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L'esordio da sogno della ‘bimba de oro’ Giulia dal Pozzo: “Che emozione!”

La mancina, classe 2005, è alla prima convocazione in Nazionale maggiore

di | 21 ottobre 2025

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E’ la ‘cucciola’ del gruppo. Talento cristallino, atteggiamento da veterana e un gran futuro davanti a sé. Giulia Dal Pozzo ha esordito con una convincente vittoria agli Europei di Padel 2025, prima volta per lei con la maglia della Nazionale maggiore.
Al fianco di Giorgia Marchetti, nel match che ha aperto l’evento in corso a La Línea de la Concepción contro la Germania, ‘Giuly’ ha messo in mostra tutto il suo repertorio.
 
Giulia, un esordio davvero molto positivo. Soddisfatta e un po’ più rilassata, immagino...
Sono molto contenta del mio esordio in Nazionale. Non era facile, prima di iniziare si è sempre molto nervosi. Avevamo due avversarie accessibili però bisogna sempre fare attenzione; penso di averla gestita abbastanza bene, sono contenta della mia prestazione”.
 
Raccontaci l’emozione che hai provato quando ti è arrivata la chiamata… la prima convocazione in azzurro.
“Una emozione inspiegabile. Sapere di andare a giocare un Europeo e poter indossare la maglia azzurra è una sensazione veramente indescrivibile. Per me, dopo l’esperienza fatta con l’under ai Mondiali, la Nazionale maggiore ha sempre rappresentato un sogno. Sono molto orgogliosa del percorso che ho fatto per arrivare fino a qui”.
Giulia Dal Pozzo alla FIP Euro Padel Cup (Foto Padelfip)

Giulia Dal Pozzo alla FIP Euro Padel Cup (Foto Padelfip)

Qual è la cosa più bella di questo gruppo?
Mi hanno accolto come se fossi sempre stata con loro. Sono l'ultima arrivata ma sento già di far parte del gruppo. E’ fantastico stare con ragazze che hanno molta più esperienza di me. Mi trovo molto bene”.
 
Cosa ti ha detto Marcela Ferrari nel momento del tuo arrivo nel gruppo?
“La ammiro moltissimo, è una grande capitana. Ci fa sentire sicure in campo e in panchina, però allo stesso tempo, come è giusto che sia, è esigente. Tiene molto alla puntualità, all'atteggiamento e al fare squadra”.
 
Anche un po' per il tuo essere mancina come lei, hai un feeling speciale con Carolina.
“Per me è una fonte di ispirazione. E’ mancina, è fortissima quindi cerco di ‘rubare’ con gli occhi il più possibile. Cerco di prendere tanti spunti, mi dà consigli, è una giocatrice che stimo moltissimo. E’ da ammirare e osservare”.
Ci racconti come hai iniziato a giocare a padel?
“Mia mamma è allenatrice di tennis quindi diciamo che sono nata con la racchetta in mano. Ho iniziato a giocare a tennis a 3 anni e ho continuato fino a 16 anni. Poi una delle mie maestre di tennis mi ha fatto provare il padel e niente… è stato amore a prima vista!”.
 
Al Foro Italico di Roma hai vissuto un'esperienza molto bella, hai giocato accanto a Sara Errani. Che effetto ti ha fatto giocare al suo fianco e giocare un torneo del genere in casa e in un contesto così prestigioso?
“Grazie ad una wild card abbiamo giocato nel main draw del Major sul ‘Pietrangeli’. È stata un'emozione bellissima giocare lì, e con Sara al mio fianco. E’ una giocatrice al 100%, anche se viene da un altro sport, l’atteggiamento è proprio quello di una campionessa. Da lei ho imparato la positività, la voglia di vincere e l'agonismo”.
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