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Niente medaglia per i nostri veterani a Buenos Aires: la finale per il terzo posto della FIP Senior World Cup premia la Francia, a segno per 3-0. Ma c’è comunque un quarto posto che vale tanto. Oro maschile all’Argentina, che rimonta la Spagna in finale. Nelle donne ennesimo successo spagnolo
Marco Caldara | 20 settembre 2026
Il Bronzo è rimasto a una sola vittoria, ma la spedizione italiana degli over può comunque salutare col sorriso i campi di Buenos Aires. Perché, pur non riuscendo a salire sul podio, i nostri veterani sono stati ugualmente fra i grandi protagonisti della quarta edizione della FIP Senior World Cup, ritrovando un piazzamento fra le prime quattro del mondo che mancava dal 2018. Un traguardo (potenzialmente prezioso anche in vista della prossima edizione) che ha confermato le qualità dei nostri veterani, capaci di mettere in fila quattro successi contro Giappone, Irlanda, Stati Uniti e Svezia, prima di incassare due sconfitte nelle ultime due giornate.
In semifinale era arrivato lo stop contro i fenomeni dell’Argentina, capace di schierare una lunga serie di leggende del gioco, mentre nella finale per il 3° posto di sabato i nostri si sono arresi ai rivali della Francia, capaci di confermare il bronzo di due anni fa a La Nucia (Alicante, Spagna). I “galletti” hanno avuto la meglio per 3-0, vincendo una via l’altra le sfide over 40, over 60 e over 55. L’impressione è che il duello sia scivolato via agli azzurri nel secondo match, perché dopo il doppio 6-2 imposto da Morgan Mannarino e Norman Sanchez a Barnaba Zanon e William Rota, i nostri Maurizio Serafino e Matteo Bartolini si sono portati avanti di un set contro Olivier Cayla e Jean-Marc Lagloire. Ma i rivali hanno rimontato e vinto per 3-6 6-4 10/7, conquistando un punto determinante. A chiudere i conti, poi, ci hanno pensato Fabien Veber e Olivier Romary, passati con un doppio 6-2 contro Antonio Trotto e Christian Carena.
Il podio maschile di Buenos Aires è lo stesso di due anni fa: Francia terza, Spagna seconda e Argentina prima, coi padroni di casa stavolta capaci di vincere una finale davvero equilibrata, risolta solo all’incontro decisivo sul 2-2. Perché dopo l’1-0 di Silingo/Allemandi è arrivato il sorpasso dei rivali, a segno prima con Semprun/Menendez e quindi con Lahoz/Ochoa. Ma l’albiceleste non si è piegata: la coppia Poggi/Nanni ha ristabilito la parità, prima che Miguel Lamperti e Cristian Gutierrez vincessero l’incontro da titolo mondiale, battendo per 6-4 6-3 la coppia Santana/Limones. Per l’Argentina è il secondo titolo di fila, dopo i due della Spagna nelle prime due edizioni.
Nella competizione femminile, invece, a Buenos Aires è arrivato l’ennesimo successo delle favorite della Spagna, il quarto in altrettante edizioni. Le spagnole hanno perso un solo incontro in cinque partite, nel quarto di finale contro l’Argentina (3-1), prima di battere in semifinale i Paesi Bassi (4-0) e in finale la sorprendente nazionale degli Stati Uniti, al miglior risultato di sempre ma domata con un facile 3-0 grazie a Sainz/Alonso, Castrillo/Vaquero e Gayoso/Wakonigg, capaci di lasciare solamente sette game in tre partite. Prima volta sul podio anche per i Paesi Bassi, che hanno vinto la finale per il 3° posto contro il Belgio.
L’Italia ha invece chiuso al nono posto, insieme alla Danimarca. Fatale, per le azzurre, la sconfitta per 3-2 contro il Brasile nell’ultima gara del girone: quel k.o. ha impedito alle nostre di accedere ai quarti di finale, condannandole al tabellone che assegnava le posizioni dalla nona alla sedicesima. Lì, le italiane sono state di nuovo impeccabili, battendo prima la Gran Bretagna e poi il Messico.
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