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L'ISF celebra Heribert Mayr: il primo maestro di Sinner come simbolo del Sistema

In occasione dei corsi d’aggiornamento in Trentino-Alto Adige, Michelangelo Dell’Edera ha voluto premiare pubblicamente Mayr, primo maestro di Jannik Sinner. Una figura che rappresenta gli oltre 16.000 insegnanti italiani, impegnati in un Sistema che costruisce talenti partendo dalla base

27 luglio 2026

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Michelangelo Dell'Edera con Heribert Mayr, primo maestro di Jannik Sinner, premiato nel 2025 come "Miglior Insegnante" nei SuperTennis Awards

Anni pari, per la FITP e l’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, significa corsi d’aggiornamento per tutte le qualifiche, da nord a sud dello Stivale. Un’occasione di confronto e crescita, ma che in certi casi può diventare anche un’opportunità speciale per celebrare i risultati e l’impegno di certi tecnici che hanno trovato il modo di lasciare il segno. Come Heribert Mayr, che oggi tutti conosciamo come il primo maestro del fenomeno Jannik Sinner, il quale in occasione del Corso per il Trentino-Alto Adige (lo scorso fine settimana all’Ata Battisti di Trento) ha ricevuto ufficialmente da Michelangelo Dell’Edera il premio di “Insegnante dell’anno” vinto nell’edizione 2025 dei SuperTennis Awards, poi annullata in virtù della scomparsa di Nicola Pietrangeli.

Non potevamo festeggiare in quell’occasione – dice Dell’Edera, direttore dell’ISF –, ma abbiamo sentito il dovere di approfittare di un momento di confronto, alla presenza di tantissimi insegnanti, per celebrare l’impegno di Heribert, una figura che rappresenta tutti gli insegnanti d’Italia, oggi più di 16.000. Rappresentano l’essenza del nostro sistema: i dirigenti hanno il compito di tracciare la rotta e stabilire gli obiettivi, ma sono gli insegnanti il motore dell’attività sportiva, il motore dei club, coloro che si attivano per raggiungere, attraverso il concetto di squadra, gli obiettivi preposti. Non finiremo mai di ringraziarli, come non finiremo mai di ringraziare Heribert: aveva fra le mani un ragazzino di grandi prospettive ed è stato lui a trasferire a Jannik una passione straordinaria nei confronti della nostra disciplina. È questo che oggi ci permette di parlare di fenomeno Sinner, un periodo d’oro nel quale l’Italia si è aggiudicata le ultime tre edizioni della Coppa Davis. A novembre a Bologna ospiteremo di nuovo la fase finale e puntiamo a vincerla un’altra volta, per continuare la tradizione e avere ancora la possibilità di proporre il Trophy Tour nei circoli più importanti d’Italia”.

Heribert Mayr con un giovane Jannik Sinner

Heribert Mayr con un giovane Jannik Sinner

Il fenomeno Sinner è un fenomeno dell’intero Sistema Italia, perché nasce in una scuola federale e cresce attraverso il lungo processo di decentramento voluto dal presidente Binaghi sin dalla sua prima elezione, datata 2000. Un processo nato coi vecchi PIA (Piani Integrati d'Area), che prosegue ancora oggi. “Basti pensare – dice ancora Dell’Edera – che Jannik le sue prime partite agonistiche le ha giocate nella PIA Cup, una sorta di torneo fra i numerosissimi consorzi di club sparsi sul territorio nazionale (erano oltre 50, ndr), che mettevano a confronto i ragazzini più talentuosi di 8, 9 e 10 anni. Una competizione che si fondava su un sistema innovativo: vittoria e sconfitta, infatti, non erano determinate solo dai risultati degli incontri di tennis, ma anche da prove fisiche e motorie fra i ragazzi. Un concetto straordinariamente importante, perché enfatizzava l’universalità che l’ISF promuove nei suoi corsi da oltre 16 anni. Il grande obiettivo è sempre lo stesso: costruire giocatori universali, non solo completi a tutto campo, ma anche dal punto di vista motorio e mentale”.

