-

Il piede nel tennis: tra carico dinamico, superfici e prevenzione degli infortuni

Sul numero 72 della prestigiosa rivista Scienza&Sport è apparso un articolo a titolo: “Piede, carico dinamico e superfici di gioco nel tennis. Implicazioni per gli infortuni da sovraccarico” scritto grazie al contributo di tecnici e medici della FITP. Scarica e leggi il pdf

04 novembre 2026

Nadal-piede-sinistro-dolorante.jpg

Nel tennis, ogni accelerazione, frenata, cambio di direzione e atterraggio racconta qualcosa del rapporto tra piede e movimento. Il piede non è soltanto una struttura di sostegno, ma un sistema dinamico che assorbe e restituisce energia, si adatta alle sollecitazioni e contribuisce alla performance.

Ma quanto incidono la morfologia del piede, la funzione neuromuscolare e le caratteristiche della superficie di gioco sul rischio di infortunio?

Il legame è complesso e non ammette risposte semplicistiche. Un piede pronato o un arco plantare elevato non rappresentano, da soli, una condanna all'infortunio: ciò che conta è l'interazione tra caratteristiche individuali, capacità dei tessuti, carichi di lavoro, calzature e adattamento alle diverse superfici.

Il contributo scientifico (leggi il pdf qui sotto che riporta l'articolo completo) approfondisce questi aspetti con uno sguardo integrato, offrendo a fisioterapisti, medici, preparatori e allenatori strumenti di lettura e spunti applicativi per comprendere meglio le richieste del tennis e orientare la prevenzione degli infortuni da sovraccarico. 

"Nel tennis il piede deve assorbire, stabilizzare e restituire energia durante accelerazioni, frenate, cambi di direzione e atterraggi. Morfologia, funzione neuromuscolare, capacità dei tessuti, calzatura e superficie interagiscono nel determinare il carico. Le evidenze non sostengono un rapporto causale semplice tra tipo di piede, campo e infortunio: la valutazione deve integrare sintomi, compito motorio, esposizione e adattamento alle transizioni di superficie.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti