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Cinque tappe, mille passioni: il Giro di Sardegna 2026 nel cuore del tennis

Cinque tappe per un viaggio nel cuore della regione. È la magia del Giro di Sardegna di ciclismo, che torna dal 25 febbraio al primo marzo 2026. Il percorso attraversa località punti di riferimento per gli sport di racchetta nell'isola

24 febbraio 2026

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Cinque giorni per vivere tutti i colori dell'isola. Cinque tappe per un viaggio nel cuore della regione. È la magia del Giro di Sardegna di ciclismo, che torna dal 25 febbraio al primo marzo 2026 e rinnova una storia iniziata nel 1958, data della prima edizione vinta dal francese Rolland. Si parte da Castelsardo e, dopo 830 chilometri percorsi in senso antiorario, si arriva a Olbia. I campioni del ciclismo mondiale e gli appassionati potranno ammirare la natura cangiante, le tradizioni, la cultura dell'isola, sempre più al centro dello sport. Le strade del Giro di Sardegna, infatti, attraversano anche significativi punti di riferimento per gli sport di racchetta nell'isola.

Prima tappa: Castelsardo-Bosa

L'edizione 2026 prende il via dall’iconica Roccia dell'Elefante a Castelsardo, centro che si è esteso intorno al castello dei Doria, attuale sede del suggestivo Museo dell’Intreccio mediterraneo, uno dei più visitati della Sardegna. La prima tappa, lunga 189,5 chilometri, tocca Sassari e i bastioni di Alghero, dove è nato uno dei più promettenti talenti del tennis sardo, Lorenzo Carboni, che si è innamorato di questo sport da bambino con i racchettoni in spiaggia e oggi sogna di emulare Jannik Sinner.

Il percorso della prima tappa attraversa la Costa dei Grifoni, dove la strada scorre ‘sospesa’ tra mare e colline, la necropoli a domus de Janas di Puttu Codinu, una delle 17 dichiarate recentemente patrimonio Unesco, e arriva a Bosa, sulle rive del Temo, unico fiume navigabile della Sardegna, con le sue caratteristiche case variopinte che si inerpicano sulle pendici del colle di Serravalle, dominato dal castello dei Malaspina.

Seconda tappa: Oristano-Carbonia

Per la seconda tappa, la più breve di questa edizione (136 chilometri), la carovana del Giro di Sardegna si sposta a Oristano, la città di Eleonora d'Arborea, che ha promosso la Carta de Logu, uno dei primi codici di leggi scritte d’Europa. A lei è dedicato un monumento nel centro storico della città circondato da edifici neoclassici di pregio: tutta da scoprire anche chiesa di santa Chiara, raro esempio sardo di architettura gotica. Il nome di Eleonora d'Arborea torna anche a a Torregrande, spiaggia oristanese per eccellenza, teatro di un apprezzato torneo internazionale di beach tennis, in calendario anche nel 2026.

Oristano è il punto di partenza di una frazione che procede verso sud, lungo la Costa Verde. La parte finale della tappa si caratterizza per paesaggi decisamente diversi, tipici delle aree ad alta attività di estrazione mineraria: dopo Montevecchio – tra cervi, gallerie e palazzine minerarie -, si passa per Guspini e Arbus, poi si torna verso il mare per concludere la tappa nella città mineraria per eccellenza, Carbonia, che nel 2025 ha ospitato la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup, i trofei vinti dalle nazionali azzurre campioni del mondo, nella torre civica in centro città.

