. Per il riconoscimento federale, la scuola club, così come la basic, dovrà organizzarne due, la standard tre, super e top nel tennis dovranno arrivare a quattro tornei disputati entro il 30 giugno 2026.
IL COEFFICIENTE
“Dal mondo del Tpra – spiega ancora Dell'Edera – arriva inoltre il concetto di 'power', il coefficiente che determina il livello di gioco per entrare nel mondo del circuito amatoriale, uno dei settori dell'attività di base, con tornei in calendario il sabato e domenica. In programma diverse competizioni: attività individuali, tornei di doppio maschili, femminili, misti o liberi, e anche Campionati a squadre. Una peculiarità è che prendiamo come riferimento finale le manifestazioni più importanti in Italia per quella determinata disciplina: parliamo dunque di un Road to Roma, di un Road to Torino, della Coppa delle Regioni che ha nella fase finale l'appuntamento di Bologna, poiché per formula di gioco ricorda la Coppa Davis. Nel padel, invece, il riferimento è il Major di Roma”. Ogni disciplina avrà poi le sue fasi regionali e nazionali che si chiuderanno con i Master.
IL PICKLEBALL
Nel pickleball l'attività di base si svolge anche a scuola, grazie al progetto di 'Racchette in classe'. “Se è vero che nasce per gli amatori Over – conclude Dell'Edera – il progetto del pickleball potrebbe essere un vero e proprio volano per tutte le discipline di racchetta, fin dall'età giovanile. Con regole molto semplificate, i tornei di pickleball a scuola possono coinvolgere migliaia di studenti e proseguire poi nel mondo dei club con gli appuntamenti del Tpra”. Anche in questo caso, sono previsti dei circuiti Road to Roma e Road to Torino, con tappe speciali tipo Grande Slam (con 2000 punti riservati ai vincitori), fino ad arrivare alle singole tappe provinciali che pur facendo parte del circuito assegnano meno punti in paio. Per rendere più popolare questa disciplina e in generale tutto il mondo della racchetta, ogni livello della piramide è ugualmente importante per una crescita sana che come oramai è dimostrato scientificamente, “allunga e migliora la qualità della vita”.