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Conticello, Luchetti, Lanza: alla scoperta delle campionesse del mondo Under 14

Interviste alle tre ragazze che hanno conquistato il primo titolo per l'Italia alle alle World Tennis Junior Team Finals nella categoria Under 14 femminile

di | 12 agosto 2026

Le campionesse del mondo Under 14. Da sinistra Giorgia Luchetti, Olivia Conticello e Giorgia Lanza. Con loro il capitano Christian Vinco (Foto World Tennis/Srdjan Stevanovic)

Le campionesse del mondo Under 14. Da sinistra Giorgia Luchetti, Olivia Conticello e Giorgia Lanza. Con loro il capitano Christian Vinco (Foto World Tennis/Srdjan Stevanovic)

Un percorso indimenticabile, un'emozione ancora difficile da descrivere. Olivia Conticello, Giorgia Lanza e Giulia Luchetti hanno condiviso il primo titolo per l'Italia femminile nella categoria Under 14 alle World Tennis Junior Team Finals, di fatto il Campionato del Mondo per nazioni. Capitanate da Christian Vinco, hanno preso parte insieme quest'anno sia alla Winter Cup, a Liepaja, conclusa con un terzo posto nella "Zone C", sia alla Summer Cup che, grazie al terzo posto nella final eight europea al Tennis e Sport Alberto Zizzini di Loano, ha aperto la strada verso il Mondiale di Prostejov. 

In Repubblica Ceca l'Italia ha dato spettacolo. Nella fase a gironi l'Italia ha battuto il Marocco (3-0), l'India (2-1) e il Giappone (2-1), mentre nel tabellone a eliminazione diretta ha superato nei quarti la Slovacchia (3-0) e in semifinale le "padrone di casa" della Repubblica Ceca (2-0) e, in finale, il Giappone (2-1). Andiamo a conoscere meglio le tre protagoniste del trionfo azzurro.

Olivia Conticello: "Prima della finale eravamo carichissime. Ancora non riesco a crederci"

La siciliana Olivia Conticello, numero 4 nel ranking femminile Under 14 di Tennis Europe, è la numero 1 d'Italia in questa classifica. Mancina veloce e grintosa, campionessa italiana in doppio Under 13 nel 2025, ha giocato e vinto con Giulia Luchetti al match tie-break il doppio decisivo nella finale contro le giapponesi Ayaka Iwasa e Shina Okuyama. "Eravamo carichissime, volevamo vincerla. Al terzo set ero molto agitata: con la mia compagna sentivamo il momento, ciò che ci stavamo giocando, ci guardavano tutte le nazioni. Quando abbiamo vinto ci siamo messe a piangere, non riuscivo a stare ferma, ancora non ci potevo credere che avevamo vinto il Mondiale" ci racconta. 

Nelle sue parole c'è il senso di una bella esperienza da condividere. "Ci siamo divertite molto, abbiamo fatto amicizia con molti ragazzi e ragazze di altre nazionalità e mi è piaciuto tantissimo. E' stato bello anche il Player Party: tra l'altro quella sera era il compleanno di Giulia e il giorno dopo sarebbe stato il mio. E' stato un bel momento di svago, molto divertente, molto bello per rilassarci anche magari per non pensare al tennis".

Ci è voluto un po' di tempo, racconta, "per realizzare che siamo campionesse del mondo. Durante il volo di ritorno il pilota ha annunciato che siamo campionesse del mondo e ci hanno fatto tutti l'applauso: è stato bellissimo".

Olivia Conticello in azione alle World Tennis Junior Team Finals Under 14 (Foto World Tennis / Srdjan Stevanovic)

Olivia Conticello in azione alle World Tennis Junior Team Finals Under 14 (Foto World Tennis / Srdjan Stevanovic)

Al tennis si è avvicinata, secondo uno schema familiare a tante, perché giocavano le sue tre sorelle, Susanna, Simonetta e Sofia. "Ogni giorno le vedevo andare a giocare a tennis e mi è piaciuto. Da allora il tennis continua ad essere tutta la mia passione, uno sport che amo follemente".

Seguita alla la TS Monte Kà Tira dai maestri Stefano Inzirillo e Luca Felicini, e dal preparatore Davide Scuderi, Conticello si descrive come "attaccante da fondo. Corro molto, ho una grande vitalità, sono molto grintosa. Il mio colpo migliore è sempre stato il rovescio, però ho migliorato anche moltissimo il dritto".

Non si è ispirata ad alcun tennista, dice, "però mi piace Paolini. Ha una grande mentalità, ha una grande grinta, si muove benissimo Come me non è altissima, per cui in lei mi rivedo: questo mi dà anche la forza magari per continuare. Sinner è ovviamente il mio giocatore preferito, è veramente grandioso: mi piace la sua mentalità e anche come ruba il tempo in campo, la sua velocità". Come Sinner, dice, "il mio obiettivo è continuare a migliorarmi. Il sogno è diventare sicuramente tra le prime giocatrici del mondo e vincere diversi Slam". Quando si sogna, è bello farlo in grande, soprattutto da campionesse del mondo.

