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La crescita straordinaria del nostro tennis e degli altri sport di racchetta, nasce anche da una pianificazione sempre più strutturata, che unisce formazione e competizione, dai più piccoli (col progetto Racchette in classe) fino al mondo over. Le principali novità dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” per il 2026
16 marzo 2026
Pianificazione, pianificazione, pianificazione. È la parola che si cela dietro buona parte dei successi del tennis italiano, e non solo, costruiti anche sulla capacità dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” di lavorare con grande anticipo su tutte le progettualità sportive proposte sul territorio, spalmate in diversi ambiti. Generalmente, l’impegno per una stagione viene programmato entro la metà di quella precedente, attraverso un’analisi a 360 gradi.
“Ma ci tengo a sottolineare – dice Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’ISF – che tutte le progettualità che proponiamo, così come quelle proposte in questi anni, sono costantemente work in progress. Fondamentalmente per due grandi ragioni: la prima è che tutti i progetti sportivi sono in continua evoluzione, anche in itinere; la seconda è che viviamo in una nazione che presenta territori e dinamiche molto diversi fra loro, dunque può capitare che, per esempio, una progettualità che in Sicilia insegue determinati risultati in un modo, in Lombardia lo faccia con un metodo differente. Ritengo che la capacità di adattare le progettualità a seconda degli ambiti nei quali le andiamo a proporre sia uno degli aspetti straordinariamente eccezionali del lavoro della nostra Federazione”.
Per il 2026, l’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” ha pianificato tutti i corsi di formazione, enfatizzando quella multidisciplinarietà ormai da tempo diventata uno dei cavalli di battaglia. “Ci riferiamo – dice ancora Dell’Edera – non solo alla multidisciplinarietà sportiva, che tocca tutti gli sport di racchetta e comprende anche la specializzazione per il mondo del wheelchair, data la costante attenzione all’inserimento nei progetti dei ragazzini diversamente abili, capaci di andare oltre ogni limite. Ma anche alla multidisciplinarietà formativa, sviluppata attraverso un progetto sempre più olistico. Oggi, nella centralità della nostra formazione, c’è la persona nella sua interezza: questo vuol dire che tutte le aree, come quella mentale, motoria, tattico-tecnica, metodologica e pedagogica, vengono trattate esattamente con la medesima attenzione e importanza”.
All’interno del processo di pianificazione dell’ISF, una delle novità più importanti per il 2026 è l’istituzione del primo corso da tecnico nazionale di padel, che scatterà nel mese di ottobre e favorirà l’attivazione, dal prossimo anno, di una quarta tipologia di scuola padel. Oggi, infatti, il sistema si ferma alle Standard School, ma presto verrà allargato alle cosiddette Padel Academy. “Diventeranno – spiega Dell’Edera – come dei piccoli centri tecnici, all’interno dei quali la FITP continuerà a investire. Sostanzialmente, stiamo lavorando per creare i presupposti utili per la formazione dei futuri Sinner e Paolini del padel”.
Fra le altre novità – e sono numerose – spicca il corso straordinario da tecnico nazionale di tennis, con alunni illustri quali Roberta Vinci, Paolo Lorenzi, Thomas Fabbiano, Salvatore Caruso, Federico Gaio, Alessandro Giannessi e tanti altri. Tutti ex giocatori di spessore che, una volta terminata la carriera professionistica, si accingono a passare dall’altro lato. “Attraverso questi programmi – dice ancora il direttore dell’ISF – cresce il numero di insegnanti in Italia, ormai circa 16.000, crescono le scuole federali e quindi anche i nostri vivai. Nella pianificazione dell’ISF continuiamo naturalmente a pensare ai vivai junior, quindi a quei bimbi talentuosi che devono essere messi nelle condizioni ideali per esprimere il loro talento. Ma per la prima volta abbiamo ragionato anche sulla didattica per gli over. Quello degli adulti è un asset essenziale e determinante per i nostri circoli, perché permette loro di fidelizzare nuovi soci e nuove famiglie, quindi potenzialmente anche nuovi bambini che si avvicinano per la prima volta agli sport di racchetta”.
Come accennato, grande attenzione nei progetti ISF viene data ai più piccoli, a partire dallo storico progetto federale Racchette in Classe che è stato ulteriormente arricchito verso l’obiettivo di superare i numeri di lusso del 2025, quando ha coinvolto oltre 700.000 ragazzini degli istituti scolastici di tutta Italia, di ogni ordine e grado. “Siamo convinti di poter fare ancora di più – dice sempre Dell’Edera –, e per questo abbiamo deciso di trasferire anche nel mondo scolastico la pianificazione della formazione attivata nel sistema nazionale”.
In sostanza, per la prima volta l’ISF sta proponendo, per gli insegnanti di ruolo laureati in scienze motorie, delle scuole primarie e secondarie di primo grado, un corso di formazione che permette di acquisire la qualifica di “Tecnico Promotore Scolastico”. “Insieme agli insegnanti delle scuole federali che attivano progetti in ambito scolastico, perché solo insieme si vince, queste nuove figure andranno a traghettare Racchette in classe verso traguardi ancora più importanti. Il nuovo percorso di formazione segue i corsi di aggiornamento per gli insegnanti, dunque andrà a toccare ogni regione italiana. L’abbiamo già proposto in Campania e in Toscana, e nel prossimo weekend sarà il turno della Puglia”.
Fra le attività pianificate c’è anche il processo di formazione all’interno dei Centri Federali Estivi, il cantiere didattico della FITP. “Attualmente – dice Dell’Edera – circa il 70% della disponibilità è già esaurito, con varie settimane di attività già sold out. In termini di prenotazioni siamo più avanti degli scorsi anni, dunque, per coloro che desiderano far fare ai propri figli una vacanza sportiva di qualità, il consiglio è quello di affrettarsi con le adesioni. Come sempre, copriremo l’Italia da nord a sud: Brallo di Pregola e Paderno del Grappa, Serramazzoni, Fiuggi, Castel di Sangro, Sibari e Sciacca”.
All’interno dei Centri, le attività formative si collegano sempre più a quelle competitive. “Perché in fondo competizione e formazione sono un’unica grande parola, come ci insegnano i nostri campioni. Sinner in primis, quando dice ‘sto migliorando il mio tennis, continuando a crescere e a imparare’. Lo fa durante i tornei, dunque all’interno dei Centri, alle attività quotidiane di allenamento, si uniscono i tornei di vari circuiti: Junior Next Gen, Road to Bologna (il vecchio Road to Torino, che quest’anno proporrà le fasi finali in Emilia-Romagna in concomitanza con le Davis Cup Finals, ndr) e Tennis Trophy Fitp Kinder Joy of Moving”.
Nella pianificazione, anche grande attenzione per l’attività di base. “Come per i tornei del FITP Junior Program, o del FITP Over Program: competizioni che partono dal circolo, rivolte a bimbi e adulti, e poi si travasano nell’attività TPRA, o nei tornei di quarta categoria per tennis e beach, di terza-quarta fascia per il padel. Si tratta di una pianificazione territoriale fatta provincia per provincia, che ci permette di continuare il processo di formazione e competizione”.
In questa direzione vanno anche le tante attività collaterali programmate sia per il prossimo incontro della nazionale di Billie Jean King Cup, il 10 e 11 aprile a Velletri, sia per l’edizione 2026 degli Internazionali BNL d’Italia. “Abbiamo lavorato – chiude Dell’Edera – per coinvolgere il mondo under e quello over, affinché possano vedere da vicino i campioni che oggi stanno rappresentando l’Italia in tutto il mondo, con risultati sensazionali”.