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Dell’Edera: ''La formazione continua è la nostra missione''

In occasione degli Internazionali BNL d’Italia, durante la prima settimana si sta svolgendo al Foro Italico il corso di aggiornamento per tecnici nazionali, maestri nazionali e istruttori di 1° e 2° grado di tennis del Lazio organizzato dall’ISF. Seguiranno dal 9 all’11 maggio i corsi di formazione per la qualifica di tecnico nazionale e quello straordinario per la qualifica di tecnico nazionale

01 maggio 2026

Un momento del corso di aggiornamento per tecnici nazionali, maestri nazionali e istruttori di 1° e 2° grado di tennis del Lazio organizzato dall’ISF al Foro Italico

Un momento del corso di aggiornamento per tecnici nazionali, maestri nazionali e istruttori di 1° e 2° grado di tennis del Lazio organizzato dall’ISF al Foro Italico (Foto Fitp)

C'è un fil rouge che lega i successi del tennis italiano sia a livello di risultati che organizzativo: per il successo di un sistema e per avere allievi talentuosi ci vogliono insegnanti di talento. Per questo la FITP nella strategia di questi anni, grazie al lavoro dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, non ha più scisso il percorso degli allievi da quello degli insegnanti, ma al contrario ha accomunato il cammino, mettendo a disposizione tanti momenti di confronto. In questo modo cresce il numero di insegnanti in Italia, ormai circa 15.000, crescono le scuole federali e quindi anche i nostri vivai.

Se nel 2025 a monopolizzare l’attività formativa era stata la settima edizione del celebre Simposio Internazionale del Foro Italico, stavolta – come in tutti gli anni pari – il focus dell’ISF sarà sui corsi di aggiornamento (la gran parte in presenza, altri online) per tutte le qualifiche della regione Lazio o chi da altre regioni ha voluto approfittare di questa opportunità (nella giornata inaugurale erano presenti anche Filippo Volandri e Tathiana Garbin rispettivamente capitani della nazionale di Coppa Davis e Billie Jean King Cup). Un’attività che si sviluppa lungo tutta la prima settimana degli Internazionali BNL d’Italia, destinata alle prequalificazioni. Dal 27 aprile al 3 maggio spazio a tutte le qualifiche tecniche (istruttore di 1° e 2° grado, maestro nazionale e tecnico nazionale), ma anche all’aggiornamento per preparatori fisici, preparatori mentali, educatori alimentari e dirigenti.

Corso di aggiornamento per tecnici nazionali, maestri nazionali e istruttori di 1° e 2° grado di tennis del Lazio organizzato dall’ISF (Foto Fitp)

Corso di aggiornamento per tecnici nazionali, maestri nazionali e istruttori di 1° e 2° grado di tennis del Lazio organizzato dall’ISF (Foto Fitp)

Il Direttore dell'ISF

Il Direttore dell'ISF "Roberto Lombardi" Michelangelo Dell'Edera al corso di aggiornamento per tecnici nazionali, maestri nazionali e istruttori di 1° e 2° grado di tennis del Lazio (Foto Fitp)

Dal 9 all’11 maggio si svolgeranno contestualmente il modulo del corso di formazione per la qualifica di tecnico nazionale e quello del corso straordinario per la qualifica di tecnico nazionale, che a differenza del precedente coinvolge quei futuri tecnici con un passato da tennisti professionisti di alto livello, capaci di raggiungere determinate posizioni nelle classifiche ATP e WTA. Modulo dedicato completamente all’area mentale con professionisti di spessore nazionale e internazionale. Modulo aperto anche ad allenatori del circuito che desiderano parteciparvi.

La crescita straordinaria del nostro tennis e degli altri sport di racchetta, nasce da una pianificazione sempre più strutturata, che unisce formazione e competizione, dai più piccoli (col progetto Racchette in classe) fino al mondo over. 

“Questo processo nasce dalla base – spiega Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’ISF e team manager delle nazionali italiane maschile e femminile – perché tutte le nostre scuole tennis esattamente 12 anni fa sono state strutturate con cinque diverse tipologie dove il top della scuola tennis ha esattamente tutte queste figure. Quindi si è costruito un percorso che parte dalla prima cellula motivazionale per chi si avvicina a giocare nelle scuole tennis e poi prosegue nelle varie tappe”.

Dell’Edera: ''La formazione continua è la nostra missione''

(Foto Fitp)

(Foto Fitp)

La formazione continua è la nostra missione”, ripete spesso Dell’Edera. Perché non si smette mai di imparare: la didattica è in continua evoluzione, così come il modello di prestazione. E l’ISF ha deciso di portarla avanti sia per i ragazzini e le ragazzine, sia per gli insegnanti, sia per i dirigenti. A tutti i livelli. Qualsiasi persona decida di intraprendere il percorso dell’insegnamento - e si considerano tutte le discipline di racchetta - deve obbligatoriamente restare aggiornato.

In tutti gli anni pari, l’Istituto scende in periferia, provincia per provincia a riproporre nuove metodologie didattiche riferite all’insegnamento o all’allenamento, coinvolgendo in questo processo tutte le aree formative. L’aspetto importante che contraddistingue la nuova metodologia è quello della multidisciplinarietà non solo sportiva, ma anche in riferimento alle altre aree della formazione: da quella mentale a quella motoria, da quella tattica a quella tecnica, persino sulla comunicazione e sull’area emergente tecnologica della Sport Vision e delle MatchAnalysis, che offrono soluzioni avanzate per l’analisi delle partite combinando teoria e pratica, consentendo di studiare i match in modo strategico e tattico.

“Cerchiamo di non rompere mai il cordone ombelicale con gli insegnanti che lavorano nei vari club – aggiunge Dell’Edera – si tratta di un percorso che ci ha portato ad avere nel tempo meno insegnanti che si limitano a lanciare le palle e più insegnanti che insegnano”. È un modello culturale sportivo tra i migliori e lo confermato l’ITF: l’ISF è considerato un Golden Institute, uno status conferito solo a una decina di istituti in tutto il mondo.

Dell’Edera: ''La formazione continua è la nostra missione''

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