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Il movimento tricolore si conferma uno dei migliori in Europa. A Parma due azzurrini hanno raggiunto i quarti in singolare, mentre Casalino e Castracani si sono imposte nel torneo di doppio
Lorenzo Carini | 30 settembre 2026
L’edizione numero 50 dei Campionati Europei Under 16 by Lavoropiù ha sorriso al tennis giovanile azzurro. Capitanati dai tecnici federali Antonio Rubino e Nicola Fantone, a Parma i giocatori italiani hanno saputo mettersi in evidenza sia in singolare che in doppio, confermando l’ottimo stato di salute dell’intero movimento.
La rassegna continentale organizzata da Fitp e Tennis Europe ha visto due nostri giocatori, Zeno Roveri e Camilla Olga Castracani, centrare i quarti di finale nei tabelloni di singolare, mentre la stessa Castracani si è anche presa la medaglia d’oro nel doppio femminile assieme a Ludovica Casalino.
LA PRESENZA FISSA NELLE FASI FINALI
Nei turni cruciali dei Campionati Europei Under 16 è stata la regola la presenza di almeno un giocatore azzurro. Dall’approdo della manifestazione in Emilia-Romagna nel 2023, non c’erano però mai stati quattro italiani in grado di approdare tra i migliori sedici d’Europa nei rispettivi tabelloni. Il precedente record, risalente a due stagioni fa e griffato dalla coppia Giambelli-Marino, è stato battuto in questa recente edizione del 2026 dal quartetto composto da Zeno Roveri, Riccardo Pretolani, Camilla Olga Castracani e Viola Severi. Per due di loro (Roveri e Castracani) la corsa è poi proseguita sino ai quarti di finale, consentendo all’Italia di risultare - con due elementi - la nazione più rappresentata nel terzultimo giorno di torneo, alla pari di Olanda e Germania che hanno poi festeggiato le vittorie di Stan Put e Milena Steinkamp.
La gioia di Zeno Roveri (Foto FITP)
SORPRESA ROVERI, CERTEZZA CASTRACANI
Per l’aretino Zeno Roveri resta il rammarico di non essere arrivato all’impegno con il francese Geldof nelle migliori condizioni fisiche. Rallentato da un problema alla spalla destra, il tennista di Bibbiena non è riuscito a imporre il proprio gioco, diversamente da quanto accaduto nei turni precedenti, pur dimostrando di avere tutte le carte in regola per giocarsela con i migliori del continente. Vincitore del titolo italiano Under 15 nel 2025, si è già messo in evidenza tra gli Under 18 vincendo l’anno scorso il primo torneo di singolare ad Atene.
Miglior classificata tra le quattro azzurre al via, nonché l’unica accreditata di una testa di serie, la pavese Camilla Olga Castracani si è confermata a Parma, archiviando con la vittoria in doppio un percorso decisamente positivo. Fermata ai quarti in singolare dalla tedesca Brand, numero 910 Wta, la lombarda ha lanciato degli ottimi segnali non soltanto sotto l’aspetto tecnico-tattico, ma anche a livello caratteriale, mettendo in campo una forza mentale e una capacità di farsi strada nelle difficoltà davvero notevole considerando la sua giovane età.
Camilla Olga Castracani ai Campionati Europei Under 16 by Lavoropiù (Foto FITP)
IL DOPPIO È (SPESSO) AZZURRO
In campo giovanile, continuano a susseguirsi successi per i giocatori italiani anche nei tornei di doppio. A due mesi dal trionfo di Olivia Serena Conticello e Giulia Luchetti agli Europei Under 14 di Most (Repubblica Ceca), il tricolore è arrivato a sventolare anche sul gradino più alto del podio tra le Under 16 grazie a Ludovica Casalino e Camilla Olga Castracani, che si sono prese il titolo dominando la finale contro le svizzere Victoria Carron e Iva Ivankovic per 6-4 6-3.
Quella formata da Casalino e Castracani è diventata appena la terza coppia italiana di sempre a riuscire nell’impresa di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, a trentadue anni dal primo sigillo di Canepa-Casoni e a due sole stagioni dalla vittoria di Giambelli-Marino. Mille motivi per sorridere ci sono anche tra gli Under 18, considerando che lo scorso anno Raffaele Ciurnelli e Matteo Gribaldo - oggi rispettivamente numero 26 e 53 della classifica Juniores - vinsero gli Europei Under 18 di Oberpullendorf (Austria), mentre in questo 2026 sono già state registrate più di settanta vittorie azzurre tra tutte le categorie di tornei del circuito World Tennis.
La premiazione di Ludovica Casalino (sinistra) e Camila Olga Castracani, vincitrici del titolo europeo Under 16 di doppio - Foto FITP
IL TALENTO DEL SINGOLO, LA FORZA DEL GRUPPO
Dietro agli ottimi risultati degli azzurri agli Europei Under 16 non ci sono soltanto le indubbie capacità dei singoli elementi, ma anche un valore aggiunto dato dalla spinta del Team Italia. “La differenza la fa sempre la squadra - ha detto Ludovica Casalino dopo la conquista della medaglia d’oro in doppio -. Io e Camilla (Castracani, ndr) ci troviamo molto bene anche fuori dal campo. Giochiamo l’una per l’altra, non ognuna per conto suo”. Se da una parte il valore del collettivo viene giocoforza rinforzato durante i doppi, dall’altra non è scontato che lo stesso sia replicato anche in singolare.
La possibilità di avere il doppio degli elementi a disposizione rispetto alle altre nazionali (quattro giocatori per tabellone, contro i due degli altri paesi d’Europa) è un vantaggio, ma quel che si è visto a Parma non è per nulla scontato. Chi non gioca, non rinuncia mai a prendere posto in tribuna per tifare il compagno di squadra. Poco importa se l’avversario sia sulla carta nettamente superiore, come accaduto a Elisa Pieri che è comunque riuscita a tenere testa per un set alla bosniaca Kovacevic (n.1046 Wta), o se le partite siano quelle del tabellone di consolazione. Per chi indossa la maglia azzurra, avere la possibilità di sfruttare le indicazioni dei tecnici e il tifo degli amici da bordocampo è un qualcosa in più che, a conti fatti, i nostri giovani hanno dimostrato di saper sfruttare a dovere.