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IBI 26: una festa per 70 mila bambini e ragazzi

I ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia portano nel Parco del Foro Italico tanta allegria contagiosa. Al Kids Village arriva anche il sosia di Sinner

di | 10 maggio 2026

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Non si può non vederli. Meravigliosamente chiassosi, festosi e colorati. Sono i ragazzi delle scuole, e delle scuole tennis che portano nel Parco del Foro Italico tanta allegria contagiosa. Alla fine del torneo, quando si faranno i conti, saranno stati ben oltre settantamila ad aver partecipato all’edizione 2026 degli Internazionali BNL d’Italia.

Provenienti da ogni parte d’Italia, con i loro cappellini di ogni colore, ben gestiti dagli accompagnatori e dai tecnici che li attendevano al Foro, che fosse il campo da tennis di fronte ai Ground oppure i campi di padel, pickleball, tennistavolo e mini tennis adiacenti alla BNL Paribas Arena.

Una festa nella festa, e la conferma - una volta di più -  della lungimiranza del presidente Binaghi e del gruppo dirigente che hanno delegato l’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” diretto da Michelangelo Dell’Edera alla organizzazione dell’evento junior e che ha portato a una risposta addirittura trionfale, considerati i numeri. Ma è l’idea che ha stravinto, perché pensare alle basi del movimento e non restare concentrati sulle punte, sui campioni, vuol dire saper guardare oltre il proprio naso, non pensare all’uovo oggi.

Ottomila bambini ogni giorno al Foro sono stati una sfida non scontata, perché immaginate solo gestirli tutti questi bimbi. Eppure è andata alla grande, con questo ‘sciame’ quotidiano di cappellini ondeggianti da un campione all’altro (nella classifica della disponibilità Ben Shelton vince per simpatia e sorriso), in cerca di un selfie o di un autografo senza eccessi.

Pensate che lo show è stato quasi senza soluzione di continuità, ogni giorno dalle nove di mattina alle 18.30, con giochi/lezioni/tornei. E gli incontri con i campioni, grazie anche ad Atp e Wta che hanno aderito e consentito alle star della racchetta di dedicare qualche minuto ai giovanissimi, venuti davvero da ogni parte d’Italia, senza eccezioni geografiche.

C’è stato anche il momento agonistico, con la tappa del circuito FITP Junior Program (nati nel 2019, 20 e 21), ma la verità è che il momento top è stato quando Jannik Sinner è entrato nel Kids Village.

Tranquilli, non era davvero il numero uno del mondo ma un suo sosia in miniatura. D’altronde, come ha detto il tecnico federale Luigi Bertino, era un bimbo che proveniva da una scuola dell’Alto Adige. Qualcuno ha anche pensato di chiedergli un autografo. Grandi sorrisi e spensieratezza. E chissà che tra loro non ci sia il campione, o la campionessa, del nostro domani.

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