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Ancora un importante riconoscimento per la federazione e l’ISF “Roberto Lombardi”. Presentata al Foro Italico la prestigiosa partnership tra FITP e WTA che partirà nel 2027
06 maggio 2026
Arriva un nuovo, importante, riconoscimento internazionale per il lavoro svolto dalla Federazione Italiana Tennis e Padel e dall’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”. La WTA, cioè l’organizzazione che gestisce il tennis professionistico femminile a livello mondiale, ha scelto l’Italia a partire dal 2027 come punto di riferimento europeo per il suo “WTA Coach Inclusion Program”, un’iniziativa pensata per favorire un accesso veloce delle aspiranti coach al tennis professionistico d’élite e riservato ad ex giocatrici professioniste che abbiano avuto in carriera una classifica mondiale di rilievo.
La partnership tra FITP e WTA, approvata in Consiglio federale, è stata presentata presso la Sala conferenze del Centrale del Foro Italico. Sono intervenuti il presidente della FITP Angelo Binaghi, la Vicepresidente Senior Relazioni con i Membri WTA Ashley Keber, il direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” Michelangelo Dell’Edera, la capitana della squadra azzurra di Billie Jean King Cup Tathiana Garbin, l’ex top ten e finalista agli US Open Roberta Vinci e l’ambasciatrice WTA Coach Nicole Pratt.
Nato nel 2021 negli Stati Uniti e in Sud America, il programma è stato poi portato nel sud-est asiatico e in Australia come progetto di formazione per aiutare le ex giocatrici ad entrare nel mondo del coaching professionistico, non solo portandosi dietro l'esperienza che hanno vissuto in prima persona sul campo, ma anche utilizzando gli strumenti necessari per accelerare il processo di apprendimento, in un ruolo che oggi richiede diverse competenze, dal mentoring a capacità di management.
Le lezioni del WTA Coach Inclusion Program saranno strutturate in moduli tecnico-scientifici che verranno ospitati in Italia in sedi da definire e che si avvarranno dell’esperienza di esperti del settore, dall’aria mentale a quella manageriale passando anche per il mondo della finanza.
Il programma sarà strutturato in tre fasi: Fase 1: Workshop introduttivo. Un mix di attività sul campo e in aula (impostazione, osservazione e applicazione), con l'opportunità di entrare in contatto con coach, giocatrici e agenti della WTA. Fase 2: Sessioni virtuali. Contenuti didattici virtuali finalizzati al conseguimento della certificazione di Livello 1, con controlli periodici e valutazioni. Fase 3: Affiancamento sul campo durante gli eventi WTA. A ogni allenatrice verrà assegnato un mentore WTA che la affiancherà e la guiderà nello svolgimento dei compiti quotidiani di coaching, nelle attività in campo, nella formazione e in una serie di attività promozionali ed esperienziali.
Angelo Binaghi (Presidente FITP): “Siamo molto felici di poter stipulare questo accordo con la WTA. Nonostante i tanti successi ottenuti, dobbiamo sempre pensare a migliorare, e il settore tecnico, in questo, è fondamentale. La formazione è stata la prima pietra miliare che abbiamo posto per costruire questa federazione e la nostra capacità di crescere in questo settore è stato forse l'aspetto più sottovalutato della nostra rivoluzione. Abbiamo creato una formazione continua con cinque livelli di specializzazione che andassero a premiare il merito e i nostri istruttori hanno saputo trasmettere l’ambizione di crescere ai loro ragazzi. Per noi, formazione, significa anche e soprattutto educazione e questo lo possiamo vedere ogni giorno quando, sui campi di tutto il mondo, non portiamo soltanto buoni giocatori, ma soprattutto grandi persone. Per questo non abbiamo mai lesinato i nostri sforzi in questo settore e abbiamo sempre investito molto. Personalmente, credo che mai soldi sono spesi meglio degli investimenti che vengono stanziati per la formazione. È il nostro futuro, il futuro dei nostri insegnanti ma soprattutto il futuro dei nostri giovani”.
Ashley Keber (Vicepresidente Senior Relazioni con i Membri WTA): “Cinque anni fa abbiamo avuto un’idea: creare maggiori opportunità alle donne coach di essere rappresentate sul circuito Wta ed è bello vedere come siamo riuscite a trasformare quell'idea in un vero e proprio programma, per far sì che le ex giocatrici avessero l’opportunità di dimostrare il loro valore anche nel ruolo di coach. Abbiamo iniziato da un piccolo torneo in America e, da allora, ci siamo espanse in Gran Bretagna, in Francia, in Medio Oriente, in Australia e nell’Asia-Pacifico. Poter lanciare questo programma in Italia, avere l’opportunità di lavorare con una federazione che ha una cultura tennistica così ricca e profonda, è per noi davvero motivo di orgoglio. Quando abbiamo avviato il programma, probabilmente solo il 5 o il 6% dei migliori allenatori erano donne. In quattro anni di lavoro, siamo arrivati a quasi il 20% di coach nel Wta Tour e il merito è anche di partnership strategiche come quella che stiamo siglando con la FITP”.
