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Le parole di Flavio Cobolli e Elisabetta Cocciaretto, protagonisti del successo in Coppa Davis e BJK Cup dello scorso novembre a Bologna e Shenzen, nei discorsi pronunciati al Quirinale
04 maggio 2026
Ecco il testo del discorso pronunciato da Flavio Cobolli:
"Buongiorno a tutti.
Signor Presidente, essere qui oggi davanti a lei è un'emozione forte.
Grazie davvero per averci accolti. Per noi non è solo l'incontro, è un riconoscimento ed è la sensazione concreta di avere il nostro Paese vicino. E questo per chi fa sport conta tantissimo.
Quando giochiamo la Coppa Davis, portiamo in campo qualcosa che va oltre il tennis. Non siamo mai soli. Dietro c'è un team che lavora ogni giorno con noi e un Paese intero che ci guarda. E questo nei momenti decisivi, fa davvero a differenza. Sono qui anche perché non posso non ringraziare i miei compagni. Prima di tutto siamo un gruppo unito, solido, che si aiuta anche quando le cose non vanno. E di questo vi posso solo ringraziare. Le nostre ragazze, che con i loro risultati danno ancora più valore a questo movimento in grande crescita. Un doveroso grazie al nostro capitano che riesce a tenerci uniti, a guidarci con equilibrio e umanità, con la sua amata disponibilità.
Grazie alla Federazione Italiana Tennis e Padel che ci ha dato gli strumenti vincenti per arrivare fino a qui. Noi possiamo promettere soltanto una cosa. Continueremo a dare tutto ogni volta che scenderemo in campo per provare a riuscire a tornare qui anche l'anno prossimo per festeggiare, quello che ormai è anche un po' la sua Coppa Davis.
Concludo dicendo che vincere è bellissimo, ma poter condividere questi momenti con il proprio paese è qualcosa che resta davvero nel cuore. Grazie per questo apporto".
Di seguito, il discorso di Elisabetta Cocciaretto:
"Signor Presidente, buongiorno.
La volevo ringraziare da parte di tutte noi per questo prezioso invito. È per noi un onore e un privilegio essere qui oggi e rappresentare una nazionale che ha sempre valorizzato e portato in alto i colori del nostro tricolore, salendo sul gradino più alto del mondo.
È un onore immenso rappresentare il nostro Paese, vivere questo sogno che abbiamo coltivato da bambine e che abbiamo sempre sognato insieme: è una gioia indescrivibile. Ogni volta che indossiamo i colori della nostra nazione sentiamo che ogni allenamento e ogni sacrificio è stato ripagato dal privilegio di portare l'Italia nel cuore e nel mondo. Il tennis è uno sport individuale, è vero, ma vincere come squadra è un'esperienza unica perché unisce la gratificazione di ognuna di noi a un senso di appartenenza, condivisione e orgoglio. E' un trionfo in cui la gioia viene condivisa tra le braccia delle nostre compagne e moltiplicata dall'esultanza di tuti i nostri tufosi. Vincere insieme sotto il tricolore ci ricorda che il nostro lavoro e il nostro talento è al servizio di qualcosa di più grande: un ideale di unità, di identità e di orgoglio nazionale. La bellezza di vincere in squadra risiede nel fatto che ogni passo compiuto, ogni vittoria è sotto di un sogno condiviso.
In ogni partita e in ogni punto siamo stati testimoni di un legame indissolubile, quello che ci rende italiano in ogni angolo del mondo. E se il nostro percorso può avere un valore aggiunto è quello di essere un esempio per chi si avvicina a questo sport e per tutte quelle bambine che oggi impugnano una racchetta in mano e che sognano attraverso il tennis di trovare la propria strada. Signor Presidente Sergio Mattarella, desideriamo ringraziarla sinceramente per la sua presenza e per il suo costante sostegno.
La sua guida rappresenta un punto di riferimento per tutti noi e sapere di averla accanto oggi accresce il nostro orgoglio. Questo risultato vuole essere un piccolo contributo al prestigio del nostro Paese. La ringrazio".