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Tennis & Friends in corsia: "La forza è affrontare la fragilità insieme". Il ministro Abodi e Garbin al Gemelli

Nell'ambito del Trophy Tour 2025/2026 esposti nella Hall i trofei del tennis internazionale a squadre, Davis Cup e Billie Jean King Cup. “In queste manifestazioni il tennis acquisisce una dimensione superiore. Non mi viene in mente una squadra più forte e unita di quella del Gemelli” ha detto Marco Martinasso, Direttore Generale della Federazione Italiana Tennis e Padel

09 gennaio 2026

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“Lo sport può essere un fattore di cura e prevenzione per la salute e il benessere delle persone proprio come recita il comma 7 dell’art. 33 della Costituzione. Questa iniziativa merita tutto il nostro sostegno, siamo in un luogo dove c'è anche dolore, disagio e sofferenza, ma dove dobbiamo portare anche una parola di speranza e la prospettiva che l'attività motoria possa portare beneficio al fisico delle persone di tutte le età”.

Con queste parole il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto oggi al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma per la tappa del Trophy Tour 2025/2026 che ha esposto nella Hall i trofei del tennis internazionale a squadre, Davis Cup e Billie Jean King Cup.

Inserita nel progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Tennis and Friends - Salute e Sport, Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) e International Tennis Federation e Fondazione Policlinico Gemelli, l’iniziativa ha permesso per tre giorni a pazienti e loro familiari di ammirare le Coppe conquistate dalle campionesse e dai campioni italiani nel 2025.

Tennis & Friends in corsia al Policlinico Gemelli di Roma (Foto Tennis & Friends)

Tennis & Friends in corsia al Policlinico Gemelli di Roma (Foto Tennis & Friends)

Tennis & Friends in corsia

Inserita nel progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Tennis and Friends - Salute e Sport, Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) e International Tennis Federation e Fondazione Policlinico Gemelli, l’iniziativa ha permesso per tre giorni a pazienti e loro familiari di ammirare le Coppe conquistate dalle campionesse e dai campioni italiani nel 2025.

Alla cerimonia, condotta dalle giornaliste Rai, Eleonora Daniele e Marzia Roncacci, e da Giorgio Spalluto, giornalista di Super Tennis, hanno preso parte la capitana della Nazionale di Tennis femminile italiana, Tathiana Garbin, il Direttore Generale della ASL RM1, Giuseppe Quintavalle, il Direttore Generale della Federazione Italiana Tennis e Padel, Marco Martinasso, il Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Daniele Franco, il Vice Presidente, Giuseppe Fioroni, il Direttore Generale, Daniele Piacentini, il Direttore Scientifico del Policlinico, Antonio Gasbarrini, il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandro Sgambato, e il dirigente medico del Policlinico Gemelli e fondatore e presidente di Tennis and Friends, Giorgio Meneschincheri.

Non è mancato il ricordo commosso di un protagonista del tennis italiano recentemente scomparso: Nicola Pietrangeli, capitano della squadra che vinse la Coppa Davis nel 1976 e presidente onorario fin dall’inizio di Tennis and Friends.

Cuore dell’evento è stato il passaggio delle Coppe nei reparti di Oncologia pediatrica, neurochirurgia, oncologia medicaper il progetto Tennis and Friends in CORSIA, promosso da Tennis and Friends e finalizzato a portare lo sport nei reparti pediatrici per incontrare i bambini ricoverati e le loro famiglie. Per i piccoli e per gli adulti, è stata l’occasione di vedere da vicino le Coppe, conoscere i capitani e gli istruttori della Federazione, per condividere momenti di gioco e dialogo su forza e speranza di cui lo sport è ambasciatore.

Tennis & Friends in corsia al Policlinico Gemelli di Roma (Foto Tennis & Friends)

Tennis & Friends in corsia al Policlinico Gemelli di Roma (Foto Tennis & Friends)

Le parole del Direttore Generale Martinasso e di Tathiana Garbin

“Siamo estremamente lieti di essere qui oggi, di aver accolto un invito di Giorgio Meneschincheri e di poter iniziare il Tour di quest'anno delle coppe e dei trofei di Billie Jean King Cup e Coppa Davis proprio qui dal Gemelli. Oggi il senso di questi trofei va oltre la dimensione sportiva, è importante sottolineare come la forza non consiste nell'assenza di fragilità quanto nella capacità di poterla affrontare insieme” ha detto il Direttore Generale della FITP Martinasso, che ha portato i saluti del Presidente Angelo Binaghi e del Consiglio Federale.

“Il tennis è uno sport che nasce in una dimensione individuale ma proprio in occasione delle competizioni a squadre ne trova una superiore. E non mi viene in mente onestamente una squadra migliore, più forte e unita di quella del Gemelli che ogni giorno corre veloce per riuscire ad aiutare il prossimo. Lo sport è il più straordinario strumento di prevenzione ma può intervenire anche come elemento di sensibilità, di vicinanza, di speranza ed è quello che cerchiamo di fare oggi con un ringraziamento sentito che va a tutto il personale sanitario di questa straordinaria struttura che instancabilmente porta avanti la ricerca per il bene di tutti noi" ha aggiunto Martinasso.

