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Carraro: "I Giochi del Mediterraneo una opportunità per il movimento. L'obiettivo olimpico è per Brisbane 2032"

Il presidente della Federazione Internazionale Padel e consigliere Federale presenta l'evento di Taranto e guarda al futuro.

di | 21 agosto 2026

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Tre squilli, non di più. Che sia in periodo di ferie o in piena attività lavorativa, il tempo di reazione di Luigi Carraro al telefono è sempre lo stesso. Così come la voce cordiale, che accompagna qualsiasi conversazione. A prescindere dalla lingua. Perché quando si è presidente della Federazione Internazionale di Padel (FIP) passare dall’italiano allo spagnolo e all’inglese è un attimo. Se poi c’è da dialogare sui Giochi del Mediterraneo e sulla nazionale italiana, ecco che il ruolo diventa duplice e la passione traspare forte anche dal telefono, da una parte il presidente della FIP, dall’altra il consigliere federale FITP.

“Non l’ho nascosto dall’inizio, io sono e sempre rimarrò un membro della FITP. A livello internazionale stiamo andando bene perché stiamo esportando il modello italiano. Quindi non ho problemi a dire forza Italia e forza ai nostri ragazzi. Perché alla fine siamo dirigenti, ma siamo anche tifosi ed è giusto che speriamo che i nostri ragazzi e ragazze ci portino a casa dei bei risultati. Chiaramente mando un grande in bocca al lupo a tutti gli atleti e le atlete delle squadre partecipanti”.

La partecipazione del Padel ai Giochi del Mediterraneo è un risultato straordinario nel percorso di ammissione al Programma Olimpico. Una pietra miliare nella storia della disciplina. Un sogno realizzato che è partito da lontano, quando ancora non ricopriva un ruolo istituzionale.

“Quando ho presentato la mia candidatura per la presidenza della FIP ho raccontato i miei principali obiettivi: esportare il modello FITP nel mondo, cioè il modello organizzativo della migliore federazione sportiva al mondo; portare il Padel a diventare sport olimpico. Questo sarà un anno da record, con quattro manifestazioni Pre-olimpiche in cui saremo presenti. Avremo sì i Giochi del Mediterraneo, ma anche i Giochi Asiatici a fine settembre, che sono la manifestazione più grande al mondo dopo le Olimpiadi. Poi, l'anno prossimo, i Giochi Europei e i Giochi Africani. È una grande soddisfazione per tutto il movimento, penso soprattutto ai giocatori. A Taranto assisteremo a qualcosa di straordinario, con 18 squadre al via e 86 atleti, sarà una manifestazione di altissimo livello”. 

Questo sarà un anno da record. Oltre ai Giochi del Mediterraneo il Padel sarà presente in quattro manifestazioni Pre-olimpiche, inclusi i Giochi Asiatici"

LUIGI CARRARO, Presidente Federazione Internazionale Padel

L’Italia onorerà l’evento schierando i propri top player. Che reazione hanno avuto i giocatori quando hanno ricevuto la convocazione per i Giochi del Mediterraneo?

“I ragazzi viaggiano tutto l'anno, girano il mondo, giocano tornei, spesso anche in location uniche e straordinarie, ma niente di tutto ciò è paragonabile alle emozioni che provano quando vestono la maglia azzurra e la prima grande emozione arriva quando ricevono la lettera di convocazione. Partecipare a questi giochi pre-olimpici consente loro di entrare in contatto con tutti gli atleti delle altre discipline, ad esempio sono stati convocati a Roma per fare tutte le visite mediche al centro di preparazione olimpica Giulio Onesti, ieri hanno partecipato all'alzabandiera al villaggio olimpico, tutte esperienze nuove che hanno la fortuna di vivere in Italia, in casa. Vedere issare la bandiera italiana al Villaggio olimpico, sentendo risuonare l’inno, è davvero qualcosa di unico e indimenticabile”.

Carraro: "I Giochi del Mediterraneo una opportunità per il movimento. L'obiettivo olimpico è per Brisbane 2032"

Un gruppo compatto, su cui si è investito negli anni. Fatto di ragazzi e ragazze che hanno imparato a fare squadra, a sostenersi. Non c’è manifestazione in cui il gruppo azzurro non si faccia riconoscere per tifo e partecipazione.

“Li ho visti allenare nelle scorse settimane e la cosa bella è che quando vestono i colori azzurri giocano in coppia ragazzi e ragazze che spesso durante l'anno sono avversari. E non solo: la grande novità è che giocheranno anche in coppie miste. In nazionale la maglia azzurra li unisce, e ripeto ancora una volta, la straordinaria organizzazione della FITP fa sì e farà sì che porteranno a casa dei grandissimi risultati. E non solo a Taranto. Quest'anno oltre ai giochi del Mediterraneo avremo anche i Mondiali, quindi è chiaro che chi oggi rappresenta l’Italia è candidato a essere convocato anche per i Mondiali, dove avremo la possibilità di portare otto uomini e altrettante donne, mentre ai Giochi del Mediterraneo abbiamo due coppie maschili, due coppie femminili e una coppia per il misto. Un motivo in più per dare il massimo”.

Carraro: "I Giochi del Mediterraneo una opportunità per il movimento. L'obiettivo olimpico è per Brisbane 2032"

Lavorando di fantasia, qual è l’immagine che vorrebbe le restasse impressa dopo questi Giochi.

“Più che un’immagine, vorrei che a tutti i partecipanti sia italiani sia delle altre nazioni resti viva la sensazione che quello che poteva essere considerato un sogno sia diventato realtà. Ad esempio a Taranto per la prima volta il Villaggio olimpico è ospitato su due navi. È stata una scommessa del Comitato organizzatore e c’erano molti dubbi, ma la reazione delle nazionali dei Paesi del Mediterraneo è stata incredibile, erano tutti stupiti e impressionati dalla nostra capacità organizzativa.

Carraro: "I Giochi del Mediterraneo una opportunità per il movimento. L'obiettivo olimpico è per Brisbane 2032"

Non pensavano fosse possibile. Credo che i Giochi del Mediterraneo siano una grande scommessa del Paese a tutti i livelli, dal Governo al CONI, da Sport e Salute alla FITP, perché sia per il tennis sia per il padel la macchina organizzativa della FITP è stata fondamentale per far sì che entrambe le discipline fossero presenti in location importanti. Tanti dirigenti della FITP, sotto la guida del presidente Angelo Binaghi, hanno lavorato sodo affinché questo evento diventasse un evento rilevante. E vedrete che le emozioni che vivrà il pubblico che riempirà gli stadi confermeranno quanto la FITP faccia bene non solo agli atleti ma anche all’organizzazione degli eventi”.

Un’ultima domanda, quando vedremo il Padel alle Olimpiadi.

“Insieme alla nostra federazione australiana, vogliamo far vedere a tutto il mondo quanto il padel sia una realtà non solo in tanti paesi già conosciuti ma anche in Australia. Proprio la settimana scorsa i nostri migliori giocatori e giocatrici hanno partecipato ad un evento esclusivo in una location unica come la Sydney Opera House. Io credo che il padel oggi abbia tutte le caratteristiche per essere sport olimpico e credo che meriterebbe, soprattutto per i nostri atleti, di diventare sport olimpico già da Brisbane 2032”.

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