Il team italiano festeggia il titolo alle World Tennis Junior Team Finals Under 14 (Foto World Tennis / Srdjan Stevanovic)

Il team italiano festeggia il titolo alle World Tennis Junior Team Finals Under 14 (Foto World Tennis / Srdjan Stevanovic)

Giulia Luchetti: "Esperienza bellissima. Adoro il tennis perché hai sempre una possibilità"

"E' stata un'esperienza bellissima. Abbiamo fatto squadra con due amiche molto simpatiche, i miei tre maestri, il capitano, la mental coach che ci hanno dato tanti vantaggi, per me, rispetto alle altre" racconta Giulia Luchetti, numero 6 nel ranking Under 14 di Tennis Europe. "Mi sono piaciuti molto gli allenamenti, la preparazione della partita. La finale, poi, è stata bellissima: la vorrei rivincere, anche se non è possibile" racconta. Anche se prima del doppio decisivo, ammette, "ero molto tesa, poi però dopo i primi game mi sono sciolta".

La grinta di Giulia Luchetti alle alle World Tennis Junior Team Finals Under 14 (Foto World Tennis / Srdjan Stevanovic)

La grinta di Giulia Luchetti alle alle World Tennis Junior Team Finals Under 14 (Foto World Tennis / Srdjan Stevanovic)

Nata a Bratislava, da padre italiano e madre slovacca, sogna "di diventare numero 1 e vincere Wimbledon". Da piccola ha praticato diversi sport, stimolata dai genitori. "Ho provato nuoto e kung fu, ma il tennis è diverso. Mi piace la competizione, il fatto che puoi controllare tutto quello che succede dalla tua parte del campo e soprattutto che hai sempre una possibilità di ribaltare una partita e vincere, fino all'ultimo punto" spiega.

Nella capitale slovacca si allena, racconta, "al Tennis Club Slovan, che è uno dei circoli più storici della città. È un ambiente che ha formato tantissimi tennisti di livello internazionale. La mia routine qui è molto strutturata: ho il mio allenatore individuale, Patrik Fabian [Head Coach al club per i ragazzi dai 10 ai 18 anni] mi alleno in gruppo con altri tennisti e ho il mio preparatore fisico di riferimento, che lavora al Centro Nazionale Tennis, situato proprio accanto al club".

In Italia svolge più stage all'anno. "Sono sessioni costruite perfettamente 'a mia misura', dove ci concentriamo in modo specifico sugli aspetti tecnici. Lì lavoro con il maestro Giovanni Bianchi, dell'Accademia Tennis Apuano, che mi segue ormai da sette anni e mi conosce alla perfezione. Tornare in Italia è sempre un grande piacere, non solo per il tennis, ma anche perché ne approfitto per vedere i miei nonni e godermi la bellezza di un posto splendido come la Versilia. È un equilibrio che mi aiuta molto a crescere come tennista e come persona" aggiunge.

In campo, spiega, "sono aggressiva ma misurata, mi piace comandare da dietro con palle cariche, cerco di entrare subito in campo appena l'avversaria gioca più corto. Il colpo che mi piace di più è il diritto a sventaglio. Il mio idolo, la mia ispirazione è Novak Djokovic, per la tecnica ma soprattutto per l'approccio mentale, per come riesce a uscire da ogni situazione difficile".

Giorgia Lanza: "Questa squadra è come una famiglia"

Anche Giorgia Lanza, numero 20 del ranking Tennis Europe, ha parlato della vittoria come di "un'esperienza indimenticabile. E' stato bellissimo viverla con una squadra unita fin dal primo giorno, come una famiglia". Comprensibilmente felice di aver partecipato a questo storico risultato per l'Italia, ha avuto un'accoglienza trionfale una volta tornata a casa. "Quando sono tornata i miei amici si sono vantati di conoscermi, mi sono sentita importante e devo dire che mi è piaciuto molto" ha raccontato.

Lanza vive a Roquebrune Saint-Martin, in Francia. In Italia è seguita al Tennis Club di Finale Ligure, impianto inaugurato nel 1928 allora con soli due campi in terra rossa, dalla madre, Francesca Gualandi, e da Dionisio Poggi, direttore sportivo del club. 

"La mattina prendo il treno alle 6.45 con mia madre. Faccio 90 minuti di atletica e 90 di tennis la mattina, e lo stesso il pomeriggio. Al circolo mi trovo benissimo, mi trattano tutti molto bene" ha detto.

In campo, spiega, "sono un'attaccante, mi piace andare a rete. I miei idoli sono Sinner e Sabalenka". Per diventare numeri 1 domani, si guarda ai numeri 1 di oggi.

Giorgia Lanza festeggia la vittoria alle alle World Tennis Junior Team Finals Under 14 (Foto World Tennis / Srdjan Stevanovic)

Giorgia Lanza festeggia la vittoria alle alle World Tennis Junior Team Finals Under 14 (Foto World Tennis / Srdjan Stevanovic)

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