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Dal Pozzo da record: il Sistema Italia vince anche nel padel

"Dal primo raduno con la nazionale Giulia è stata coinvolta in tutte le attività della Federazione. Ricorda ancora con molto divertimento la partecipazione alla Coppa delle Regioni" racconta il suo coach Carlo Conti. La sua semifinale al BNL Italy Major Premier Padel è un successo del sistema, e può ispirare i giovani atleti

di | 05 giugno 2026

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Non si ferma Giulia Dal Pozzo, che al BNL Italy Major Premier Padel giocherà la prima semifinale con un'italiana in campo in questa categoria di tornei. La 21enne e Nuria Rodriguez hanno eliminato le numero 4 del tabellone, la portoghese Sofia Araujo e la spagnola Claudia Fernandez, battute 36 63 62. 

Il traguardo storico è un successo per tutto il Sistema Italia. La conferma che il modello della Federazione Italiana Tennis e Padel ancora in evoluzione dopo 20 anni di lavoro nel tennis, produce e produrrà risultati anche nel padel. E in tempi più brevi, perché può contare sull'esperienza già accumulata dalla Federazione e dall'Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi, che hanno dimostrato di sapere come migliorare costantemente.

Con questo risultato Dal Pozzo testimonia come il nuovo paradigma introdotto nel tennis sia il contesto ideale per la crescita dei talenti in tutti gli sport di racchetta. "È molto probabile che sia l'esempio migliore per la multidisciplinarietà" ci racconta il suo coach Carlo Conti, che la segue fin da quando ha deciso di lasciare la racchetta per la pala, sottolineando uno dei pilastri del modello della Federazione Italiana Tennis e Padel.

Dal Pozzo da record: il Sistema Italia vince anche nel padel

Il risultato è ancor più sorprendente se si considera che Dal Pozzo ha iniziato a giocare a padel a tempo pieno da poco più di tre anni. Prima era stata una buona promessa nel tennis, sport in cui aveva iniziato seguendo le orme della madre, e sua prima allenatrice, Francesca Guardigli, la miglior tennista di San Marino di tutti i tempi.

Ex numero 448 WTA in singolare e 234 in doppio, Guardigli ha anche guidato da capitana, a più riprese, la nazionale sammarinese di Coppa Davis: non sono tante le donne a poter dire di aver fatto lo stesso nella principale competizione a squadre del tennis maschile.

Da tennista, Giulia Dal Pozzo ha vinto un titolo nazionale under 13 e un torneo ITF under 18, sempre in doppio. E' stata più volte convocata nelle nazionali giovanili, ma dall’estate del 2022 ha iniziato a sentire il richiamo del padel. E alla fine ha ceduto, iniziando ad allenarsi a tempo pieno a maggio del 2023. “Ho scoperto un nuovo mondo – spiegava nel 2024 – e vedendo i miglioramenti e gli stimoli che si erano creati ho abbandonato gradualmente il tennis per concentrarmi sul padel”. 

Dal Pozzo da record: il Sistema Italia vince anche nel padel

"L'ho vista casualmente giocare in un circolo dove sono e ho visto delle doti tecniche, sì, di mano, fisiche e un'attitudine, un atteggiamento in campo che nonostante non giocasse bene, però aveva grandi qualità. Sono avvicinato, l'ho visto se volesse provare a giocare a padre e da lì col tempo è un po' nato tutto" racconta Conti.

"All'inizio non la facevo allenare tantissimo, sapevo che col tennis era un po' arrivata a livello di stanchezza, di mentale più che altro e le pesava un po'. Abbiamo iniziato una volta a settimana, poi via via sempre di più e siamo arrivati per allenarci praticamente tutti i giorni. Sono arrivati anche i primi tornei, le competizioni anche giovanili e nazionali. Abbiamo giocato i campionati italiani, vinto il FIP Promises a Roma nel 2023. È stata convocata con la nazionale giovanile, un ambiente in cui si è trovata benissimo fin dal primo raduno" racconta Conti.

E' un passaggio centrale nella carriera di Dal Pozzo. "Si è trovata benissimo con tutti: è stata subito affascinata dall'ambiente, dalla situazione, da un'aria molto diversa che mi si respirava rispetto al tennis. Da quel momento è stata coinvolta in tutte le attività della Federazione, non solo per quanto riguarda la nazionale. Giulia ricorda ancora con grande divertimento la Coppa delle Regioni, ha mantenuto i rapporti con gli altri ragazzi. E questo ha aiutato a darle la spinta a intraprendere questo percorso in questo modo più serio".

Oggi numero 2 d'Italia, Giulia è il volto nuovo del nostro movimento. L'anno scorso ha provato due grandi emozioni: l'esperienza al BNL Italy Major Premier Padel con Sara Errani e l'esordio in nazionale maggiore, agli Europei di Cadice. Quest'anno ha fatto ancora meglio, scrivendo una pagina che resterà come una prima volta storica per il nostro padel. 

La gioia di Nuria Rodriguez e Giulia Dal Pozzo al BNL Italy Major Premier Padel (Foto FITP)

La gioia di Nuria Rodriguez e Giulia Dal Pozzo al BNL Italy Major Premier Padel (Foto FITP)

"Sono convinto che può ispirare i ragazzini, far capire che è possibile, che non è più un miraggio. Se si fanno i passi giusti, si lavora con dedizione, facendo comunque sacrifici, questo tipo di percorso si può fare" sottolinea Conti, che svela un approccio per così dire sinneriano all'attività agonistica, che mette al centro la crescita, non il risultato.

"L'obiettivo reale che abbiamo è quello di migliorarci ogni volta, di fare sempre qualcosa in più. Quest'anno per noi è una grande scuola perché abbiamo avuto l'opportunità, anche per meriti, di giocare con una compagna come Nuria Rodriguez che ha molta esperienza, che in campo e fuori ci può dare molto. Quel che ci interessa comunque è il miglioramento costante, fino a vedere dove le nostre possibilità si porteranno" racconta Conti.

Un manifesto del Sistema Italia, un modello dalle basi solide, capace di costruire giocatori straordinari fin dalla tenera età, che fa scuola nel mondo. Un successo, quello di Giulia Dal Pozzo, che apre nuove strade. E dimostra quanto, ora più che mai, sia importante continuare a lavorare per crescere ancora. 

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