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Serie A1, il sorpasso del Rungg porta una firma tedesca

Il 4-0 sul campo del Ct Palermo porta le altoatesine al comando del girone 2, imbattute al termine dell’andata. Protagonista al debutto la mancina tedesca Noha Akugue, insieme a Verena Meliss e Dalila Spiteri

20 ottobre 2026

Noma Noha Akugue colpisce di rovescio

Noma Noha Akugue colpisce di rovescio

Per prendersi la testa del girone, il Tc Rungg Sudtirol Kiku ha scelto il campo delle vicecampionesse d’Italia. E lo ha fatto senza lasciare punti per strada: 4-0 al Ct Palermo, sorpasso sulle siciliane e primo posto al giro di boa della Serie A1 femminile. Dopo due pareggi, le altoatesine hanno trovato la prima vittoria nella sfida che poteva cambiare gli equilibri del raggruppamento. Adesso guidano con cinque punti, davanti a Palermo e Canottieri Casale, appaiate a quattro, mentre il Parioli insegue a due. Una classifica ancora cortissima, ma da guardare con una prospettiva diversa.

Il volto nuovo del primato è quello di Noma Noha Akugue. Al debutto con il Rungg, la tedesca ha messo insieme due vittorie, prima recuperando un set a Giorgia Pedone, poi affiancando Verena Meliss nel doppio. Il 3-6 6-3 6-0 contro la palermitana racconta un ingresso progressivo nella partita, fino a un terzo parziale senza più concedere game. Un contributo importante nella giornata decisiva di questa prima metà del girone: il successo era già acquisito dopo i singolari, il doppio ha completato il lavoro.

Verena Mellis (foto Ros)

Verena Mellis (foto Ros)

Ventidue anni, mancina, nata a Reinbek, nell’area di Amburgo, da genitori nigeriani, Noma Noha Akugue si era presentata al grande pubblico nell’estate del 2023. Aveva diciannove anni e una wild card per il torneo di casa: al suo primo tabellone principale Wta in singolare arrivò direttamente in finale. Una settimana nella quale batté, fra le altre, Martina Trevisan e Diana Shnaider, prima di fermarsi contro Arantxa Rus. Un risultato capace di attirare l’attenzione su una giocatrice che aveva già conquistato il titolo nazionale tedesco a diciassette anni.

Di quella corsa colpì anche il modo di affrontare le difficoltà. Contro Storm Hunter si salvò da due match-point, dopo essersi trovata sotto 6-0 5-3. Contro Martina Trevisan resistette quando l’azzurra servì per chiudere. Potenza, certo, ma anche soluzioni meno prevedibili: nella descrizione di quella settimana, si sottolineavano le accelerazioni, le smorzate e la capacità di difendersi. Un tennis che può accendersi rapidamente e cambiare il ritmo di un confronto. A Palermo, Giorgia Pedone ne ha sperimentato la crescita alla distanza, dopo un primo set favorevole.

Campionato Serie A1 femminile 2026: la squadra del TC Rungg

Campionato Serie A1 femminile 2026: la squadra del TC Rungg

La Sicilia, peraltro, non era un territorio nuovo per la tedesca. Nel 2024, al torneo Wta di Palermo, aveva superato le qualificazioni e raggiunto gli ottavi, fermata da Karolina Muchova. Questa volta è tornata per un impegno nel quale ogni risultato individuale contribuisce a un obiettivo comune. E il suo esordio offre al Rungg una possibilità in più per affrontare il ritorno da protagonista, quando difendere la posizione conquistata richiederà continuità oltre alla qualità mostrata nello scontro diretto.

Accanto alla novità tedesca c’è il legame con il territorio rappresentato da Verena Meliss. La giocatrice di Caldaro, cresciuta nel vivaio del Rungg, ha battuto Angelica Raggi 6-1 6-2 e poi condiviso con Noha Akugue il successo per 6-4 6-4 su Pedone e Raggi. Due punti che confermano il valore di una presenza importante per il club. A maggio, Meliss aveva conquistato a Santa Margherita di Pula il suo primo W35, superando in finale l’ucraina Anastasiia Sobolieva: un salto rispetto ai precedenti titoli W15 e una soddisfazione maturata lavorando proprio al Rungg.

Dalila Spiteri esulta (foto Ufficio stampa PLO)

Dalila Spiteri esulta (foto Ufficio stampa PLO)

Per Dalila Spiteri, siciliana di Licata, classe 1997, la trasferta si è conclusa invece anzitempo: Yasmine Mansouri si è ritirata per un problema muscolare ai pettorali sul 3-0 in favore della giocatrice del Rungg. Spiteri porta al gruppo l’esperienza costruita nel circuito internazionale: a gennaio ha vinto a Buenos Aires un W50, il titolo più importante della sua carriera fino a quel momento. Tre percorsi differenti, dunque, riuniti in una formazione che a Palermo ha trovato punti da tutte le protagoniste schierate.

Il Rungg, semifinalista nel 2025, affronta ora il ritorno da unica imbattuta del girone 2. Il margine è minimo e le prime due posizioni, quelle che valgono i playoff, restano da assegnare. Anche Manuel Gasbarri ha richiamato il gruppo alla prudenza: "È ancora tutto aperto. Continuiamo a lavorare". Il 4-0 non risolve la corsa, ma consegna alle altoatesine qualcosa di concreto: la vetta conquistata in trasferta contro chi la occupava e una nuova protagonista sulla quale contare per provare a conservarla.

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