Il percorso svolto da Jannik, è in fondo lo stesso dal quale sono passati tutti gli attuali migliori giocatori d’Italia: dai raduni provinciali a quelli regionali, i Centri Estivi (ci è passato anche Sinner, a Serramazzoni), la Coppa delle Province per gli under 10, poi la Coppa Belardinelli  e via dicendo. “Mi piace sempre rammentare quando il sig. Mario Belardinelli, padre di tutti i maestri italiani, ci ricordava che su 100 persone solo 10 sarebbero diventati grandi uomini e grandi donne, e di quei 10 solamente 1 sarebbe diventato un grande giocatore di tennis. Un messaggio forte, che noi come ISF abbiamo successivamente tradotto nel sogno della maglia azzurra. Proprio dai raduni, infatti, parte un sistema che arriva a offrire ai migliori talenti la possibilità di difendere i colori delle nazionali giovanili”.

Un giovane Sinner premiato al Centro Estivo FITP di Serramazzoni

Un giovane Sinner premiato al Centro Estivo FITP di Serramazzoni

L’ha fatto anche Sinner, per la prima volta da under 14. “Nel caso specifico di Jannik – dice ancora Dell’Edera – Mayr è stato bravo a trasferirgli determinati concetti, insieme alla sua meravigliosa famiglia, enfatizzando temi come umiltà, passione, lealtà e moderazione, intesa come capacità di non esaltarsi troppo dopo una vittoria e nemmeno di deprimersi dopo una sconfitta, cercando sempre il miglioramento. Può essere tutto racchiuso nella parola fair play, che indica un comportamento etico, leale e rispettoso nei confronti del mondo che ci circonda”.

“Mi piace sempre ricordare che dopo aver vinto il suo primo titolo in un torneo del Grande Slam, nel 2024 a Melbourne, Jannik ha dedicato il primo ringraziamento ai propri genitori, per avergli consentito di scegliere il tennis e di diventare autonomo. Un messaggio forte, che noi continuiamo a riportare nell’attività giovanile. Lo facciamo enfatizzando il fatto che l’attività competitiva under 12, 14, 16 e 18 non dev’essere il fine, ma il mezzo per continuare a crescere. Più che la vittoria, a una certa età sono importanti gli ace, i colpi vincenti, quegli errori sinonimo di voglia di apprendere, di non avere paura di sbagliare e di coraggio per fare la cosa giusta”.

Sono concetti straordinari che il nostro sistema enfatizza, partendo dalle 3.027 scuole federali presenti sull’intero territorio nazionale, con 16.000 insegnanti fra i migliori al mondo. E non lo diciamo noi, ma World Tennis (nuovo nome dell’International Tennis Federation, ndr), che ci ha riconosciuto la qualifica di Gold Institute, proprio grazie al nostro sistema che parte dalla periferia e arriva al centro, enfatizzando valori importanti e anche il concetto di multidisciplinarietà riferita a tutti gli sport di racchetta”.

Se oggi i Centri Estivi sono pieni, da nord a sud, permettendo alla FITP di utilizzarli come un cantiere didattico per il futuro dei giovani, il merito è anche del fenomeno Sinner, che attira ogni giorno nuovi praticanti. “Jannik – spiega ancora Dell’Edera – ha vissuto da ragazzino il percorso che oggi vivono tanti altri. Dai Centri Estivi al suo primo raduno nazionale, nel 2013 al Foro Italico, in occasione del nostro primo Simposio Internazionale. Abbiamo sempre convocato i migliori ragazzini insieme ai propri insegnanti, e lui venne al Foro Italico con Heribert Mayr. C’è anche una sua foto sul Centrale: possiamo definirla una sorta di preludio di tutto ciò che oggi stiamo vivendo e di quello che ci ha fatto vivere lo scorso maggio, diventando il primo azzurro a vincere gli Internazionali BNL d’Italia dopo sessant’anni. Sapere che una parte del futuro di Sinner è stata costruita anche in occasione di uno dei nostri Simposi, ci sprona a lavorare con ancora più entusiasmo in vista del prossimo.

Lo stanno già facendo: sarà l’ottavo, fra 1 e 2 maggio 2027, in occasione dell’edizione numero 84 degli Internazionali BNL d’Italia. “Stiamo già pianificando l’attività per il prossimo anno e naturalmente il Simposio sarà al centro del nostro impegno. Proporremo delle sorprese incredibili, e come sempre convocheremo a Roma anche i migliori ragazzini under 12 e 14, con la speranza di continuare a guidare la scalata verso il vertice da parte dei più talentuosi”. Proprio come avvenuto con Sinner.

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