Nuria Brancaccio manterrà in questo periodo di off-season l’impegno in Serie A1 con il Tennis Club Cagliari. Già scesa in campo in tre dei primi cinque incontri della fase a gironi, la 25enne azzurra ha finora messo a referto due vittorie in singolare
07 novembre 2025
Una stagione ricca di insidie e cambiamenti, conclusa nel miglior modo possibile. La 25enne Nuria Brancaccio è stata una delle giocatrici italiane più vincenti del 2025 nel circuito internazionale, con tre titoli conquistati a livello Itf e altre due finali raggiunte nel W75 di Bucarest (Romania) e nel Wta 125 di Tolentino. La tennista di Torre del Greco, ora numero 153 della classifica mondiale (tre posizioni più in basso rispetto al best ranking di n.150), rappresenta un chiaro esempio di resilienza per le più giovani del panorama nazionale, una ragazza che ha saputo mettere da parte le difficoltà d’inizio anno per tornare rapidamente a dire la sua sui campi di tutto il mondo.
Infortunatasi al polso sinistro nel corso del match con la tedesca Korpatsch nelle qualificazioni degli Australian Open, la campana è stata costretta a sottoporsi a un intervento chirurgico che l’ha tenuta fuori dai campi per alcune settimane. Rientrata a fine marzo in un Itf in Spagna, il mese successivo ha sfiorato la terza vittoria in carriera in un main draw Wta a Rouen, perdendo in tre set al primo turno - da lucky loser - contro l’allora numero 60 del mondo Uchijima, e ha poi messo in bacheca il W35 di Santa Margherita di Pula, dando già la sensazione di essere pienamente tornata sui livelli pre-infortunio.
A contribuire alla crescita di Nuria nel 2025 è stato inevitabilmente anche il cambio di guida tecnica. Dopo essersi allenata a lungo in Spagna, sulle orme del fratello maggiore Raul (n.396 Atp), la tennista corallina ha scelto di trasferirsi al Salento Tennis Center di Lecce alla corte di Andrea Trono e Tommaso Mannarini, in una realtà in cui si allenano anche Vittoria Paganetti e Andrea Pellegrino. “Mi trovo molto bene a Lecce - ha detto Brancaccio in una recente intervista -, stiamo facendo un lavoro importante e mi auguro possa dare i suoi frutti in termini di rendimento e risultati”.
Cominciata nel mese di aprile, la collaborazione tra Nuria Brancaccio e il Salento Tennis Center ha effettivamente inciso sulla svolta della stagione della campana, approdata al secondo turno delle qualificazioni del Roland Garros e poi fermata soltanto in tre set dall’andorrana Jimenez Kasintseva al debutto nel draw cadetto sull’erba di Wimbledon. A livello Itf sono arrivate in rapida successione una finale a Bucharest (W75) e due titoli ad Aschaffenburg (W50) e Cordenons (W75) - che le sono valsi il riconoscimento, da parte dell’Itf, di giocatrice del mese di luglio -, mentre nel Wta 125 di Tolentino il disco rosso è giunto soltanto all’atto conclusivo contro l’ucraina Oliynykova, dopo un percorso da dieci e lode che aveva visto Brancaccio estromettere - tra le altre - la promettente ceca Sara Bejlek e l’ex numero 41 Wta Arantxa Rus.
Un primo piano di Nuria Brancaccio
Terminata la stagione internazionale con l’eliminazione all’esordio nel Wta 125 di Rovereto, l’azzurra sta già ragionando in ottica futura, in previsione di un 2026 in cui proverà a recitare un ruolo da protagonista sin dalla tournée australiana, in modo da avvicinarsi alla tanto agognata Top-100. “Ho imparato tanto, sono cresciuta, ho superato momenti difficili e vissuto emozioni che mi porterò dietro per sempre - ha scritto sui social in riferimento all’annata appena conclusa -. Ora è tempo di ricaricare le energie e guardare avanti, con ancora più voglia di migliorare”.
Tra un allenamento e l’altro, Nuria Brancaccio manterrà in questo periodo di off-season l’impegno in Serie A1 con il Tennis Club Cagliari. Già scesa in campo in tre dei primi cinque incontri della fase a gironi, la 25enne azzurra ha finora messo a referto due vittorie in singolare, ai danni di Tena Lukas (Tc Parioli) e Dalila Spiteri (Tc Rungg - Sudtirol/Kiku), e altrettante in doppio insieme a Marcella Dessolis, contro Gasparini-Lazaro Garcia (Tc Padova) e Struplova-Tabarelli (Tc Rungg - Sudtirol/Kiku).
Punto di forza del sodalizio capitanato da Martin Vassallo Arguello, Brancaccio ha contribuito in maniera determinante alla qualificazione del Tc Cagliari alla semifinale scudetto con un turno d’anticipo. Forte della sua esperienza in campo internazionale, si sta rivelando una pedina inamovibile per la squadra sarda nella rincorsa al tricolore. In attesa della trasferta australiana d’inizio gennaio, ora Nuria Brancaccio ha un solo obiettivo: regalare al Tc Cagliari il primo scudetto al femminile della sua storia.