Cinque tappe, mille passioni: il Giro di Sardegna 2026 nel cuore del tennis

Terza tappa: Cagliari-Tortolì

Per la terza tappa, il Giro trasloca a Cagliari, città portafortuna per l'Italia del tennis maschile in Coppa Davis: sei gli incontri giocati nel capoluogo, altrettante le vittorie, compreso il memorabile successo del 1990 contro la Svezia caratterizzata dall'impresa di Paolo Canè su Mats Wilander. Cagliari, che tornerà ad ospitare anche il Challenger 175 e nel 2021 è stata teatro di un ATP 250 concluso con il trionfo di Lorenzo Sonego in singolare e in doppio insieme ad Andrea Vavassori, fa da sfondo ai primi chilometri di una tappa poliedrica. La costa del Golfo degli Angeli, con affaccio sul Poetto, sul parco di Molentargius-Saline e il litorale di Quartu Sant’Elena fanno da sfondo ai primi chilometri.

Nei 168 chilometri della terza tappa sono racchiusi i paesaggi più iconici del sud-est dell’Isola, compresi i rilievi dei Sette Fratelli, la distesa sabbiosa di Costa Rei, gli stagni del Sarrabus. I ciclisti passano per Muravera, che ha ospitato gli IFBT European Championships 2025, gli Europei di beach tennis. Attraversano Villaputzu e il Salto di Quirra poi, attraverso i “Tacchi” arrivano Tortolì, con le spettacolari Rocce Rosse di Arbatax sullo sfondo, un monumento naturale che affiora da acque verde smeraldo, scenario del festival musicale Rocce Rosse Blues. Dietro spicca Cala Moresca, con ?scogli granitici e sabbia dorata, perla di una città che rivela anche tesori nuragici come il sito di s’Ortali ‘e su Monti: sette ettari che includono una tomba di Giganti, due menhir una domu de Janas e non solo.

Cinque tappe, mille passioni: il Giro di Sardegna 2026 nel cuore del tennis

Quarta tappa: Arbatax-Nuoro

La quarta tappa, la più impegnativa, si snoda per 153 chilometri, con tremila metri di dislivello, lungo il Supramonte: e la mente va a Fabrizio De André, che qui visse la pagina più dolorosa della sua lunga storia d'amore con l'isola, trasformata poi in un'immortale poesia in musica. Il percorso si sviluppa lungo la statale 125: da Baunei si costeggia l’altopiano del Golgo e si passa accanto a Urzulei, incontrando poi il passo di Genna Silana, per poi tornare verso il mare, a Cala Gonone, e immergersi in Barbagia.

Superato il gran premio della montagna di Orune, si scende verso l’ ‘Atene sarda', a Nuoro, patria di Grazia Deledda, in un anno speciale. Nel 2026, infatti, ricorrono i 100 anni dal ricevimento del premio Nobel per la letteratura: lo scorso 14 febbraio anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alle celebrazioni della ricorrenza. Nuoro è anche la città delle tenniste sarde più competitive nel circuito ITF, le sorelle Barbara e Marcella Dessolis.

Ultima tappa: Nuoro-Olbia

Gli ultimi 183,6 chilometri si sviluppano su tratti veloci e lungo paesaggi variegati, dalla Baronia alla Gallura. I ciclisti devono affrontare un giro ad anello di 41 chilometri con vista sul mare e passaggi a Pittulongu e a Golfo Aranci, prima del sospirato traguardo a Olbia, la ‘porta’ d’accesso dell’iconica Costa Smeralda, che attrae turisti e viaggiatori con i colori vividi delle spiagge e delle calette e insieme il fascino di una storia antica, le cui tracce restano nella necropoli punico-romana (poi cristiana), confluita nel museo ai piedi dell’altare della suggestiva basilica di san Simplicio.

Olbia è anche il teatro di un torneo Challenger di tennis, in calendario dal 2023, al Tennis Club Terranova. Qui si sono messi in luce, tra gli altri, Mattia Bellucci e Flavio Cobolli, l'azzurro che l'anno scorso ha fatto innamorare gli italiani in Coppa Davis. Qui, a Olbia, si metteranno in luce i campioni del ciclismo, pronti a far emozionare nelle grandi corse a tappe. E a fare ancora una volta della Sardegna il cuore della passione italiana per gli sport.

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