Le due coppe, ha sottolineato Tathiana Garbin, rappresentano il saper lavorare in squadra. Ho la fortuna e l'onore di rappresentare la mia Federazione, queste ragazze e questi ragazzi straordinari che sono veicolo di messaggi importanti – ha detto - Essere qui è importante perché oggi bisogna ringraziare tutti i medici, i ricercatori, gli infermieri, gli operatori sanitari, tutte le persone che si fanno in quattro. Ho assaggiato cosa vuol dire essere una paziente e ho avuto la fortuna di avere dei medici e persone straordinarie che facevano il tifo per me. Per un paziente è importante avere una squadra di persone straordinarie. Sono qui solo per ringraziarvi, portare un piccolo sorriso a tutti quei pazienti che oggi stanno soffrendo e portare il mio più grande abbraccio e contributo. Quando siamo qui come pazienti diventiamo giocatori e i nostri allenatori sono questi magnifici operatori, questi magnifici medici che ci supportano”.

Tathiana GArbin al Policlinico Gemelli di Roma per Tennis & Friends in corsia (Foto Tennis & Friends)

Tathiana GArbin al Policlinico Gemelli di Roma per Tennis & Friends in corsia (Foto Tennis & Friends)

Le dichiarazioni

Portare la Davis Cup e la Billie Jean King Cup in un luogo di cura come il Gemelli significa dare un senso ancora più profondo a queste vittorie”, ha dichiarato Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel. “Il tennis italiano è cresciuto anche perché ha saputo mettere al centro le persone, non solo i risultati. Iniziative come questa raccontano cosa voglia dire restituire al Paese, e in particolare ai più fragili, una parte della gioia e dell’energia che lo sport sa generare”.

Il Vicepresidente della Fondazione Gemelli IRCCS Giuseppe Fioroni ha dichiarato: “Abbiamo scelto di sostenere il progetto ‘Non lasciamo nessuno solo’ perché proprio come queste due grandi trofei, l’Istituto Toniolo, l’Università Cattolica e il Policlinico Gemelli rappresentano delle eccellenze nel mondo. Oltre alla tecnica, alla scienza e alla capacità di diagnosi e cura in ospedale, ciò che fa la differenza è il sorriso, lo sguardo verso chi soffre e il farsi prossimi al paziente che aspetta di essere curato. Stare vicini ai malati affinché non si sentano soli, creando occasioni per farli sentire ancora inseriti in quella quotidianità che la malattia inevitabilmente sottrae, è il nostro imperativo etico. Anche queste iniziative si inseriscono nel solco del Giubileo della Speranza appena concluso: un modo di portare luce non solo con l’assistenza ma anche con il nostro farsi prossimi”.

"Accogliere al Gemelli i trofei simbolo del tennis mondiale significa ribadire che la cura non è fatta solo di terapie mediche, ma anche di attenzione al proprio stile di vita, in cui l’attività sportiva ricopre un ruolo centrale. Iniziative come questa testimoniano il valore di un’alleanza tra sanità, mondo accademico e sport, capace di portare un messaggio concreto di vicinanza ai pazienti, alle famiglie e a tutta la comunità ospedaliera e ci ricorda l’importanza di affrontare le sfide che la vita ci pone con determinazione, speranza e contando sulla nostra comunità di relazioni, come hanno dimostrato di saper fare i nostri atleti negli ultimi anni", ha affermato Daniele Piacentini, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

"La presenza della Davis Cup e della Billie Jean King Cup al Policlinico Gemelli ha rappresentato, in questi giorni, un segno concreto di attenzione e di vicinanza verso la nostra comunità ospedaliera. Non solo un simbolo di grandi successi sportivi, ma un messaggio di forza, fiducia e responsabilità condivisa, capace di parlare a pazienti, famiglie e operatori sanitari", ha detto Daniele Franco, Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli.

Tathiana Garbin e Giorgio Meneschincheri al Policlinico Gemelli per Tennis & Friends in corsia (Foto Tennis & Friends)

Tathiana Garbin e Giorgio Meneschincheri al Policlinico Gemelli per Tennis & Friends in corsia (Foto Tennis & Friends)

"Riportare Tennis and Friends in CORSIA al Policlinico Gemelli, proprio dove quindici anni fa è nato il nostro progetto, ha per me un significato profondo. Come medico, sono convinto che la cura non possa limitarsi al solo protocollo clinico, ma debba abbracciare la sfera emotiva del paziente. Vedere i nostri campioni e gli istruttori federali entrare nei reparti e scambiare una pallina con i bambini o con chi sta affrontando un momento difficile, significa rompere le mura dell’isolamento che la malattia spesso impone", ha commentato Giorgio Meneschincheri, dirigente medico del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, fondatore e presidente di Tennis and Friends. «Portare i trofei mondiali e il gioco del tennis tra i corridoi dell'ospedale è il nostro modo di dire 'non siete soli': lo sport diventa così una terapia del sorriso e un potente messaggio di speranza, forza e resilienza per tutta la comunità ospedaliera».

Il Direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, ha sottolineato l'alto valore della tappa del Trophy Tour al Policlinico Gemelli, definendola “un'importante occasione per celebrare la sinergia tra le istituzioni sanitarie. Quintavalle ha confermato lo storico impegno della ASL al fianco di "Tennis & Friends", annunciando l'imminente attivazione di nuovi percorsi diagnostico-terapeutici in collaborazione con il Gemelli per promuovere la prevenzione primaria attraverso screening e stili di vita sani”. Ringraziando gli organizzatori per aver portato le prestigiose coppe in un luogo di cura, il Direttore ha ribadito come lo sport rappresenti un potente messaggio di speranza e un fondamentale strumento di sostegno emotivo e inclusione per i pazienti che affrontano la sfida della malattia.

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