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A metà luglio Zeppieri era tornato a Barcellona, stavolta non per giocare, ma per sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico con il dottor Angel Ruiz Cotorro. Il secondo al polso nel giro di due anni. Domenica scorsa il ritorno, in un doppio di A1
03 novembre 2026
A luglio aveva dato appuntamento al 2027. Invece Giulio Zeppieri ha bruciato le tappe e, nel primo giorno di novembre, è tornato a giocare una partita. Soltanto un doppio, per ora, e senza neppure la soddisfazione della vittoria. Ma dopo tutto quello che il mancino laziale ha attraversato negli ultimi due anni, il risultato conta decisamente meno della presenza.
Sui campi del Tennis Club Crema, nella quinta giornata della Serie A1, Zeppieri è tornato a indossare la maglia del Circolo Tennis Massa Lombarda, campione d'Italia in carica, sette mesi dopo la sua ultima apparizione ufficiale. In coppia con il 15enne Diego Tarlazzi ha ceduto 6-3 7-6(3) a Nicholas David Ionel e Manuel Mazza, quando però il successo della formazione romagnola era già al sicuro. Un piccolo passo, ma tutt'altro che banale.
L'ultima volta di Zeppieri in un match risaliva all'11 aprile, nelle qualificazioni dell'ATP 500 di Barcellona: sconfitta per 6-1 7-5 contro Juan Manuel Cerundolo. Era stato l'ennesimo tentativo di andare avanti nonostante un polso sinistro che aveva ricominciato a mandare segnali poco rassicuranti già durante la preparazione invernale.
Zeppieri aveva raggiunto il turno decisivo delle qualificazioni agli Australian Open, battendo Dan Added e Brandon Holt prima di arrendersi a Rei Sakamoto, ma il suo 2026 sarebbe durato pochissimo: appena nove incontri, quattro vittorie e cinque sconfitte.
Giulio Zeppieri colpisce di rovescio (foto Getty Images)
A quel punto le terapie conservative non sono più bastate. A metà luglio Zeppieri era tornato a Barcellona, stavolta non per giocare, ma per sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico con il dottor Angel Ruiz Cotorro. Il secondo al polso nel giro di due anni. “Il dolore al polso è tornato e sono stato quindi costretto a un nuovo intervento chirurgico. L'operazione è andata bene e non vedo l'ora di tornare a lavorare per il rientro in campo. Supereremo anche questa”, aveva scritto sui social. In quei giorni, però, l'orizzonte appariva molto più lontano: in un'intervista aveva spiegato che il suo 2026 fosse da considerare concluso e che l'obiettivo fosse tornare a competere a gennaio dell'anno prossimo.
Il problema era particolarmente delicato anche perché il polso aveva già segnato profondamente la carriera del 24enne di Latina. I primi guai seri erano comparsi nella primavera del 2024, proprio quando Zeppieri si trovava vicino al miglior momento della carriera. A gennaio aveva raggiunto il numero 110 Atp, dopo essersi qualificato per l'Australian Open e aver superato anche un turno nel tabellone principale. Poi il dolore, i tentativi di continuare, lo stop e la prima operazione, nell'estate di quello stesso anno. Ne erano seguiti oltre sei mesi lontano dalle competizioni.
Eppure il primo rientro aveva raccontato ancora una volta quanto tennis ci sia nelle mani di Zeppieri. Nel 2025 era ripartito dalle retrovie, scivolando anche oltre la posizione numero 390, ma aveva ricominciato lentamente a costruire. Qualificato al Roland Garros e a Wimbledon, in settembre aveva trovato a Shanghai la settimana che serviva: titolo nel Challenger 100 senza perdere un set e un balzo di 89 posizioni in classifica. Poco dopo, ad Hangzhou, era tornato a vincere anche nel circuito maggiore. A fine stagione era nuovamente numero 154 del mondo.
Massa Lombarda, in quella risalita, aveva avuto un posto speciale. Lo scorso dicembre Zeppieri era stato uno dei protagonisti dello storico primo scudetto del club romagnolo: nella finale contro il Match Ball Firenze aveva sconfitto Martin Tiffon in due set, consegnando ai suoi il punto del 3-1 nel giorno del suo ventiquattresimo compleanno. Sembrava il trampolino perfetto per inseguire finalmente quella top 100 soltanto sfiorata. Poi il polso aveva imposto un altro cambio di programma.
Per questo, il doppio giocato a Crema vale più del punteggio. Massa Lombarda ha vinto 4-2, si è già assicurato il primo posto nel girone e un'altra semifinale scudetto. Zeppieri, invece, si è preso qualcosa di molto più personale: il diritto di ricominciare. Era stato convocato per la prima volta in stagione proprio per la trasferta lombarda e le sue condizioni sarebbero state valutate fino all'ultimo. Alla fine è entrato in campo, al fianco di uno dei giovanissimi del vivaio, e ha giocato due set veri, il secondo arrivato fino al tie-break. Naturalmente la strada verso il circuito è un'altra cosa. Un doppio di Serie A1 non può dire se il polso sia già pronto per sopportare settimane di allenamento, singolari, tornei e viaggi. E difficilmente questo rientro anticipato cambierà la prudenza con la quale Zeppieri e il suo team affronteranno i prossimi mesi. Ma sette mesi dopo Barcellona, e meno di quattro dopo un'altra operazione, Giulio è di nuovo un giocatore di tennis. Per uno che negli ultimi due anni ha dovuto imparare più volte a ripartire, non è affatto poco.