-

La Rai celebra Lea Pericoli, Binaghi: "E' stata unica e irripetibile"

Il racconto della vita di Lea Pericoli al centro di una puntata della docu-serie Illuminate. E' intervenuto anche il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi

16 marzo 2026

20241005_Lea_Pericoli_3.jpg

La Rai ha celebrato Lea Pericoli raccontando la sua vita nel secondo episodio della docuserie Illuminate, su Rai 3, un mix di fiction e approfondimento di sicuro fascino. La puntata ha ripercorso i suoi successi in campo, la pionieristica esperienza giornalistica, la lotta contro il cancro, e ha evidenziato quanto la sua figura sia riuscita a diventare simbolo di modernità e di libertà, in campo e fuori.

La testimonianza del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha impreziosito il racconto, che si snoda attraverso interviste e materiale d'archivio, cucito poi con l'interpretazione di Sveva Alviti che dà voce e corpo a Lea Pericoli.

"Lea è stata unica, irripetibile, fuori da ogni tipo di paragone con tutte le altre e tutti gli altri" ha detto il presidente Binaghi nel corso della puntata di Illuminate. "E' stata fondamentale per la diffusione del nostro sport. Amava definirsi una che aveva fatto la gavetta, che si era costruita la sua fama lavorando giorno dopo giorno, passo dopo passo. I  valori, il lavoro, l'onestà, la positività sono la sua eredità per questa generazione di grandi campionesse italiane e per la precedente" ha sottolineato.

Le foto che raccontano Lea, la nostra Divina

Le foto che raccontano Lea, la nostra Divina

Lea, ha aggiunto Binaghi, "è stata molto coraggiosa fin da quando si presentò a Wimbledon con le mutandine in pizzo. Ma è sempre stato un coraggio intelligente, e questo coraggio l'ha trasportato durante tutta la sua vita".

Il presidente della FITP ha ricordato anche il suo primo incontro con l'icona del tennis italiano. "Ho conosciuto Lea che ero ragazzo, facevo il raccattapalle nel mio circolo, Lea era una grande campionessa. Questa signora molto elegante arrivava da Milano, veniva vista come un qualcosa di lontano, di metafisico. Molto diversa da quella che poi avrei conosciuto. Non aveva mai una parola fuori posto, mai un concetto che non fosse positivo, sapeva vivere e rispettare le persone".

Insieme a Nicola Pietrangeli, ha detto Binaghi, "hanno rappresentato il meglio del tennis italiano. Lea è stata anche una delle prime che hanno iniziato a narrare questa bellissima storia dei circuiti internazionali, maschile e femminile. Ha difeso il tennis italiano quando non c'erano i risultati di oggi. La sua vittoria è stata quella di crearsi un personaggio eterno al di fuori dal campo, nel mondo del tennis".

Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli (Getty Images)

Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli (Getty Images)

Significative anche le parole di Sveva Alviti, a cui l'esperienza di interpretare Lea Pericoli ha lasciato molto. "Mi ha fatto capire ancora di più quanto la forza e la tenacia sono fondamentali per realizzare i propri sogni - ha raccontato, come riporta La Gazzetta dello Sport - Lea era una donna incredibile, che ho sempre stimato, e mi sono sentita davvero fortunata ad avere la possibilità di raccontare la sua storia. Spero di essere riuscita a restituire al pubblico non solo la grande atleta che è stata, ma anche la donna brillante e coraggiosa che ha saputo ispirare tante persone".

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti