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Il Tc Santa Margherita Ligure è nato da poco: tra il 2016 e il 2017, per la precisione, quando questa nuova realtà prese forma dalla fusione tra Tennis Club Tigullio 1981 e Levante Tennis Team. Da allora la A1 è sempre stata presente nei piani del club, è stata raggiunta ma evidentemente non basta più
13 ottobre 2026
Se c'è da trovare una squadra favorita per lo scudetto, in Serie A1 maschile, il compito alla seconda giornata non risulta così complesso. Siamo nel girone 4 e la formazione in questione ha messo a referto due vittorie su altrettante partite, con 11 incontri vinti e uno solo perduto. Il vantaggio sulle avversarie – Tc Rungg, Ct Palermo e Ct Zavaglia – non è solo numerico ma pure psicologico: è difficile pensare di poter ribaltare uno squadrone che non sta nemmeno mettendo in campo tutti suoi assi, e che pure sta già dominando. Il Tc Santa Margherita Ligure è, fin qui, la conferma del massimo campionato nazionale. Una rosa nata per vincere e che nelle due domeniche iniziali ha semplicemente confermato quello che già si poteva leggere sulla carta.
A dettare legge, giocatori da top 50 Atp (lo spagnolo Pedro Martinez, ex numero 36), altri che sono stati a un passo dai top 100 (Francesco Maestrelli numero 108, Andrea Pellegrino numero 109), altri ancora che quel traguardo lo vogliono mettere nel mirino (il 21enne Filippo Romano, vivaio come Luca Castagnola). Una combinazione letale, anche per avversari attrezzati. Non è un caso che l'unico punto perso sui primi dodici disponibili sia giunto da una sconfitta al terzo – al termine di una battaglia durissima – di Maestrelli contro Franco Agamenone.
Fin qui, coloro che hanno giocato. Ma in rosa, nel Tc Santa Margherita Ligure, ci sono pure altre stelle di prima grandezza. Per esempio Andrea Vavassori, uno dei migliori doppisti del mondo, pilastro dell'Italia di Davis. O ancora Fabio Fognini, profeta in patria in Liguria, che si sarà pure ritirato dal circuito ma quando serve sa (o saprebbe) ancora mostrare quel talento in grado di portarlo fra i primi 10 giocatori del mondo.
Insieme a loro l'altro spagnolo Roberto Carballes Baena, l'affidabile svizzero Remy Bertola, ma anche altri personaggi noti al tennis internazionale, di oggi e soprattutto di ieri: un campione interrotto come lo svedese Joachim Johansson e l'olandese Matwe Middelkoop, ex doppista di razza che si è ritirato dal circuito lo scorso anno nella cerimonia in scena a Torino.
Non significa che li vedremo in campo. Significa che il circolo ligure ha a disposizione una panchina lunga che in un torneo come la Serie A1 può fare la differenza. Una differenza che peraltro potrebbe – accade spesso – arrivare dalla solidità dei ragazzi del vivaio (Romano e Castagnola) prima ancora che dai big. “I successi dei nostri ragazzi ci rendono particolarmente felici, perché raccontano la solidità di un progetto che cresce in tutte le sue componenti – spiegava in fase di presentazione Marco Lavagnino, capitano e responsabile del settore Tennis del club – mentre la prima squadra è un punto di riferimento e uno stimolo per chi si allena ogni giorno nel nostro circolo. Vogliamo dare ai giovani la possibilità di migliorare, coltivare le proprie aspirazioni e imparare attraverso lo sport il valore dell’impegno, del rispetto e della collaborazione”.
Non bisogna dimenticare, in tutto questo, che il Tc Santa Margherita Ligure è nato da poco: tra il 2016 e il 2017, per la precisione, quando questa nuova realtà prese forma dalla fusione tra Tennis Club Tigullio 1981 e Levante Tennis Team. Da allora la A1 è sempre stata presente nei piani del club, è stata raggiunta ma evidentemente non basta più. Dopo due semifinali consecutive tra 2024 e 2025 (con un paio di sconfitte dolorose), adesso quel tricolore sembra più che mai alla portata. Anche se dopo due giornate, con tante incognite ancora sul piatto, è presto per poter abbassare la guardia.
Andrea Vavassori (foto Getty Images)