Mike Anders, Direttore WTA dei Servizi per le associate: “Siamo orgogliosi di collaborare con la FITP per sviluppare il Programma di Inclusione degli Allenatori WTA in Italia e in tutta Europa. Questa partnership è importante perché offre alle allenatrici di tutto il mondo l'opportunità di accedere a percorsi di sviluppo di alta qualità aiutando le loro carriere nel tennis professionistico. Ad oggi, il Programma di Inclusione degli Allenatori WTA può contare su 44 adesioni provenienti da 18 nazioni. Per il 2026 prevediamo di accogliere altri 39 allenatori portando così a 29 le nazioni coinvolte. Un'ulteriore crescita è prevista nel 2027 grazie alle candidate al programma FITP”.
Michelangelo Dell’Edera (Direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”): “La formazione continua è la nostra missione e in questa ottica va interpretato il prestigioso accordo tra la WTA, la Federazione Italiana Tennis e Padel e l’Istituto Superiore “Roberto Lombardi”. Perché non si smette mai di imparare: l’allenamento è in continua evoluzione, così come il modello di prestazione. E l’ISF ha deciso di portare avanti questo impegno sia per i ragazzi e le ragazze, sia per gli allenatori, i manager e gli amministratori. A tutti i livelli. Chiunque decida di intraprendere la carriera di allenatore – e questo vale per tutte le discipline con la racchetta – deve tenersi aggiornato. Questo processo ci ha portato, nel tempo, ad avere meno allenatori che si limitano a lanciare palline e più allenatori che insegnano davvero. È uno dei migliori modelli di cultura sportiva e l’ITF, la federazione internazionale, lo conferma: l’ISF è considerato un Golden Institute, uno status assegnato solo a una decina di istituti in tutto il mondo. Questa partnership inizierà proprio con il settimo simposio internazionale 2027, che si svolgerà nella prima settimana di maggio, durante l'84ª edizione degli Internazionali BNL d’Italia e coinvolgerà cinque tecnici donne della nostra federazione di ogni area, mentale, motoria, tattico-tecnica”.
Tathiana Garbin (capitana della squadra azzurra di Billie Jean King Cup): “Quando giocavamo io e Roberta, avevamo pochissimi esempi di donne che allenavano altre donne. Per questo credo che un accordo come questo sia un momento importante per la crescita della nostra federazione che, devo dire, ha sempre avuto un occhio di riguardo per noi ragazze. Come dice spesso il direttore dell’Istituto Superiore di Formazione Dell’Edera, per avere giocatori di talento bisogna avere allenatori di talento. Io aggiungo che, per diventare valide allenatrici, bisogna studiare tanto e avere l'umiltà di sapere che, anche se si è avuta una lunga carriera da giocatrice, c’è ancora tanto da imparare se si vuole aiutare un’atleta a raggiungere i propri obiettivi”.
Roberta Vinci (ex top ten e finalista agli US Open): “Sono molto contenta di essere qui. Sono sempre stata orgogliosa di rappresentare l'Italia e sono felice di farlo ancora oggi, grazie a questa iniziativa formativa, insieme alla FITP che mi ha sempre aiutato in tutto il mio percorso. Questo corso di specializzazione dedicato alle ex giocatrici, per aiutarle a diventare delle brave tecniche, è davvero qualcosa di utile. Sono stata una tennista ed ho maturato molta esperienza sul campo ma, come coach, ho ancora tanto da imparare. Un’iniziativa come questa è fondamentale perché dà la possibilità a tante donne di formarsi con professionisti di alto livello. Personalmente sono molto felice di poter partecipare a questo corso e per questo ringrazio, ancora una volta, la FITP e la WTA”.
Nicole Pratt (ambasciatrice WTA coach): “Voglio congratularmi con la Federazione Italiana Tennis e Padel per il lavoro fantastico che fate e per la qualità della vostra formazione e penso che questo programma vi porterà a un livello ancora più alto. Quando ho iniziato ad allenare, non erano molte le donne sul circuito. L’aumento che abbiamo avuto in questi ultimi anni rende questa esperienza fantastica, non solo per noi, ma anche perché riesce a valorizzare il tennis femminile. Aver avuto un vissuto comune nel tour dà fiducia e forza alle nostre giocatrici. Dopo un’intera carriera come giocatrici, il fatto che abbiamo ancora voglia di vivere il circuito è la prova della grande passione che ci anima. Spesso, ancora oggi, ex giocatrici di talento hanno l'impressione che la porta al mondo del coaching sia chiusa. Questo programma serve ad aprire quella porta. Ho visto con i miei occhi e ho sperimentato in prima persona, come questo programma abbia influenzato e cambiato radicalmente la vita di molte donne. E aggiungo: la nostra missione, è anche quella di portare più donne ad allenare giocatori dell’Atp Tour”.