Le dichiarazioni del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel sui successi azzurri del 2025 andate in onda nello speciale sugli eventi dell'anno appena trascorso di Tv7, il settimanale di approfondimento del TG1
03 gennaio 2026
"Un anno incredibilmente esagerato". Così il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha definito il 2025 del tennis azzurro, intervistato per lo speciale sugli eventi del 2025 di Tv7, il settimanale di approfondimento del TG1.
Una stagione scandita dai due successi delle nazionali campioni del mondo in Coppa Davis e Billie Jean King Cup e dai due Slam vinti in singolare da Jannik Sinner, primo italiano in 148 anni di storia nell'albo d'oro di Wimbledon. "Non l'avevo mai nemmeno sognato - ha detto Binaghi - Non avevo mai visto una finale di Wimbledon prima di quella di Berrettini nel 2021. Sono i nostri giocatori che mi hanno portato a scoprire che si potesse arrivare in finale e poi addirittura che si potesse vincere Credo che nessuno che ha seguito le vicende del tennis italiano negli ultimi decenni lo abbia mai potuto sognare".
Nel 2025 del nostro tennis anche il doppio trionfo di Jasmine Paolini in singolare e in doppio agli Internazionali BNL d'Italia. Resta speciale la gioia per il terzo trionfo consecutivo in Coppa Davis. "L'abbiamo vinta giocandola in casa e facendola trasmettere a Raiuno. Credo che sia il momento buono per ritirarsi" ha detto Binaghi con un sorriso. "Noi saremmo contentissimi se riuscissimo a vincere un quinto di quello che siamo riusciti a vincere nel 2025. Premesso che abbiamo vinto due Slam in singolare, due campionati del mondo a squadre e le Nitto ATP Finals, basterebbe vincerne uno su cinque".

Italia, un tris di cuore e di coraggio
Il successo in Coppa Davis ha messo in mostra le grandi qualità di Flavio Cobolli, salito alla posizione numero 22 del ranking mondiale, che nel 2025 ha vinto i suoi primi due titoli ATP e raggiunto il suo primo quarto di finale Slam a Wimbledon, fermato solo da Novak Djokovic che gli ha fatto i complimenti.
"Ha detto che sarei arrivato nei primi 10 presto e che ci sarei rimasto a lungo. Magari è una cosa detta lì così ma mi sembrava sincero, l'ho apprezzato molto" ha detto Cobolli, intervistato per lo speciale di Tv7. "Non mi metto mai limiti - ha aggiunto - Lavoro tutti i giorni raggiungere Jannik Sinner. Però riconosco anche che adesso molto lontano da me".