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Sfuma il sogno della medaglia d’oro per le coppie azzurre Abbate/Montiel Caruso e Cassetta/Dal Pozzo, entrambe battute in finale. Ma alla prima del padel ai Giochi del Mediterraneo, grazie anche ai bronzi di Orsi/Marchetti e Iacovino/Cassetta, l’Italia della pala chiude con 4 medaglie: nessuno come i nostri
di Marco Caldara | 28 agosto 2026
Nella ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, la prima col padel fra gli sport parte del programma, nessuna delle nazionali in gara ha raccolto più medaglie dell’Italia. C’è un filo di amarezza per l’assenza di un oro, traguardo che i nostri avrebbero meritato, ma il bilancio della spedizione rimane molto molto positivo. Sono arrivati due argenti, nel maschile con Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso, nel misto con Marco Cassetta e Giulia Dal Pozzo; più il bronzo femminile di Carolina Orsi e Giorgia Marchetti, e quello maschile di Simone Iacovino e Marco Cassetta.
“Siamo felicissimi – il commento della ct azzurra Marcela Ferrari –: ho giocatori straordinari e, con Filippo e Saverio (gli assistant coach Scala e Palmieri, ndr), siamo un team tecnico altrettanto straordinario. Abbiamo vissuto di nuovo emozioni fortissime. Siamo la Nazionale che ha vinto più medaglie e conquistarne 4 in casa è una grande soddisfazione: per il Padel italiano, la Federazione che ha creduto in noi e ci sostiene al meglio, questo pubblico straordinario e per i miei ragazzi, che formano un gruppo incredibile".
La giornata conclusiva della competizione giocata sui campi del Salinella Mediterranean Park di Taranto si è aperta proprio coi due bronzi, conquistati dai nostri in altrettante “finaline” contro il Portogallo. La notizia è che né Giorgia Marchetti e Carolina Orsi nel femminile, né Marco Cassetta e Simone Iacovino nel maschile, partivano con i favori del pronostico dalla propria parte, eppure hanno vinto loro, superando in tre set rispettivamente la top-10 Sofia Araujo e Ana Catarina Nogueira (coppia numero 1 del seeding) e i fratelli Deus, Nuno e Miguel, entrambi top-50 del ranking mondiale solo qualche mese fa. Due vittorie di prestigio e qualità, che confermano la capacità dei nostri di buttare il cuore oltre l’ostacolo ogni singola volta che hanno l’onore di indossare la maglia azzurra.
Le prime a prendersi il bronzo, seconda medaglia insieme dopo l’Oro del 2023 ai Giochi Europei di Cracovia, sono state Giorgia Marchetti e Carolina Orsi, passate col punteggio di 7-5 2-6 6-4 contro Araujo/Nogueira. Dopo un gran primo set, le nostre parevano aver smarrito la retta via nel secondo, ceduto piuttosto rapidamente. Ma nel set decisivo hanno ritrovato intesa, intensità ed efficacia, riuscendo a tornare padrone del confronto.
"Siamo una super coppia dentro e fuori dal campo – il commento di Carolina Orsi –, ci conosciamo nel bene e nel male e per questo arrivano i risultati. È stata una partita super emotiva, ci sono tante cose che viviamo e che non vengono raccontate. Per questo avere Marcela Ferrari al nostro fianco è sempre fondamentale, e la ringraziamo". "Ora sono emozionatissima, non so bene neanche cosa dire – dice invece Marchetti –: conquistare una medaglia a questi Giochi è qualcosa di unico e confermarsi sul podio dopo l'oro che io e 'Caro' abbiamo conquistato ai Giochi Europei di Cracovia nel 2023 non era facile. Il livello è sempre più alto e le avversarie fortissime. Vincere in Italia con i miei genitori presenti è stupendo".
Pochi minuti più tardi, a raddoppiare la festa tricolore in Puglia ci hanno pensato Marco Cassetta e Simone Iacovino, capaci non solo di sovvertire i pronostici contro Miguel e Nuno Deus, ma anche di mostrare una migliore condizione atletica, dopo che la loro semifinale tricolore contro Abbate/Montiel era terminata oltre la mezzanotte. Malgrado le poche ore a disposizione per recuperare fisicamente e mentalmente, il torinese e il romano sono riusciti a giocare una splendida partita, imponendosi col punteggio di 6-3 5-7 6-1. Anche per loro la situazione sembrava decisamente delicata al termine del secondo set, ceduto non senza qualche rimpianto, ma invece di perdersi d’animo i nostri hanno rilanciato, allungando subito in avvio di terzo e aprendo un divario che i portoghesi non sono più riusciti a colmare.
"Per me – ha detto Cassetta – indossare questa maglia è l'emozione più grande. Ieri sera abbiamo finito tardissimo la nostra semifinale, abbiamo dormito poco ma volevamo dare tutto anche oggi e prenderci questa medaglia. Io e Simone siamo cresciuti insieme, è una delle migliori persone che conosco nel mondo del padel e un grande amico fuori dal campo. Questa è la vittoria più bella della mia vita". "È un'emozione grandissima – spiega Iacovino –: non sapevo cosa fare dopo l'ultimo punto, poi ho visto Marco che mi veniva addosso per festeggiare e mi è scappata qualche lacrima. Faccio fatica a trovare le parole per descrivere questo momento".
Grazie al bronzo di Taranto, Cassetta diventa l'azzurro più medagliato nella storia del nostro padel maschile, dopo l'argento ai Giochi Europei 2023 (nel misto con Giulia Sussarello), e i due piazzamenti sul podio – argento e bronzo – con la nazionale agli Europei. Non contento, il torinese ci ha aggiunto anche un nuovo argento nel misto, stavolta a fianco di Giulia Dal Pozzo. In finale, i due azzurri si sono dovuti arrendere ai fratelli portoghesi Sofia e Pedro Araujo, favoriti della vigilia, a segno per 6-2 3-6 6-3 grazie a un parziale di quattro giochi consecutivi dal 2-3 del set decisivo.
Come Cassetta e Dal Pozzo, si sono dovuti accontentare di un argento che vale comunque tantissimo anche Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso, battuti per 7-6 6-4 nella finale maschile dalla coppia spagnola composta dal giovane David Gala e dall’esperto José Antonio Diestro. Pochissimi i momenti chiave dell’incontro, deciso dal tie-break della prima frazione (nel quale gli azzurri hanno cancellato un paio di set-point prima di arrendersi per 8-6) e il break trovato dagli iberici sul 4-4 della seconda. Alla Spagna anche l’oro della competizione femminile, vinto dalla veterane d’acciaio Patty Llaguno e Lucia Sainz, 82 anni in due, che in finale hanno avuto la meglio per 6-3 6-4 sulle connazionali Nuria Rodriguez e Jimena Velasco.
GIOCHI DEL MEDITERRANEO: I TABELLONI