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Ci sono già circa 800 tesserati fra i disabili, ma la cifra da mettere in evidenza è un'altra. Siamo alle soglie dei 100 tornei agonistici in Italia: nel 2025 sono andati in scena la bellezza di 95 eventi in un solo anno. Ecco perché il Sistema Italia funziona anche qui
di Cristian Sonzogni | 27 aprile 2026
Si comincia fra qualche giorno. Da martedì 5 a sabato 9 maggio la cittadina di Alghero, in Sardegna, ospiterà la Coppa del mondo di Wheelchair tennis. Stavolta, l'appuntamento è con le qualificazioni della Zona Europa/Africa della Bnp Paribas World Team Cup: in sostanza, la manifestazione che incarna lo spirito di Coppa Davis e Billie Jean King Cup. Poi, durante gli IBI, spazio nuovamente al torneo internazionale sui campi del Foro Italico, uno degli eventi più importanti al mondo (categoria WC500), che dal 14 al 17 maggio porterà nella Capitale uno spettacolo senza precedenti, degno di uno Slam. A descriverlo, Gianluca Vignali, responsabile del Settore Tecnico Nazionale Wheelchair della Federazione Italiana Tennis e Padel.
“Sarà un'edizione straordinaria – spiega – perché quello di Roma sarà il primo torneo della storia di questo sport che includerà una griglia di qualificazione, nello specifico per la promozione al tabellone maschile. Una prima volta assoluta al mondo che ovviamente ci rende molto orgogliosi. Se guardiamo poi alle entry list, in quella degli uomini manca solo il numero 1, poi ci sono addirittura 12 dei primi 13. Mentre fra le donne abbiamo tutte le migliori 8 della disciplina. Praticamente parliamo davvero di uno Slam, perché solo i Major hanno draw del genere. Nemmeno un evento come quello olandese di Rotterdam, di grandi tradizioni, ha avuto un elenco così prestigioso di protagonisti. Il merito di un successo così clamoroso? Del grande lavoro svolto dalla FITP e dall'ISF diretta da Michelangelo Dell'Edera in questi anni, sia riguardo al site, sia sul migliorare anno dopo anno il settore del tennis in carrozzina. Il prize money sarà di 70 mila dollari, alto per il settore. E giocare un 1000 avendo tutte queste attenzioni – le stesse riservate ai protagonisti dei circuiti Atp e Wta – ingolosisce i giocatori che non vogliono mancare”.
Il finalista degli Internazionali BNL d'Italia 2025 di wheelchair, l'olandese Ruben Spaargaren (Foto Fitp)
Il torneo nella Capitale sarà soltanto la punta dell'iceberg per un lavoro che viene da lontano e che settimana dopo settimana sta dando frutti molto importanti. “Col wheelchair – prosegue Vignali – siamo presenti ormai in tutti i progetti federali, ed è facile intuire che i circoli stiano adeguando progressivamente le loro attività con l'inserimento stabile dei ragazzi disabili, cosa che andrà a essere evidente soprattutto dal prossimo anno. Stiamo facendo un lavoro incredibile con il progetto 'Racchette in classe', tanto da portare circa 80 ragazzi a essere tesserati. Molti di loro peraltro sono disabili intellettivi, altri sono disabili sensoriali. Questo significa che ci siamo evoluti in ogni settore, e visto che i numeri crescono dobbiamo lavorare per essere pronti ad accogliere tutti. Non vogliamo lasciare indietro nessuno”.
L'Italia dunque si conferma nell'élite. Ma in questo caso non parliamo tanto di risultati, quanto di attenzione al sociale e di capacità di inserimento di tutti i ragazzi. “Le esigenze sono impellenti, quando sei presente in ogni progetto, anche se le soluzioni le abbiamo già pronte internamente. I maestri sono formati per accogliere tutti e il processo si evolve costantemente, anno dopo anno. C'è sempre da lavorare, non siamo arrivati al nostro apice, ma rispetto a qualche anno fa il settore della disabilità è già su un livello completamente diverso”. In tutto questo, si intersecano poi altri discorsi, legati a un fattore di crescita culturale e strutturale. “La barriera architettonica, che in alcuni casi è ancora presente, rappresenta un problema, ma mi sento di dire che tutto sommato sia il minore. Il problema più urgente è invece il reclutamento di tecnici preparati nei vari circoli: bisogna fare in modo di essere pronti ad accogliere chi vuole praticare uno sport di racchetta nel modo migliore possibile, dobbiamo fare in modo che i ragazzi e le ragazze possano trovare un club perfettamente attrezzato nella loro zona di residenza”.
Il sorteggio dgli Internazionali BNL d'Italia di wheelchair tennis a Piazza del Popolo: nella foto Jiske Griffioen (Foto Fioriti/FITP)
I numeri, adesso: ci sono già circa 800 tesserati fra i disabili, ma la cifra da mettere in evidenza è un'altra. Siamo alle soglie dei 100 tornei agonistici in Italia: nel 2025 sono andati in scena la bellezza di 95 eventi in un solo anno. “Con i tornei internazionali – sottolinea Vignali – che stanno crescendo di volta in volta. Un numero, per dare l'idea: l'Italia ospita attualmente 9 tornei internazionali Junior, quando queste manifestazioni in totale nel mondo sono 21. Significa che sul nostro territorio ne vanno in scena quasi la metà. Anche gli eventi Over peraltro crescono, e organizziamo di nuovo una fase dei Campionati del mondo a squadre ad Alghero. Un progresso che ci auguriamo possa riguardare presto anche i risultati: è da tempo che non ci qualifichiamo per i Mondiali, ma la base è larga e fa ben sperare. Non abbiamo ancora i top player ma ci sono parecchi junior di valore, vicino ai top 10”. Alghero dunque è alle porte e sarà comunque un'altra esperienza importante da mettere nel cassetto. La squadra maschile è composta da Luca Arca, Antonio Cippo e Francesco Felici. Il team Quad vedrà in gara Hegor di Gioia e Alberto Saja. Infine, tra le ragazze, spazio a Vanessa Ricci, Silvia Morotti e Maria Vietti.
Tutto questo progetto non riguarda solo il tennis, ma anche padel e pickleball. “E proprio il pickleball – sottolinea Vignali – rappresenta una buona porta di ingresso per chi si appassiona alla racchetta, perché è più semplice in avvio e può garantire un viatico importante per il futuro, restando nel pickleball o approdando alle altre discipline. Questo nostro approccio multidisciplinare adesso aiuta: oggi le carrozzine per lo sport ci sono, i metodi ci sono, c'è tutto per fare bene”. Ma l'obiettivo è anche integrare il più possibile i tornei tradizionali con gli eventi wheelchair: “Ci stiamo lavorando: occorre capire la qualità delle strutture e la disponibilità delle organizzazioni a ospitarci. Siamo lentamente entrati in alcuni Challenger, con l'obiettivo di completare tabelloni Itf a 8 giocatori nelle stesse settimane. Ma siamo anche negli Itf giovanili di tennis: dal torneo Under 18 di Firenze a quello di Prato, con Bonfiglio e Salsomaggiore in attesa”. Il motto, in fondo, è semplice: nessuno deve rimanere escluso. Il tennis e gli sport di racchetta devono davvero essere per tutti.
Wheelchair, i finalisti (foto Fioriti/FITP)